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Il governo francese invierà una lettera a tutti i 29enni del Paese per invitarli a fare figli prima che sia troppo tardi È parte di una campagna per contrastare la denatalità e informare su salute riproduttiva e sessuale. Ma in molti l'hanno accolta abbastanza male.
Le compagnie aeree stanno cancellando i voli verso Cuba perché sull’isola non c’è abbastanza carburante per fare rifornimento e ripartire C'entra l'embargo degli Stati Uniti e la crisi in Venezuela, la situazione è talmente grave che già a marzo Cuba potrebbe non avere più benzina.
All’Halftime Show alternativo dei trumpiani c’erano a malapena 200 spettatori Nel frattempo, lo spettacolo di Bad Bunny è diventato il più visto nella storia del Super Bowl, con 135 milioni di spettatori.
A gennaio 2026 in tutta la Norvegia sono state acquistate soltanto sette auto a benzina E 29 auto ibride, 98 diesel, mentre le elettriche sono più di 2000: queste ultime costituiscono il 96 per cento delle auto acquistate in tutto il 2025.
Per i brand di moda, farsi pubblicità durante il Super Bowl non è mai stato così importante Spot che sembrano corti cinematografici, collaborazioni e persino sfilate: il pubblico del Super Bowl sta cambiando – anche grazie a Taylor Swift – e la moda prende nota.
Emerald Fennell ha consigliato 13 film stilosi da vedere per prepararsi alla visione del suo Cime Tempestose Film memorabili per l'estetica audace, i costumi bellissimi e anche per "l'infedeltà" rispetto ai romanzi da cui erano tratti.
L’uscita dell’album di Lana Del Rey è stata rimandata di tre mesi e mezzo per colpa della versione in vinile Il nuovo singolo, invece, creato insieme a Jack Antonoff e scritto insieme alla sorella, il cognato e il marito Jeremy Dufrene, uscirà il 17 febbraio.
Il Segretario generale dell’Onu ha detto che se non la smetteremo di preoccuparci solo del Pil andremo incontro al disastro planetario Per Antonio Guterres, nell'epoca delle crisi climatica il Pil non può più essere l'unico strumento per misurare il progresso e il benessere.

E se fossero stati i cinesi a scoprire l’America?

04 Gennaio 2017

Cristoforo Colombo è arrivato in America nel 1492 e in molti riconoscono quel momento come la “scoperta dell’America”: alcuni considerano l’espressione controversa perché, dato che il continente era già abitato dall’uomo, probabilmente immigrato dall’Asia settentrionale 12 mila anni fa, non è esatto parlare di una vera e propria scoperta; comunque la maggior parte degli studiosi concorda sul fatto che il genovese sia stato il primo outsider a raggiungere l’America dopo la grande migrazione. Tuttavia c’è chi, recentemente, ha sostenuto che un esploratore cinese avrebbe anticipato Colombo di pochi anni, scoprendo l’America intorno al 1420: a dimostrarlo sarebbe questa mappa, che illustra il viaggio di Zheng He, da cui si possono distinguere chiaramente le due Americhe.

A copy of a map that collector Liu Gang

La rivista 1843, il magazine di lifestyle dell’Economist, ha riassunto la vicenda della mappa e della storia cui si riferisce. Zheng He è una figura storica realmente esistita, era un eunuco reale della dinastia dei Ming. L’eunuco – che, curiosità, era di fede islamica – fu messo a capo di una grande flotta nel 1402, con l’ordine di esplorare i mari: da quel che si sa, raggiunse il Corno d’Africa e la Penisola arabica. Nel 2001 però salto fuori la mappa qui riprodotta, trovata da un avvocato cinese, Liu Gang, che sostiene di averla acquistata da un rigattiere per qualche centinaia di euro: la mappa illustra i viaggi di Zheng He e si vedono bene le Americhe. Ovviamente, il fatto che una mappa dichiari che l’esploratore cinese abbia visto le Americhe non significa che l’abbia per forza fatto. Peraltro, l’oggetto risale al Settecento, epoca in cui tutti davano per scontato l’esistenza del continente.

Il fatto interessante però è che la mappa dichiara di essere una copia di un’altra dell’inizio del Quattrocento: a quei tempi ancora Colombo non aveva ancora fatto il suo celebre viaggio, e se dunque i cinesi sapevano dell’esistenza delle Americhe allora vuol dire che  Zheng He le aveva raggiunte. Questa almeno è la tesi di Gavin Menzies, uno storico britannico che ha pubblicato il saggio 1421: The Year China Discovered the World.  La maggior parte degli studiosi tuttavia non è affatto convinta. Nonostante la mappa si presenti come una copia di una del Quattrocento, infatti, molto probabilmente è ispirata a mappe molto più recenti: lo si capisce, tra le altre cose, dal fatto che raffigura il Polo Nord, che nei documenti cinesi compare solo a partire dal Cinquecento.

Una copia della mappa (FREDERIC J. BROWN/AFP/Getty Images)
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