L'obiettivo è fare in modo che tutti sappiano affrontare «minacce imminenti», hanno riferito fonti vicine al Primo ministro Bayrou.
La Commissione europea invita i cittadini ad avere sempre a disposizione cibo per sopravvivere almeno tre giorni
Lo fa in un documento ufficiale che verrà presentato oggi, in cui si spiega che è meglio farsi trovare pronti alla prossima crisi.
Come scrivevamo in questo articolo sul manuale di sopravvivenza alla guerra che il governo francese invierà a tutti i cittadini del Paese, tre indizi fanno una prova, giusto? L’opuscolo svedese è stato il primo, il manuale francese il secondo, eccoci al terzo e dunque alla prova: la Commissione europea sta per pubblicare un documento in cui si invitano tutti i cittadini dell’Unione ad avere sempre a disposizione «cibo a sufficienza per almeno 72 ore, in caso di crisi».
In sostanza: non si sa mai, la prossima crisi potrebbe arrivare oggi, meglio essere pronti e non dare per scontato di poter andare al supermercato né di riuscire a ordinare la spesa online. Come si legge su Politico, il documento ricorda ai cittadini che in una qualsiasi crisi «il periodo iniziale è fondamentale». Il periodo iniziale di cosa? Le risposte qui sono diverse ma tutte ugualmente spaventose: un’altra pandemia, una catastrofe ambientale, una guerra.
La vice Presidente della Commissione, Roxana Mînzatu, presenterà il documento oggi, 26 marzo. Sempre a Politico, Mînzatu ha spiegato che il punto del documento è «prevenire è meglio che curare». L’obiettivo è aiutare le persone «a organizzare le loro case e le loro famiglie»: nelle 17 pagine di questo (ennesimo, si potrebbe dire) manuale di sopravvivenza, ci sono tutte le informazioni indispensabili per «creare un’Unione europea forte, che sappia resistere e anticipare le minacce e pericoli, a prescindere dalla loro natura».
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