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14:30 mercoledì 8 luglio 2026
La tregua tra Stati Uniti e Iran è saltata perché in un mese di trattative sullo Stretto di Hormuz non si è fatto praticamente nessun passo avanti A ufficializzare la fine della tregua, le solite parole di Trump, che ha definito i vertici iraniani «gente malata».
Ci sono molti indizi di un grande tour europeo degli Oasis nel 2027, con due date molto probabili a Roma Una risposta data da Liam Gallagher su X ad una fangirl che si lamentava ha dato speranza su due nuovi concerti allo Stadio Olimpico.
Pur di girare l’Odissea tutto in IMAX, Christopher Nolan si è dovuto inventare una nuova, stranissima, grossissima macchina da presa La cinepresa IMAX è troppo rumorosa e non si può usare per le inquadrature ravvicinate. Almeno, così è stato fino ad adesso, fino all'Odissea di Nolan.
La mattina in passerella a Parigi, la sera sul red carpet a Londra: la rocambolesca storia dell’abito Schiaparelli indossato da Zendaya all’anteprima dell’Odissea La velocità della moda ha raggiunto nuovi livelli: persino gli abiti couture passano immediatamente dalla passerella alle celebrity. A patto di avere Law Roach come stylist.
Il luddismo è talmente tornato di moda che a New York gli hanno dedicato anche un nuovo festival, il Summer of Ludd Ovviamente il festival non aveva né sito né social, quindi per sapere cosa succedeva bisognava chiamare un numero telefonico pubblicato su un volantino.
C’è una lista di tutte le organizzazioni, iniziative e progetti musicali che devolvono i loro incassi in beneficenza a Gaza L'ha fatta Crack Magazine e si intitola "In solidarity with Gaza: A guide to the music and resources that support the humanitarian effort".
Si è sciolto A23, il più grande iceberg del mondo, ed è una buona notizia (anche se non sembra) Era grande quasi 4 mila km quadrati e pesava mille miliardi di tonnellate. Il suo scioglimento farà bene all'oceano, dicono gli scienziati.
Un pantalone di Zara è diventato famosissimo per la sua capacità di far inciampare e cadere le persone Soprannominato "The deadly Zara trousers", a causa della sua fattura ha causato migliaia di infortuni diventando il trend più divertente degli ultimi tempi.

Cosa c’è nel nuovo numero di Studio

Il ritorno di Maurizio Cattelan, Londra a un anno dalla Brexit, un'indagine sui premi letterari, Philippe Starck e molto altro nel numero in edicola.

14 Giugno 2017

Superata la fatidica soglia del numero 30, siamo di nuovo in edicola, con una copertina dedicata a Maurizio Cattelan, fotografato per noi da Pierpaolo Ferrari, amico e socio dell’artista nell’impresa di Toilet Paper. In questa cover story, firmata da Cristiano de Majo, abbiamo ricostruito la carriera di Cattelan, attraverso i suoi lavori e le risposte che ha dato alle nostre domande: dopo cinque anni dal suo ritiro annunciato nel 2011, e la famosa retrospettiva al Guggenheim, il più famoso e quotato artista italiano è tornato a far parlare di sé: con “America”, il gabinetto d’oro installato ancora al Guggenheim (che secondo Francesco Bonami rappresenta l’atto finale dell’arte contemporanea), una retrospettiva parigina, il documentario biografico di Maura Axelroad, e un nuovo progetto ancora avvolto nel mistero.

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In un momento in cui si torna a parlare molto di Europa (da Brexit alla campagna europeista di Macron), al punto che l’Europa sembra sia diventata di moda, una buona parte di questo numero 31 si intreccia con temi europei. Davide Coppo è stato a Londra proprio negli ultimi giorni della campagna elettorale per sentire l’aria che si respira nella metropoli, che da un lato continua a essere una delle città globali per eccellenza e dall’altro è stata costretta a misurarsi con il sentimento di chiusura originato dal referendum per uscire dall’Europa e dalla minaccia terroristica (il testo è accompagnato da un bellissimo portfolio di fotografie aeree della città). Abbiamo poi visitato la redazione dello ZEITmagazin a Berlino, ovvero uno dei media europei più interessanti e di successo della contemporaneità: dimostrazione di come non sia una missione impossibile coniugare carta e digitale, e qualità con apprezzamento dei lettori. Abbiamo infine realizzato una serie di ritratti di europei di tutte le età e di diverse professioni che hanno scelto Milano come loro luogo di elezione.

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Sempre profondamente europeo è l’altro grande personaggio che abbiamo intervistato nelle pagine del nuovo numero: Philippe Starck, ovvero il designer più pop del mondo, oltre che una personalità ricca di luci e di spigoli, che ha risposto con grande sincerità alle domande che il nostro Mattia Carzaniga gli ha fatto a Milano durante l’ultimo Salone del Mobile. Gli altri personaggi che partecipano a questo numero sono: il poco conosciuto ma rilevantissimo Sam Kass, cuoco di Obama e Michelle alla Casa Bianca, intervistato da Davide Piacenza; la Instagram poet Rupi Kaur, ritratta da Anna Momigliano; la fondatrice di Glossier, Emily Weiss, raccontata da Silvia Schirinzi.

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La quota “letteraria” del numero 31 è rappresentata da due pezzi di livello: nella consueta sezione dedicata al saggio narrativo, lo Studio Classic, Giordano Tedoldi, adesso nelle librerie con il suo nuovo romanzo Tabù (Tunuè), si è dedicato a un monologo interiore sull’insonnia. Mentre Francesco Longo, in un momento in cui lo Strega 2017 entra nella sua fase finale, ha svolto una sorta di indagine comparativa sui principali premi letterari del mondo: Booker, Pulitzer, Goncourt, National Book Award, oltre al nostro.

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Completano il nuovo numero, le nostre sezioni fisse: Studiorama con i consigli di lifestyle e di consumo culturale della redazione, i servizi di moda, lo Studio Visit, dedicato in questo caso a Park Associati.

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Nelle edicole dal 16 giugno (a Milano dal 15).

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