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19:14 domenica 11 ottobre 2026
Bad Bunny, Burna Boy, Robyn, Alex Consani, Lana Del Rey, il marito di Lana Del Rey e tutte le moltissime celebrity che interpreteranno i dj delle stazioni radiofoniche di GTA VI Sei di queste stazioni radiofoniche si possono già ascoltare sul sito del videogioco, in attesa del giorno dell'uscita, il 19 novembre.
Il governo israeliano ha preso piuttosto male il Premio Nobel per la Pace a Navanethem Pillay, cioè la presidente della Commissione Onu che per prima ha accusato Israele di aver commesso un genocidio a Gaza Il Ministero degli Esteri israeliano lo ha addirittura definito «la grottesca strumentalizzazione di un premio per legittimare l'odio e il pregiudizio».
Il Pentagono trasmetterà in diretta streaming la fucilazione del terrorista responsabile della strage di Fort Hood L'ultima esecuzione militare negli Stati Uniti risale al 1961. Il Segretario della Guerra Pete Hegseth ha deciso che "l'evento" va diffuso in ogni modo possibile e immaginabile.
La cosa migliore vista su internet questa settimana sono senza dubbio le reaction dei vincitori e delle vincitrici del Nobel alla notizia che avevano vinto il Nobel Pubblicate dagli stessi account social del Premio Nobel. Su tutte, spicca la foto di una esterrefatta Anne Carson.
Questo influencer non esiste ma ha comunque un sacco di follower, guadagna un sacco di soldi e vuole venderti un sacco di criptovalute Si chiama Jean Philanthrope, è comparso dal nulla a metà settembre, tira di boxe contro l'aria vestito sempre elegante e in tre giorni ha fatto milioni di visualizzazioni.
Al Met c'è una mostra dove vengono esposti solo quadri di nuvole Il Metropolitan Museum di New York ricostruisce, con dipinti, disegni e fotografie, come artisti e scienziati hanno rappresentato il cielo tra l'inizio dell'Ottocento e gli anni Venti del Novecento.
Un’artista ha realizzato un film su Luigi Mangione fatto solo di soli post su Luigi Mangione Si chiama «Deny, Defend, Depose», dura trenta minuti e Stanya Kahn ha cominciato a raccoglierne il materiale la mattina stessa dell'omicidio di Brian Thompson, andando avanti per più di un anno.
Abbiamo scoperto che in Avengers: Doomsday c'è anche Sandra Hüller solo grazie a Reddit Marvel non l'ha mai annunciato, ma il profilo di una stuntwoman britannica e un commento su Reddit indicano che l'attrice di «Anatomia di una caduta» è nel cast del prossimo film degli Avengers.

La resa della classe dirigente italiana

Davanti al disegno illiberale e pericoloso di Salvini e Di Maio urge una reazione in difesa dei valori occidentali. Che non si vede.

17 Maggio 2018

In tutto questo, dov’è il Partito democratico? Dove sono i moderati di Forza Italia? Che fanno quelli di +Europa? E i liberali, i socialisti, i radicali, gli antifascisti, esistono ancora? Dov’è la classe dirigente italiana? Che fine hanno fatto le élite, i grand commis de l’état, l’establishment? Non si sa, regna l’apatia. Negli Stati Uniti di Donald Trump, la vanità del presidente è limitata e contenuta da istituzioni solide, mentre la stampa si erge a difesa della repubblica e dichiara a gran voce che «Democracy Dies in Darkness», che la democrazia muore nelle tenebre. E da noi? Da noi, salvo eccezioni, niente, non succede niente. Si tiene famiglia, si minimizza, si giustifica, quando addirittura non si applaude.

La tragicommedia di Di Maio e Salvini è una fast track verso Weimar, con le immagini di code davanti alle banche e di carriole colme di carta-denaro senza alcun valore che improvvisamente non sembrano più il ricordo di un passato distopico. Il surreale contratto di governo certifica l’intento eversivo contro la Costituzione repubblicana e contro la democrazia rappresentativa, cioè contro la democrazia senza aggettivi.

Un programma di governo che oltre a istituire un organo extracostituzionale, perché non bastava l’imposizione ai parlamentari dell’obbligo di obbedienza a una Srl milanese, chiede all’Europa di modificare la sua natura, più la clausola per l’uscita automatica, e a un certo punto pretendeva pure la cancellazione del debito da 250 miliardi e il finanziamento del 20 per cento del reddito di cittadinanza. Zero diritti civili; allungamento della prescrizione, che vuol dire processi ancora più lunghi; tutti in galera, anche se va riconosciuto che, per ora, i corrotti non saranno esposti in apposite gabbie negli svincoli autostradali, come immaginava Casaleggio senior. Oscurantismo sui vaccini e trasformazione dei parlamentari in burattini con i fili. Neanche Totò e Peppino sarebbero riusciti a vergare una lettera altrettanto comica.

Siamo oltre l’avanspettacolo e vicini alla satira di Vogliamo i Colonnelli, il film di Mario Monicelli con Ugo Tognazzi, ma diretto da Dario Argento questa volta. Eppure non sembra destare dal torpore la classe dirigente, intellettuale e produttiva, del nostro Paese che si mostra indifferente di fronte al pieno, convinto e ossequioso sostegno dei due contraenti alla piattaforma illiberale della Russia di Vladimir Putin.

Del resto, prima ancora di trattare con Di Maio, Salvini aveva già firmato un patto politico con il partito se non unico, diciamo raro, di Putin. Il capo leghista non ha mai fatto mancare l’affetto padano al Cremlino e, per non farsi mancare niente, ne ha mostrato anche per la Corea del Nord di Kim Jong-un, descritta come una specie di Svizzera senza orologi a cucù, per non parlare dell’amicizia con Marine Le Pen e dei selfie con Trump. Anche i Cinquestelle sono andati in pellegrinaggio a Mosca, alternando l’omaggio a Putin alle lodi al modello venezuelano, almeno quando non lo confondevano con il Cile o con Auschwitz o Austerlitz o con qualunque altra scemenza abbiano detto in questi anni Ale Di Battista, ora in giro per l’America con «i mezzi pubblici» (che non esistono), sia il defunto Casaleggio che vaneggiava di nuovo ordine mondiale targato Gaia, sia il Beppe Grillo secondo il quale «Bin Laden non è stato tradotto bene, me lo ha detto mio suocero».

Insomma, l’Italia sonnecchia. Non sa come fronteggiare la strategia del caos di Putin. Non sa come comportarsi con un’America che non fa l’America anche perché il mondo intorno al suo presidente è accusato di intelligenza con il nemico. C’è una sola strada percorribile, ancora per poco, contro l’opera buffa messa in scena in questi giorni: unire le forze liberali ed europee della società italiana in un comitato di liberazione nazionale dal populismo farfallone. Tutti insieme en marche, in difesa dei ciudadanos italiani ed europei, il Pd e tutti gli altri, di sinistra e di destra, progressisti e conservatori, europei e globalisti. Altro che +Europa, serve +Occidente.

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