Hype ↓
13:23 giovedì 14 maggio 2026
La lunghissima, tesissima, imbarazzatissima stretta di mano tra Donald Trump e Xi Jinping È durata 14 secondi, nessuno sembrava voler mollare la presa per primo, ovviamente su internet si sono fatte scommesse e meme a riguardo.
Helen Mirren ha esordito come testimonial di Stella McCartney facendo una “cover” di Come Together dei Beatles In realtà si tratta di un bis: Mirren quel testo lo aveva già enunciato alla sfilata di Stella McCartney per la primavera/estate 2026.
Uno studio ha dimostrato che interessarsi all’arte e alla cultura rallenta l’invecchiamento e migliora la salute Addirittura più dell'esercizio fisico: dedicarsi alle arti almeno una volta alla settimana riduce l'invecchiamento biologico di un anno.
L’invasione dei pavoni di Punta Marina è diventata una notizia di portata internazionale È stata ripresa nientemeno che da Ap News, cioè da Associated Press, con un video pubblicato sul loro sito.
È in lavorazione un film sulla storia di C’era una volta in America di Sergio Leone «È la storia di un uomo che ci ha messo 15 anni a fare un film e che finché non ci è riuscito non ha fatto nient'altro. Tutto raccontato con l'ironia di mio padre», ha detto Raffaella Leone, figlia di Sergio e produttrice del film.
L’Unione europea ha finalmente approvato delle sanzioni contro i coloni israeliani Le sanzioni prevedono il congelamento dei beni e il divieto di viaggio. Sono state approvate grazie alla rimozione del veto fin qui imposto dall'Ungheria.
È uscito il primo trailer di Tony, “l’antibiopic” che racconta un anno della vita di Anthony Bourdain prima che diventasse Anthony Bourdain Il film, prodotto da A24, è ambientato nell'estate del 1975 a Provincetown (Massachusetts), in un momento che si rivelò formativo per il futuro chef.
La comunità scientifica continua a dire che sta arrivando un evento climatico catastrofico ma nessuno le dà ascolto né fa niente Si chiama El Niño, è un innalzamento della temperatura dell'oceano e potrebbe avere conseguenze apocalittiche in tutto il mondo.

Come la scienza ha salvato Prometheus

08 Giugno 2012

C’è un momento nell’attesissimo (e ritardatario) prequel di Alien, il chiacchierato Prometheus, in cui, su una sconosciuta Luna, uno scienziato si toglie il casco come se nulla fosse. Come ci si toglie l’elmetto non omologato quando si scende dal cinquantino. E no, non gli esplodono gli occhi, non gli si gonfia la testa, non muore soffocato. Perché può respirare. «È fiction» direte voi, «hanno fatto uno strappo alla regola per non fargli tenere un casco addosso per tutto il film».

Invece no. Spiega il Washington Post che ci sono dei fondamenti scientifici anche per una simile apparente follia. D’altronde Ridley Scott è un professionista, e si è affidato alla Science and Entertainment Exchange, un’agenzia nata a Los Angeles nel 2008 che si occupa di fornire consulenza scientifica di primo livello a Hollywood. Per Prometheus il regista di Blade Runner si è affidato al consultant Kevin Hand, astrobiologo della NASA. Hand ha teorizzato la possibile esistenza di certe “pockets of oxygen”, sorta di sacche isolate di ossigeno, su pianeti alieni, salvando, di fatto, la verosimiglianza della pellicola.

L’idea di creare la Science and Entertainment Exchange è nata dall’unione delle forze del regista Jerry Zucker e del presidente della National Academy of Sciences Ralph J. Cicerone. Zucker si rese conto di una strana “paura” nei confronti della ricerca scientifica durante il suo impegno a favore della ricerca sulle staminali. Collegò l’irrazionale timore a Hollywood e alla creazione del topos, ormai entrato largamente nella mentalità comune, dello scienziato pazzo (il primo Frankenstein è datato 1931), e decise di fare qualcosa per “combattere” la generale disinformazione cinematografica nei confronti del mondo scientifico.

In questi quattro anni l’associazione ha collaborato anche con serie tv, come Bones e The Big Bang Theory.

(via Washington Post)

Articoli Suggeriti
Durante i festeggiamenti per il 30esimo anniversario della serie è stato annunciato un nuovo anime di Evangelion

Nuova serie di cui non si sa assolutamente niente, ma questo non ha impedito alla macchina dell'hype di entrare in funzione.

Social Media Manager

Leggi anche ↓
Durante i festeggiamenti per il 30esimo anniversario della serie è stato annunciato un nuovo anime di Evangelion

Nuova serie di cui non si sa assolutamente niente, ma questo non ha impedito alla macchina dell'hype di entrare in funzione.

Social Media Manager

Ripensare tutto

Le storie, le interviste, i personaggi del nuovo numero di Rivista Studio.

Il surreale identikit di uno degli autori dell’attentato a Darya Dugina diffuso dai servizi segreti russi

La Nasa è riuscita a registrare il rumore emesso da un buco nero