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Firenze ha aumentato moltissimo le zone della città in cui è vietato aprire nuovi B&B e fare affitti brevi Nelle zone ora incluse nel blocco ci sono 67 mila abitazioni che ora non potranno essere destinate né all'uno né all'altro scopo.
Uno studio ha dimostrato che in un film è più probabile venga scelto come protagonista un uomo che si chiama Chris o un animale parlante piuttosto che una donna over 60 «Le donne sono metà della popolazione. E invecchiamo. Allora dove sono le storie su di noi?», ha commentato l'attrice Emma Thompson.
Dua Lipa ha pubblicato gratuitamente su YouTube il film concerto di Radical Optimism nonostante avesse ricevuto offerte milionarie dalle piattaforme streaming Si intitola Dua Lipa - Live From Mexico, dura due ore e in nemmeno una settimana ha già superato i due milioni di visualizzazioni.
Il governo russo ha detto alle banche che devono difendere da sole le loro filiali e abbattere i droni ucraini a spese loro E lo ha fatto con una legge che lascia agli istituti finanziari la libertà di armare il proprio personale e addirittura comprare sistemi antidrone.
The Mandalorian and Grogu stava andando malissimo ma adesso sta andando benissimo Sembrava destinato al flop, ma improvvisamente il nuovo film del franchise di Star Wars e ha iniziato ad incassare molto in tutto il mondo.
La governatrice di Tokyo vuole che i lavoratori vadano in ufficio in pantaloncini e scarpe da tennis perché fa troppo caldo E anche per risparmiare sulla bolletta, visto che il costo dell'energia è aumentato moltissimo a causa della crisi nello Stretto di Hormuz.
Su YouTube stanno riscuotendo grandissimo successo gli audiolibri brutti, piratati e fatti con l’AI Un sondaggio del 2025 ha rilevato che il 35 per cento dei fruitori di audiolibri ha ascoltato almeno un titolo piratato su YouTube, e la maggioranza lo ha fatto perché era gratis.
Bezos ha detto che Mamdani dovrebbe smetterla di prendersela con i miliardari e il giorno dopo Mamdani ha intimato ad Amazon di pagare 9 milioni di dollari di multe stradali arretrate Multe comminate perché i fattorini lasciano i furgoni Amazon in mezzo alla strada, con il motore acceso, a inquinare.

La riscoperta di Ai Yazawa

ll ritorno dei fumetti della Elena Ferrante giapponese che con Cortili del cuore e Nana ha rivoluzionato il genere del manga femminile.

06 Agosto 2019

Nel 2005 un articolo dell’Independent parlava di un caso della cultura pop giapponese: l’incredibile successo di uno shōjo manga (categoria riservata al genere femminile) comparso nel 2000, che ad oggi, pur restando incompleto, ha venduto più di 43 milioni di copie e dato forma a un’anime seguitissimo. In un Paese in cui il mercato dei manga frutta miliardi di yen, la popolarità di una storia realistica e femminile come Nana ha sorpreso il mondo dell’editoria, abituato a fumetti di tutt’altro genere.

Le protagoniste del manga sono due amiche ventenni che condividono lo stesso nome, Nana, e un appartamento in cui si ritrovano a vivere insieme. Non potrebbero essere più diverse: Nana Osaki è una cantante punk talentuosa, scontrosa e tatuata, ossessionata da un unico obiettivo: raggiungere il successo con la sua band. Nana Komatsu è una ragazza ingenua, confusa e dipendente dagli altri che si è trasferita dal paese nella grande città soltanto per seguire il fidanzato. Una indossa collari di borchie, catene, calze a rete e microgonne strappate, l’altra sfoggia dei look misurati e graziosi: tra le due nasce un’amicizia morbosa che si rinforza mano a mano che attraversano insieme le più svariate vicissitudini – amorose, sessuali e professionali – in una metropoli, Tokyo, nuova per entrambe.

Nana è una specie di Elena Ferrante giapponese. Anche qui c’è un’amica geniale apparentemente sicura di sé che però rivela tendenze autodistruttive (Lila-Nana Osaki) e un’amica confusa e innamorata dell’altra – che in entrambi i casi è la voce narrante – dotata di un’identità decisamente più incerta (Lenù-Nana Komatsu). Secondo l’autrice, le Nana possono essere viste come le due facce della “ragazza giapponese contemporanea”.

Ai Yazawa ha debuttato come mangaka nel 1985, durante il suo ultimo anno di liceo, pubblicando sul magazine per ragazze Ribon della casa editrice Shueisha. Di lei si sa molto poco. Soffre di una misteriosa malattia che nel 2009 l’ha costretta a interrompere la scrittura del manga, rimasto in sospeso, e da giovane sognava di diventare fashion designer, proprio come Mikako, la protagonista di I cortili del cuore, pessima traduzione di Gokinjo Monogatari, letteralmente “Racconti del vicinato”, sicuramente il suo manga più conosciuto in Italia grazie all’anime andato in onda su Italia 1 dall’agosto all’ottobre 1998.

L’8 agosto Cortili esce in una nuova versione Deluxe per Panini Comics, completando la collezione delle opere di Ai Yazawa ristampate quest’anno da Planet Manga: Nana, Ultimi raggi di luna e Paradise Kiss, spin-off di Cortili ambientato 20 anni dopo che racconta la storia di Yukari, una ragazza altissima e bellissima e annoiatissima che frequenta l’ultimo anno di una scuola superiore molto prestigiosa. Un giorno viene fermata da uno studente dell’istituto d’arte Yaza che le chiede di sfilare per il suo marchio di moda e la invita nell’atelier che condivide con la fidanzata (la figlia della protagonista di Cortili) e altri. La ragazza, inizialmente spaventata da questi strani individui eccentrici e vestiti in modo assurdo – così lontani dal suo mondo ordinato e noioso – viene convinta a restare da Isabella, un’elegante ragazza transessuale che diventerà poi la sua confidente, e dall’affascinante stilista Joji Koizumi, con cui poi nascerà una tormentata storia d’amore.

Yukari e Joji di Paradise Kiss

Yukari e Joji di Paradise Kiss

Mikako di Cortili del cuore

Quando Cortili del cuore compave in tv nel 1998 suscitò immenso stupore nelle bambine-ragazzine della mia età. Rispetto ai manga ai quali eravamo abituate, i personaggi di Yazawa sembravano quasi brutti (col senno di poi, richiamano ovviamente lo stile dei figurini di moda: ecco perché sono altissimi e sottilissimi). Non c’erano magiche eroine, mostri, combattimenti, ma storie d’amore e di amicizia tra amici ambiziosi e creativi. Ogni personaggio aveva un look originale e curato nei minimi dettagli (Mikako indossa abiti creati da lei, Mariko veste solo Chanel: in Nana abbondano capi e accessori Vivienne Westwood, in generale era un tripudio di capelli colorati, frangette, piercing). La maggior parte dei personaggi aveva un talento particolare – uno disegnava benissimo, l’altro eccelleva nella fotografia, un’altra disegnava e cuciva peluche, ecc. – e quelli che erano dei geni in qualcosa o erano bellissimi o erano gentili (una qualità che nel mondo di Ai Yazawa è in grado di far innamorare) e contribuivano a creare immancabili intrighi amorosi.

Undicenne imbalsamata davanti alla tv alla fine degli anni ‘90, ti ritrovavi a sognare un futuro glorioso e scintillante “nella grande città”. Cortili (ma anche Nana, che ti saresti poi procurata in uno dei rarissimi venditori di manga) ti invitava a immaginare un’adolescenza e una giovinezza così, in cui ti vestivi da matta, avevi un talento particolare, solo tuo, e condividevi quella passione con i tuoi amici e il tuo amore, altrettanto appassionati. Insieme a loro e con il loro aiuto crescevi e superavi ogni difficoltà: entro i trent’anni raggiungevi il successo. Chissà quante di quelle bambine hanno avuto un futuro così.

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