Hype ↓
16:59 mercoledì 12 agosto 2026
Anche l’Accademia svedese ha fatto la sua lista di libri per l’estate, composta tutta da Premi Nobel per la letteratura, ovviamente Cinque libri, cinque autori e autrici, con una brevissima recensione a spiegare perché vale la pena portarseli in vacanza.
In Spagna c’è un hotel in mezzo al nulla, senza Wi-Fi né tv, che si può prenotare solo spedendo una lettera scritta a mano E aspettando una lettera di conferma altrettanto manoscritta. È l'hotel El Elevador a El Hierro, la più piccola e meno visitata delle Canarie.
Un gruppo di scienziati ha creato una nuova AI appositamente per trovare tutte le opere d’arte trafugate dai nazisti ancora disperse L'AI si chiama Provenance Assistant e a lei è andato l'ardua compito di ritrovare 100 mila opere rafugate di cui si sono perse le tracce.
Iberia, la compagnia aerea di bandiera della Spagna, ha organizzato un volo speciale per “inseguire” e trasmettere in streaming l’eclissi solare del 12 agosto Si tratta della prima eclissi solare totale visibile dalla Spagna continentale dal 1905. Come si può capire, c'è una certa attesa attorno all'evento.
Una professoressa universitaria è stata licenziata per aver letto e spiegato ai suoi studenti un racconto di Ottessa Moshfegh È successo a Vinita Prabhakar: Bettering Myself, racconto del 2013 di Moshfegh, le è costato il posto al South Florida State College.
Il nuovo, attesissimo, chiacchieratissimo romanzo di Rachel Cusk che potrebbe come non potrebbe parlare (male) di Natalie Portman Il romanzo si intitola Life of M, e in effetti le somiglianze tra il personaggio M e la persona Natalie Portman sono abbastanza innegabili.
I lavoratori dei musei di Venezia minacciano lo sciopero perché sono costretti a lavorare con 30° gradi al chiuso a causa dell’aria condizionata che funziona male o manca del tutto Una situazione così grave da portare al rischio di «spossatezza, crampi e colpi di calore» per i lavoratori, ai quali mancherebbe anche la formazione adeguata per affrontare questa emergenza.
Per sopperire al taglio dei fondi per la ricerca, un gruppo di scienziati che studia le marmotte ha aperto un canale OnlyFans tutto dedicato alle marmotte OnlyMarms (si chiama proprio così) è gratuito, pubblica «contenuti non censurati di marmotte dalle Montagne Rocciose» e accetta mance per la buona causa della scienza.

Si è sciolto A23, il più grande iceberg del mondo, ed è una buona notizia (anche se non sembra)

Era grande quasi 4 mila km quadrati e pesava mille miliardi di tonnellate. Il suo scioglimento farà bene all'oceano, dicono gli scienziati.

07 Luglio 2026

Aveva circa 40 anni, una vita placida e senza pretese, passata a galleggiare sulla superficie del mare. Ora non c’è più, se n’è andato per sempre, si chiamava A23 ed era il più grande iceberg del mondo. Occupava una superficie di 3.500-3.900 chilometri quadrati: più di due volte Londra o il Rhode Island o San Pietroburgo, giusto per farsi un’idea. Pesava, secondo una stima generosa, circa mille miliardi di tonnellate. Quaranta metri spuntavano sopra la superficie, circa 400 se ne stavano invece sott’acqua, dove la sua chiglia aveva l’abitudine di strisciare sul fondale marino. Non era un mostro torreggiante e frastagliato, ma una tavola di neve: il suo grande candore piatto riempiva l’orizzonte da est a ovest, una magnificenza e una maestosità che si estendevano in orizzontale.

Rispetto ai suoi “fratelli” A22 e A24, A23 ci ha messo molto di più a sciogliersi completamente ma il riscaldamento globale, in particolar modo l’aumento della temperatura media della superficie delle acque marine, e le correnti oceaniche hanno fatto il loro corso, consumando lentamente e inesorabilmente un autentico gigante. Un gigante che negli anni è stato esplorato, studiato e seguito con meticolosità per la sua conformazione, per ciò che il suo ghiaccio conteneva – milioni di microorganismi preistorici e sostanze nutritive – e per le colonie di uccelli e otarie che trovavano rifugio sulla sua superficie. Come scrive The Economist, oceanografi ed esperti di ghiacciai e iceberg però, asciugate le lacrime, stanno interpretando questo scioglimento come un segnale positivo. A23 era così grosso, così incline a raschiare il fondale marino e così pieno di nutrienti congelati da tempo che la sua frantumazione eviterà danni al fondale marino e libererà nell’acqua un’enorme quantità di nutrimento. Il rilascio di sostanze nutritive sarà così grande che sarà addirittura visibile a occhio nudo, sotto forma di una nuvola verde.

A23, nonostante si fosse staccato dalla calotta polare molto tempo fa, era un indicatore utile a misurare la velocità e la gravità del riscaldamento dei mari causato dalla crisi climatica. Non era tanto il fatto che fosse destinato a scomparire a preoccupare gli esperti (tutti gli iceberg condividono questo destino), quanto la velocità con cui si stava frantumando, un segno preoccupante anche per il continente in cui A23 era nato. Fino all’ultimo si è reso omaggio alla sua longevità, contro ogni previsione, come se si rifiutasse di morire nonostante le condizioni sempre più avverse. Eppure a un certo punto si è allontanato dal Mare di Weddell (nell’oceano Antartico) come se sapesse che era giunta la sua ora, che la morte era ormai inevitabile. Il ghiaccio è tornato a essere acqua, l’acqua ad essere oceano. È così che va con il ghiaccio.

Articoli Suggeriti
In Spagna c’è un hotel in mezzo al nulla, senza Wi-Fi né tv, che si può prenotare solo spedendo una lettera scritta a mano

E aspettando una lettera di conferma altrettanto manoscritta. È l'hotel El Elevador a El Hierro, la più piccola e meno visitata delle Canarie.

Nascere, crescere, studiare, lavorare, curarsi nel Paese delle Vacanze

L'abbandono e la turistificazione del Sud Italia non sono incidenti della storia. Tutt'altro: l'uno non sarebbe mai stato possibile senza l'altro.