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19:26 sabato 7 febbraio 2026
Per i vent’anni di High School Musical, Disney ha spezzettato il film in 52 video brevi e lo ha pubblicato tutto su TikTok È la prima volta che un produttore e distributore come Disney "adatta" un film per essere visto su un social.
C’è un sito in cui le AI possono affittare degli esseri umani a cui far fare tutto quello che vogliono Si chiama Rentahuman.ai, lo ha lanciato un signore di nome Liteplo, finora (per fortuna) non ha riscosso alcun successo.
Sono state pubblicate le foto della corona tutta ammaccata che i ladri hanno lasciato cadere durante il furto al Louvre Il museo ha diffuso le immagini del gioiello, danneggiato ma ancora integro, in attesa di lanciare un bando per decidere chi la restaurerà.
In realtà, il litigio tra Ghali, Comitato olimpico e ministero dello Sport va avanti da settimane Le polemiche di questi giorni sono il culmine di bisticci che vanno avanti da quando Ghali è stato scelto per partecipare alla cerimonia d'apertura.
Un articolo fatto con l’AI pubblicato da un’agenzia di viaggi ha portato dei turisti a cercare delle inesistenti terme in uno sperduto paesino in Tasmania All'improvviso, nel minuscolo paesino di Weldborough, 33 abitanti, si sono presentati decine di turisti che chiedevano come raggiungere le terme.
Da oggi Stati Uniti e Russia potranno aggiungere al loro arsenale militare tutte le testate atomiche che vogliono Sono le conseguenze del mancato rinnovo dell'accordo New START, che limitava la proliferazione delle armi nucleari.
Pieter Mulier è il nuovo Direttore creativo di Versace Diventerà ufficialmente Chief Creative Officer l'1 luglio.
La Lofi Girl di YouTube aprirà il suo primo Lofi Café in centro a Parigi Proprio come nel suo canale, diventato famosissimo durante la pandemia e attivo ancora oggi, sarà un posto dove studiare e rilassarsi insieme.

Cosa c’è nel nuovo numero di Studio

Esce oggi, anche su iPad. Un'introduzione ai pezzi che troverete nel numero 21, oltre alla cover story. Italiani a New York, John Green, un reportage da alcuni degli ultimi cinema a luci rosse del paese e molto altro.

22 Settembre 2014

Il numero 21 di Studio è arrivato. Oggi esce a Milano, mentre da lunedì potrete acquistarlo nelle edicole e librerie del resto d’Italia. Ovviamente lo trovate da subito scaricando la nostra applicazione per iPad. La storia di copertina è dedicata, come già raccontato, al fenomeno Lena Dunham, che torna in libreria col suo nuovo libro Not that kind of girl, e a cosa c’entra con lo storico Cosmopolitan di Helen Gurley Brown.

Nel nuovo numero troverete anche altro, però. A cominciare da una sezione Altre storie molto interessante. A pag. 4o inizia una sezione speculare dedicata agli italiani che emigrano in America e agli americani che vengono in Italia. Tim Small intervista Francesco Pacifico, scrittore e vecchia conoscenza di Studio tornato sugli scaffali delle librerie con CLASS (che parla, per l’appunto, di «romani mantenuti a New York»). A seguire, Michele Masneri guarda alla questione al di qua dell’Atlantico, raccontandoci di quando erano le ereditiere statunitensi a fare rotta verso il Vecchio continente, in cerca di nobili da sposare. A pag. 50 invece passiamo alla politica con un lungo pezzo anche autobiografico di Andrea Romano, editor della saggistica di Marsilio e soprattuto deputato, sul fallimento della società civile nei palazzi del potere. Ad accompagnare, Claudio Cerasa parla dei dilemmi del Movimento 5 stelle, partito oltranzista sempre più “normalizzato”.

A pag. 58 Giuseppe Rizzo firma “Porno Decadence”, un viaggio tra i fantasmi e le ossessioni sessuali dei clienti degli ultimi sparuti cinema a luci rosse d’Italia, un racconto che inizia con un’epica provinciale e un po’ felliniana. A chiudere la sezione, Pietro Minto parla del particolare culto sviluppatosi attorno a John Green, il nerd trasformato in supereroe autore di Colpa delle stelle (Rizzoli).

La sezione moda si occupa delle strade dello shopping, partendo con un focus sul presente e le sfide del Quadrilatero milanese e proseguendo con uno scambio di vedute con Britt Moran ed Emiliano Salci, i fondatori del fortunato studio di design Dimore. A pag. 84 Rosario Morabito traccia invece un paragone importante: da una parte via del Gesù, protagonista silenziosa della moda milanese che si vuole rilanciare come epicentro del sartoriale maschile, e dall’altra la londinese Savile Row, uno dei luoghi storici del settore fashion.

In seguito, sul numero 21 di Studio troverete la moda di Rossana Passalacqua con foto di Bruna Kazinoti e una sezione dedicata ai “dettagli” del prossimo autunno-inverno (con moda di Chiara Ficola e foto di Raffaele Grosso). Quindi, dopo un breve viaggio a Londra con Alfa MiTo, a pagina 118 inizia la sezione Studiorama, dove Davide Coppo parla di Cotto (Adelphi), il libro di Micheal Pollan che risponde alla domanda “Perché cucinare?”. Poi Nicola Bozzi ci parla del cinema di Rä di Martino, Laura Spini scrive dello stile del regista Jonathan Glazer, Mattia Carzaniga elogia l’andare fuori a mangiare da soli e Pop Topoi ci inizia al fenomeno FKA Twigs.

Come vi sarete accorti, di materiale in cui immergersi ce n’è. Dopo avervi augurato una buona lettura, a noi non resta che ricordarvi che potete abbonarvi alla rivista anche su iPad, utilizzando la nostra app. E, come sempre, a ringraziarvi per la fiducia e il sostegno.

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