Nello stesso anno in cui il festival “monstre” del Regno Unito si ferma come da programma, saltano altri 20 indipendenti, piccoli templi della musica dal vivo.
Una donna teneva un’opera di Cimabue appesa in cucina
Il Cristo deriso di Cimabue potrebbe valere fino a 6 milioni di euro. Secondo quanto riportato dal Guardian, è rimasto nascosto per anni in una casa di Compiègne, a nord di Parigi, dove la proprietaria lo teneva, appeso al muro, proprio sopra una piastra per cucinare. Il dipinto è stato autenticato come un quadro del grandissimo Cimabue (1240-1302) e sarà messo all’asta, a Senlis, il 27 ottobre. Quello del Cristo deriso è un tema tipico dell’iconografia cristiana: tra gli esempi più belli ci sono sicuramente le versioni di Giotto (1303-1305 circa) e Beato Angelico (1440 circa). La scena racconta uno degli ultimi, dolorosi momenti della vita di Gesù, quando dopo essere stato arrestato e giudicato, viene incoronato di spine, deriso e flagellato dagli sgherri dei sommi sacerdoti. Nella scena Cristo sopporta, con sofferenza ma anche rassegnazione, le offese che gli vengono fatte.

Il Cristo deriso di Cimabue è un’opera su legno di piccole dimensioni (25,8 cm su 20,3 cm), dipinta a tempera a uovo su fondo dorato. Stimato fra 4 e 6 milioni di euro, il dipinto faceva probabilmente parte di un grande dittico risalente al 1280 su cui erano rappresentate varie scene della Passione. Una di queste tavole è conservata nella bellissima Frick Collection di New York mentre un’altra è esposta alla National Gallery di Londra.