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14:58 martedì 13 ottobre 2026
L’Ipcc sta subendo fortissime pressioni da parte dei petro-Stati per non pubblicare un importante ricerca sulla crisi climatica Arabia Saudita, Russia, India e Cina vogliono rinviarne la pubblicazione al 2029. I Paesi più poveri e più esposti alla crisi climatica pretendono che sia pubblicato subito.
Sayf ha fatto un bellissimo documentario sul carcere di Chiavari e lo ha reso disponibile gratuitamente sul suo YouTube Si intitola Il cielo in una stanza, dura 20 minuti ed è stato girato durante una visita lunga 12 ore alla casa di reclusione di Chiavari.
Viviamo anche nella linea temporale in cui i Kneecap cantano “Siamo tutti antifascisti” in prima serata sulla tv generalista italiana È successo a Propaganda Live, su La7. DJ Próvaí si è pure spogliato per far vedere il Bella Ciao è scritto sul petto usando un pennarello nero.
Per la sua nuova serie fotografica Cindy Sherman ha chiesto a Chanel dei vestiti da “rovinare” e Chanel sorprendentemente le ha detto sì La serie Fabric Matrons, in mostra a Londra da Hauser & Wirth, nasce da una collaborazione con la maison francese che le ha dato carta bianca e metri e metri di stoffa.
Alanis Morisette ha fatto un nuovo album ed è un album di canzoni natalizie Si chiama Good Weather for Immaculate Conception e raccoglie le cover natalizie pubblicate dal 2020 a oggi, più due inediti.
Il MIT di Boston sta pagando un professore per NON tenere un corso sulla storia, l’oppressione e la liberazione della Palestina Michel DeGraff da tre anni viene pagato per non fare il suo lavoro. Da quando ha proposto un corso che raccontava (anche) la storia palestinese.
Il Nepal c’è stata un’altra inondazione, forse causata da un altro crollo di un altro ghiacciaio Domenica 11 ottobre è esondato il fiume Budhi Gandaki, nel distretto di Gorkha, a due mesi dalle alluvioni che ad agosto avevano devastato la regione al confine con il Tibet.
Viviamo nella linea temporale in cui Carlo Calenda consiglia di ascoltare Blonde di Frank Ocean per la Giornata mondiale della salute mentale E in cui questo video diventa virale e viene trasformato in un meme dai profili social di Azione, partito di cui Calenda è leader.

In un editoriale su Politico, Pedro Sánchez ha definito la crisi abitativa «la più grande emergenza di questa epoca»

E ha invitato tutti i Paesi dell'Ue a iniziare a trattare il diritto alla casa come quello alla sanità e all'istruzione.

17 Dicembre 2025

Il presidente del governo spagnolo Pedro Sánchez ha firmato un editoriale in cui definisce la crisi abitativa «la più grande urgenza del nostro tempo», indicando l’accesso alla casa come una questione fondamentale di giustizia sociale. Il testo è stato pubblicato da Politico e ha ovviamente riacceso il (mai sopito, a dire la verità) dibattito europeo su affitti brevi, prezzi delle case e disuguaglianze abitative.

Sánchez sostiene che l’aumento dei costi della casa stia colpendo in modo sproporzionato giovani, famiglie a basso reddito e lavoratori precari, e ribadisce che la casa «sta smettendo di essere un bene per vivere» per diventare sempre più «un asset di speculazione finanziaria». Nell’editoriale cita anche casi come Irlanda e Svezia, dove l’aumento dei prezzi e la scarsità di alloggi accessibili stanno producendo effetti simili a quelli osservati nelle grandi città spagnole. «Se non facciamo qualcosa, l’Europa rischia di diventare un rifugio senza case», scrive Sánchez. Che poi prosegue: «Le cifre parlano chiaro. La crisi abitativa sta distruggendo il tenore di vita in tutta Europa. Tra il 2010 e il 2025 i prezzi delle case sono aumentati del 60 per cento, il costo dell’affitto di quasi il 30. In Paesi come l’Estonia e l’Ungheria sono triplicati. Nelle zone densamente popolate o nelle città turistiche, le famiglie arrivano a spendere il 70 per cento del loro reddito per pagare l’affitto. Persone con lavori stabili, che vivano a Madrid, a Lisbona o a Budapest, non si possono più permettere di vivere nei luoghi in cui lavorano o in cui sono cresciute. 93 milioni di europei – un quinto della popolazione del continente – è a rischio povertà o esclusione sociale».

Il premier spagnolo ha invitato anche l’Unione europea a trattare l’abitazione come un pilastro del welfare, al pari di sanità e istruzione, chiedendo un maggiore coordinamento tra Stati membri e l’uso di fondi europei per sostenere politiche abitative strutturali e di lungo periodo.

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