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Dopo Bad Bunny e John Galliano, Zara fa la tripletta lanciando una collezione fatta assieme a Willy Chavarria La collezione si chiama Vatísimo e celebra le origini ispaniche del designer, con un video dove la protagonista è la top model degli anni '90 Christy Turlington.
Chappell Roan è diventata la persona più odiata del Brasile per colpa della sua guardia del corpo, di una bambina, di un calciatore, di un attore, di un sindaco e dei social La bodyguard ha rimproverato una bimba che si era avvicinata alla cantante. Poi si è scoperto che la bimba è figlia di persone molto famose e con molti follower sui social.
Le elezioni in Slovenia sono state così combattute che è dovuto scendere in campo pure Slavoj Žižek, con un video molto Slavoj Žižek in cui invitava ad andare a votare «Prendetevi 10 o 20 minuti domenicali per fare un salto alle urne, così poi potete andare a guardare una buona serie tv», questo il suo invito.
Nonostante la domanda continui ad aumentare, il prezzo dell’Ozempic e dei farmaci simili sta scendendo moltissimo La scadenza dei brevetti e la competizione tra aziende farmaceutiche sta facendo crollare i prezzi, a partire dagli Stati Uniti.
È uscita una playlist dedicata a Mark Fisher da ascoltare prima di vedere il film su Mark Fisher O anche prima, durante e dopo la lettura del suo testo postumo appena pubblicato da Einaudi, Materialismo Gotico.
A conferma della fama di Parigi come paradiso dei ciclisti, il nuovo sindaco Emmanuel Grégorie ha festeggiato la vittoria alle elezioni facendo un bel giro in bicicletta per la città Ha vinto con il 52 per cento dei voti e non ha perso l'occasione per ribadire che Parigi resterà una città antifascista, accogliente e sostenibile.
Chopper, il medico della ciurma Cappello di Paglia in One Piece, è stato nominato ambasciatore di Medici Senza Frontiere «La convinzione che si debba curare tutti, indipendentemente da etnia o nazionalità, è ciò in cui crediamo anche noi», ha detto il presidente di MSF, spiegando la scelta del nuovo ambasciatore.

La riscoperta di Ai Yazawa

ll ritorno dei fumetti della Elena Ferrante giapponese che con Cortili del cuore e Nana ha rivoluzionato il genere del manga femminile.

06 Agosto 2019

Nel 2005 un articolo dell’Independent parlava di un caso della cultura pop giapponese: l’incredibile successo di uno shōjo manga (categoria riservata al genere femminile) comparso nel 2000, che ad oggi, pur restando incompleto, ha venduto più di 43 milioni di copie e dato forma a un’anime seguitissimo. In un Paese in cui il mercato dei manga frutta miliardi di yen, la popolarità di una storia realistica e femminile come Nana ha sorpreso il mondo dell’editoria, abituato a fumetti di tutt’altro genere.

Le protagoniste del manga sono due amiche ventenni che condividono lo stesso nome, Nana, e un appartamento in cui si ritrovano a vivere insieme. Non potrebbero essere più diverse: Nana Osaki è una cantante punk talentuosa, scontrosa e tatuata, ossessionata da un unico obiettivo: raggiungere il successo con la sua band. Nana Komatsu è una ragazza ingenua, confusa e dipendente dagli altri che si è trasferita dal paese nella grande città soltanto per seguire il fidanzato. Una indossa collari di borchie, catene, calze a rete e microgonne strappate, l’altra sfoggia dei look misurati e graziosi: tra le due nasce un’amicizia morbosa che si rinforza mano a mano che attraversano insieme le più svariate vicissitudini – amorose, sessuali e professionali – in una metropoli, Tokyo, nuova per entrambe.

Nana è una specie di Elena Ferrante giapponese. Anche qui c’è un’amica geniale apparentemente sicura di sé che però rivela tendenze autodistruttive (Lila-Nana Osaki) e un’amica confusa e innamorata dell’altra – che in entrambi i casi è la voce narrante – dotata di un’identità decisamente più incerta (Lenù-Nana Komatsu). Secondo l’autrice, le Nana possono essere viste come le due facce della “ragazza giapponese contemporanea”.

Ai Yazawa ha debuttato come mangaka nel 1985, durante il suo ultimo anno di liceo, pubblicando sul magazine per ragazze Ribon della casa editrice Shueisha. Di lei si sa molto poco. Soffre di una misteriosa malattia che nel 2009 l’ha costretta a interrompere la scrittura del manga, rimasto in sospeso, e da giovane sognava di diventare fashion designer, proprio come Mikako, la protagonista di I cortili del cuore, pessima traduzione di Gokinjo Monogatari, letteralmente “Racconti del vicinato”, sicuramente il suo manga più conosciuto in Italia grazie all’anime andato in onda su Italia 1 dall’agosto all’ottobre 1998.

L’8 agosto Cortili esce in una nuova versione Deluxe per Panini Comics, completando la collezione delle opere di Ai Yazawa ristampate quest’anno da Planet Manga: Nana, Ultimi raggi di luna e Paradise Kiss, spin-off di Cortili ambientato 20 anni dopo che racconta la storia di Yukari, una ragazza altissima e bellissima e annoiatissima che frequenta l’ultimo anno di una scuola superiore molto prestigiosa. Un giorno viene fermata da uno studente dell’istituto d’arte Yaza che le chiede di sfilare per il suo marchio di moda e la invita nell’atelier che condivide con la fidanzata (la figlia della protagonista di Cortili) e altri. La ragazza, inizialmente spaventata da questi strani individui eccentrici e vestiti in modo assurdo – così lontani dal suo mondo ordinato e noioso – viene convinta a restare da Isabella, un’elegante ragazza transessuale che diventerà poi la sua confidente, e dall’affascinante stilista Joji Koizumi, con cui poi nascerà una tormentata storia d’amore.

Yukari e Joji di Paradise Kiss

Yukari e Joji di Paradise Kiss

Mikako di Cortili del cuore

Quando Cortili del cuore compave in tv nel 1998 suscitò immenso stupore nelle bambine-ragazzine della mia età. Rispetto ai manga ai quali eravamo abituate, i personaggi di Yazawa sembravano quasi brutti (col senno di poi, richiamano ovviamente lo stile dei figurini di moda: ecco perché sono altissimi e sottilissimi). Non c’erano magiche eroine, mostri, combattimenti, ma storie d’amore e di amicizia tra amici ambiziosi e creativi. Ogni personaggio aveva un look originale e curato nei minimi dettagli (Mikako indossa abiti creati da lei, Mariko veste solo Chanel: in Nana abbondano capi e accessori Vivienne Westwood, in generale era un tripudio di capelli colorati, frangette, piercing). La maggior parte dei personaggi aveva un talento particolare – uno disegnava benissimo, l’altro eccelleva nella fotografia, un’altra disegnava e cuciva peluche, ecc. – e quelli che erano dei geni in qualcosa o erano bellissimi o erano gentili (una qualità che nel mondo di Ai Yazawa è in grado di far innamorare) e contribuivano a creare immancabili intrighi amorosi.

Undicenne imbalsamata davanti alla tv alla fine degli anni ‘90, ti ritrovavi a sognare un futuro glorioso e scintillante “nella grande città”. Cortili (ma anche Nana, che ti saresti poi procurata in uno dei rarissimi venditori di manga) ti invitava a immaginare un’adolescenza e una giovinezza così, in cui ti vestivi da matta, avevi un talento particolare, solo tuo, e condividevi quella passione con i tuoi amici e il tuo amore, altrettanto appassionati. Insieme a loro e con il loro aiuto crescevi e superavi ogni difficoltà: entro i trent’anni raggiungevi il successo. Chissà quante di quelle bambine hanno avuto un futuro così.

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