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Gli impallinati di alieni sono convinti che gli Usa stiano per dire che gli alieni esistono perché il governo ha registrato il dominio aliens.gov Tutti quelli che non sono impallinati di alieni, invece, dicono che è solo un altro tentativo di Trump di distrarre l'opinione pubblica dagli Epstein Files.
Qualcuno si è inventato un traduttore che traduce qualsiasi cosa dici nella ridicola lingua tipica di LinkedIn Si chiama Kagi Translate e vi insegnerà come trasformare qualsiasi cosa vi succede sul lavoro in un «nuovo emozionante capitolo!».
Dopo averci investito 80 miliardi di dollari e averci guadagnato zero dollari, Zuckerberg ha chiuso il metaverso di Meta Quattro anni a ripetere che in futuro avremmo tutti vissuto in Horizon Worlds. Oggi Horizon Worlds non esiste più.
Per i 25 anni della saga si terrà un rave party a tema Signore degli Anelli in cui il dj sarà Elijah Wood, cioè Frodo Baggins Insieme all’attore Zach Cowie, suo partner nel duo Wooden Wisdom, Wood guiderà un «rave in pieno stile Terra di Mezzo» il prossimo 31 maggio.
Zendaya sarà la protagonista di tutti i film più attesi del 2026 Sette film in un anno, uno più atteso dell'altro: si inizia con The Drama l'1 aprile e si finisce a dicembre con Dune 3.
Tulsi Gabbard, la Direttrice dell’Intelligence Usa, ha detto che non c’è nessuna prova che l’Iran stesse costruendo una bomba atomica Contraddicendo apertamente Trump, che il 4 marzo aveva detto che «se non avessimo attaccato entro due settimane, avrebbero avuto l'atomica».
Elio Germano si è fatto un profilo Instagram solo per far campagna per il No al referendum sulla giustizia La “canzone” che Germano canticchia nel video riprende quella che cantava Gigi Proietti in uno spot per il no al referendum sul divorzio.

La riscoperta di Ai Yazawa

ll ritorno dei fumetti della Elena Ferrante giapponese che con Cortili del cuore e Nana ha rivoluzionato il genere del manga femminile.

06 Agosto 2019

Nel 2005 un articolo dell’Independent parlava di un caso della cultura pop giapponese: l’incredibile successo di uno shōjo manga (categoria riservata al genere femminile) comparso nel 2000, che ad oggi, pur restando incompleto, ha venduto più di 43 milioni di copie e dato forma a un’anime seguitissimo. In un Paese in cui il mercato dei manga frutta miliardi di yen, la popolarità di una storia realistica e femminile come Nana ha sorpreso il mondo dell’editoria, abituato a fumetti di tutt’altro genere.

Le protagoniste del manga sono due amiche ventenni che condividono lo stesso nome, Nana, e un appartamento in cui si ritrovano a vivere insieme. Non potrebbero essere più diverse: Nana Osaki è una cantante punk talentuosa, scontrosa e tatuata, ossessionata da un unico obiettivo: raggiungere il successo con la sua band. Nana Komatsu è una ragazza ingenua, confusa e dipendente dagli altri che si è trasferita dal paese nella grande città soltanto per seguire il fidanzato. Una indossa collari di borchie, catene, calze a rete e microgonne strappate, l’altra sfoggia dei look misurati e graziosi: tra le due nasce un’amicizia morbosa che si rinforza mano a mano che attraversano insieme le più svariate vicissitudini – amorose, sessuali e professionali – in una metropoli, Tokyo, nuova per entrambe.

Nana è una specie di Elena Ferrante giapponese. Anche qui c’è un’amica geniale apparentemente sicura di sé che però rivela tendenze autodistruttive (Lila-Nana Osaki) e un’amica confusa e innamorata dell’altra – che in entrambi i casi è la voce narrante – dotata di un’identità decisamente più incerta (Lenù-Nana Komatsu). Secondo l’autrice, le Nana possono essere viste come le due facce della “ragazza giapponese contemporanea”.

Ai Yazawa ha debuttato come mangaka nel 1985, durante il suo ultimo anno di liceo, pubblicando sul magazine per ragazze Ribon della casa editrice Shueisha. Di lei si sa molto poco. Soffre di una misteriosa malattia che nel 2009 l’ha costretta a interrompere la scrittura del manga, rimasto in sospeso, e da giovane sognava di diventare fashion designer, proprio come Mikako, la protagonista di I cortili del cuore, pessima traduzione di Gokinjo Monogatari, letteralmente “Racconti del vicinato”, sicuramente il suo manga più conosciuto in Italia grazie all’anime andato in onda su Italia 1 dall’agosto all’ottobre 1998.

L’8 agosto Cortili esce in una nuova versione Deluxe per Panini Comics, completando la collezione delle opere di Ai Yazawa ristampate quest’anno da Planet Manga: Nana, Ultimi raggi di luna e Paradise Kiss, spin-off di Cortili ambientato 20 anni dopo che racconta la storia di Yukari, una ragazza altissima e bellissima e annoiatissima che frequenta l’ultimo anno di una scuola superiore molto prestigiosa. Un giorno viene fermata da uno studente dell’istituto d’arte Yaza che le chiede di sfilare per il suo marchio di moda e la invita nell’atelier che condivide con la fidanzata (la figlia della protagonista di Cortili) e altri. La ragazza, inizialmente spaventata da questi strani individui eccentrici e vestiti in modo assurdo – così lontani dal suo mondo ordinato e noioso – viene convinta a restare da Isabella, un’elegante ragazza transessuale che diventerà poi la sua confidente, e dall’affascinante stilista Joji Koizumi, con cui poi nascerà una tormentata storia d’amore.

Yukari e Joji di Paradise Kiss

Yukari e Joji di Paradise Kiss

Mikako di Cortili del cuore

Quando Cortili del cuore compave in tv nel 1998 suscitò immenso stupore nelle bambine-ragazzine della mia età. Rispetto ai manga ai quali eravamo abituate, i personaggi di Yazawa sembravano quasi brutti (col senno di poi, richiamano ovviamente lo stile dei figurini di moda: ecco perché sono altissimi e sottilissimi). Non c’erano magiche eroine, mostri, combattimenti, ma storie d’amore e di amicizia tra amici ambiziosi e creativi. Ogni personaggio aveva un look originale e curato nei minimi dettagli (Mikako indossa abiti creati da lei, Mariko veste solo Chanel: in Nana abbondano capi e accessori Vivienne Westwood, in generale era un tripudio di capelli colorati, frangette, piercing). La maggior parte dei personaggi aveva un talento particolare – uno disegnava benissimo, l’altro eccelleva nella fotografia, un’altra disegnava e cuciva peluche, ecc. – e quelli che erano dei geni in qualcosa o erano bellissimi o erano gentili (una qualità che nel mondo di Ai Yazawa è in grado di far innamorare) e contribuivano a creare immancabili intrighi amorosi.

Undicenne imbalsamata davanti alla tv alla fine degli anni ‘90, ti ritrovavi a sognare un futuro glorioso e scintillante “nella grande città”. Cortili (ma anche Nana, che ti saresti poi procurata in uno dei rarissimi venditori di manga) ti invitava a immaginare un’adolescenza e una giovinezza così, in cui ti vestivi da matta, avevi un talento particolare, solo tuo, e condividevi quella passione con i tuoi amici e il tuo amore, altrettanto appassionati. Insieme a loro e con il loro aiuto crescevi e superavi ogni difficoltà: entro i trent’anni raggiungevi il successo. Chissà quante di quelle bambine hanno avuto un futuro così.

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