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“Cool”, una gita sul lago di Como assieme a Gwen Stefani

Una delle sue canzoni dimenticate che merita di essere riscoperta: per il bellissimo video ambientato sul Lago di Como e per il fatto che Sofia Coppola la inserì nella colonna sonora di Somewhere.

07 Agosto 2024

Fino ad alcuni mesi fa, “Cool” di Gwen Stefani era solo una delle tante canzoni che confinavo nei ricordi, in particolare di un’estate, quella del 2005, per me orribile. Da qualche tempo però, grazie a un profilo Instagram che ripropone estetiche Y2K e al provvidenziale algoritmo, è tornata prepotentemente alla ribalta nei miei ascolti. Si è fatta largo nella mia playlist preferita portandomi anche a riscoprire il suo video così da perdermi completamente nello spirito del testo e quindi nel messaggio che Gwen voleva comunicare. 

La canzone fa parte dell’album Love. Angel. Music. Baby., prima fatica di Gwen Stefani da solista. La musicalità collaudata nella precedente esperienza con i No Doubt non è disconosciuta ma trova qui una sua peculiare evoluzione. Gwen Stefani riesce a confezionare un disco quasi perfetto con quattro singoli da urlo: “What You Waiting For?”, “Rich Girl”, “Hollaback Girl” e poi “Cool” (che doverosamente ricordiamo essere anche nella colonna sonora di Somewhere di Sofia Coppola). In seguito, la cantante non riuscirà a ottenere un successo così travolgente se non per il singolo “The Sweet Escape” del successivo album. 

Alla regia del videoclip di “Cool” c’è Sophie Muller, regista inglese affermatissima nel mondo della musica, vanta una carriera stellare con collaborazioni illustri tra cui Eurythmics, Blur e No Doubt. Nel 2001 gira il video di “Murder on the Dancefloor di Sophie Ellis-Bextor ma è nel 2004-2005 che per trama e casting troviamo un respiro più cinematografico nei suoi lavori: la gelosia in “Mr. Brightside” dei Killers, la circolarità del tempo in “The End Has No End” per gli Strokes, l’epicità di “Try” per Nelly Furtado, il dramma di una relazione proibita in “She Will Be Loved” suonata dai Maroon 5 e, nell’estate del 2005, la nostalgia di un amore passato in “Cool” per Gwen Stefani.

Le parole si trasformano in azioni in una location italiana, presumibilmente negli anni ’60. Voglio credere che la scelta della cornice del lago di Como sia stata un omaggio a I promessi sposi e che per depistare sia stato preferito il ramo di Lecco a quello di Como. La meravigliosa dimora che vediamo è Villa Erba a Cernobbio, residenza storica appartenuta a Luchino Visconti, fonte di ispirazione per il regista stesso e poi location di Ocean’s Twelve (qui abita Night Fox, personaggio interpretato da Vincent Cassel). Una lunga introduzione – quasi un minuto per un video che ne conta quattro – e una fotografia a tratti sovraesposta conferiscono al racconto un’aura onirica, inarrivabile, mentre sguardi e piccole smorfie fanno trapelare una delicata nostalgia. I protagonisti di questa breve storia sono due ex che si ritrovano chissà-per-quale-motivo a casa di lei. Ad accompagnare lui c’è la nuova fidanzata, ma il timore che la gelosia prenda il sopravvento è subito dissipato dai sorrisi di tutti. Veri? Falsi? Ci risponderà il testo della canzone.

Le immagini alternano la felice rimpatriata con i flashback di un’estate in cui i due erano infatuati l’uno dell’altra, forse innamorati, sicuramente spensierati, sulle rive del loro lago, persi in una relazione che viene definita perfettamente dalle parole “dreaming days where the mess was made”. Un bellissimo ricordo di gioventù che i due protagonisti decidono di non sciupare e senza rancore tenere nel passato, rimanendo buoni amici. Sembra un’utopia ma è la realtà. “Cool” infatti è il “sequel” di “Don’t Speak” dei No Doubt il cui testo racconta la fine del rapporto tra Gwen Stefani e Tony Kanal (bassista del gruppo) con i momenti più difficili e immediatamente successivi a quei dreaming days di cui sopra. Ciò nonostante, tra i due musicisti, dopo la separazione, c’è sempre stato un ottimo rapporto, come dimostra anche la recente reunion. La conferma di questo parallelismo con la loro relazione è poi confermato dal casting del video di “Cool”: nel ruolo della nuova compagna c’è la moglie di Tony Kanal.

Ma cosa ne è stato del video di “Cool”? Oggi è quasi dimenticato, a differenza degli altri di Gwen Stefani, più sgargianti e forse colpevoli di averlo oscurato. Va anche detto che l’importanza del videoclip in sé come strumento per accrescere l’opera dell’artista è andata a scemare. Il disappunto è forte perché permetteva ai fan di vedere i propri beniamini in altre vesti oltre che alle star stesse di cimentarsi seriamente o scherzosamente (vedi i Foo Fighters) con la recitazione. 

Ad ogni modo, riguardando oggi questo “cortometraggio” ne apprezzo addirittura la lunga introduzione (che un tempo odiavo) e provo sensazioni autentiche, dolci e amare, per la storia, i protagonisti, il testo, il sintetizzatore, la recitazione e quei fortunati momenti in cui lo trovavo su MTV. In altre parole, penso a quanto era ed è cool il video di “Cool”.

Ognuno di noi ha un libro, una canzone, un film che associa all’estate. “Cose d’agosto” è una raccolta di articoli in cui le autrici e gli autori di Rivista Studio raccontano questo loro feticcio estivo, che sia intellettuale o smaccatamente pop.

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