Il film, prodotto da A24, è ambientato nell'estate del 1975 a Provincetown (Massachusetts), in un momento che si rivelò formativo per il futuro chef.
Dopo lo schiaffo di Will Smith, Chris Rock ha venduto tantissimi biglietti del suo tour
«Ora che dalla cerimonia degli Oscar sono passate 48 ore, è evidente che la richiesta per i biglietti degli show dal vivo di Chris Rock è aumentata in maniera incredibile, come confermano i trend d’acquisto che abbiamo osservato in questi giorni», ha detto all’Hollywood Reporter Mike Silveira, portavoce di StubHub, azienda che opera nel settore dello scambio e della rivendita di biglietti per eventi e spettacoli. «A questo punto della promozione del tour, sarebbe normale vedere un aumento degli acquisti nelle 24-48 ore precedenti l’evento: sono gli acquisti dell’ultimo minuto. Ma quello a cui stiamo assistendo in questi giorni è del tutto insolito. Le vendite giornaliere sono di venticinque volte superiori a quelle registrate in tutto il mese passato e, nelle nostre previsioni, questo interesse dovrebbe continuare ancora per un po’». E, se due indizi fanno una prova, lo stesso dato è stato riportato anche da TickPick.
We sold more tickets to see Chris Rock overnight than we did in the past month combined.
— TickPick (@TickPick) March 28, 2022
Tra le conseguenze di quanto successo durante la 94esima edizione degli Oscar, dunque, c’è anche questo: l’aggressione di Will Smith (che, nel frattempo, ha chiesto scusa al comico con un post su Instagram) ai danni di Chris Rock ha fatto sì che quest’ultimo vendesse tantissimi biglietti del suo tour. Tantissimi forse non è neanche la parola giusta per definire quanto successo nei due giorni passati dal ceffone a oggi. Per dare un’idea: Rock ha venduto più biglietti nelle 48 ore trascorse dagli Oscar che in tutto il mese di marzo. E, ovviamente, a un aumento della domanda segue un rialzo dei prezzi: fino a due giorni fa, un biglietto per lo show costava tra i 150 e i 200 dollari. Oggi, non meno di 250.
Per la seconda volta consecutiva, la Santa Sede ha allestito uno dei padiglioni più belli della Biennale: Alexander Kluge, Brian Eno,, Caterina Barbieri, Devonté Hynes, FKA Twigs, Jim Jarmusch, Kali Malone, Patti Smith (tra gli altri) espongono tutti qui.
In particolare, il regista voleva che le protagoniste del suo Bucking Fastard, Rooney e Kate Mara, potessero vincere il premio per la Miglior attrice.