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11:48 venerdì 9 gennaio 2026
Per impedire ai manifestanti di organizzare altre proteste, il regime iraniano ha spento completamente internet in tutto il Paese Tra giovedì 8 e venerdì 9 gennaio, il traffico internet in Iran si è azzerato. Letteralmente. Il regime spera così di rendere più difficile l'organizzazione di nuove proteste.
X è diventato il sito che produce e pubblica più deepfake pornografici di tutta internet Grazie soprattutto all'AI Grok, che ogni ora sforna circa 7 mila immagini porno, usando anche foto di persone vere, senza il loro consenso.
Su Disney+ arriveranno brevi video in formato verticale per gli spettatori che non vogliono vedere film né serie ma solo fare doomscrolling L'obiettivo dichiarato è quello di conquistare il pubblico il cui unico intrattenimento sono i contenuti che trovano a caso sui social.
I fan di Stranger Things si sono convinti che sarebbe uscito un altro episodio della serie e l’hanno cercato su Netflix fino a far crashare la piattaforma Episodio che ovviamente non è mai esistito, nonostante un teoria nata tra Reddit e TikTok abbia convinto migliaia di persone del contrario.
Al funerale di Brigitte Bardot c’era anche Marine Le Pen La leader del Rassemblement National era tra i pochissimi politici invitati alla cerimonia, tenutasi mercoledì 7 gennaio a Saint-Tropez.
Durante un raid a Minneapolis gli agenti dell’Ice hanno ucciso una donna che stava scappando e il sindaco ha detto che è meglio per loro se ora «si tolgono dalle palle» «Sparite. Non vi vogliamo qui», ha detto Jacob Frey dopo l'omicidio della 37enne Renee Nicole Macklin Good.
I manifestanti iraniani hanno inventato un nuovo coro per augurare la morte all’Ayatollah Khamenei Un coro abbastanza esplicito, anche: si parla dell'anno nuovo, di sangue e di cosa si meriterebbe il capo della Repubblica islamica.
La tuta indossata da Maduro mentre veniva sequestrato dagli americani è diventata uno dei capi più desiderati del momento Lo certificano i meme, ma anche Google Trend, che nel weekend ha riscontrato un’impennata di ricerche collegate al completo di Nike Tech.

Cosa sappiamo di Challengers, il nuovo film di Luca Guadagnino

24 Giugno 2022

«Un triangolo amoroso a tema tennis con sfumature queer», così Dazed riassume in poche parole il prossimo attesissimo film di Luca Guadagnino, Challengers. A interpretare i tre protagonisti saranno Zendaya, Josh O’Connor e Mike Faist. Il film è soltanto uno dei tanti progetti in cantiere del regista, che tra le altre cose ha anche debuttato nell’ultima Milano Design Week con il suo studio di architettura d’interni, SLG (che sta per Studio Luca Guadagnino). Nei prossimi mesi/anni dovrebbero arrivare anche il suo nuovo thriller cannibale, Bones & All (che sicuramente vedremo prima di Challengers), il remake di Scarface, un film biografico su Audrey Hepburn e la sua interpretazione di Lord of the Flies. Per non parlare di tutti i film che non sono mai stati confermati ma di cui si vocifera, dall’impossibile sequel di Suspiria all’adattamento di Find Me, la continuazione di Chiamami col tuo nome.

Di Challengers sappiamo che è nelle fasi finali della produzione e che, a sentire il regista, sarà un film «abbastanza frizzante e sexy». Durante una recente conversazione con John Waters, Guadagnino si è lasciato scappare che la storia d’amore sarà una storia d’amore queer e che il film debutterà al cinema e non sarà disponibile in anticipo o in contemporanea su Netflix: «Non voglio essere scortese con quelli Netflix», dice, «ma non è esattamente la mia tazza di tè». Nel ruolo di costume designer ci sarà niente meno che lo stilista inglese Jonathan Anderson. L’ha comunicato lui stesso a marzo con un post Instagram in cui annunciava il coinvolgimento nel film del suo “caro amico” Luca Guadagnino. Il progetto segna la prima volta di Anderson come costumista, ma non la prima volta che lavora con O’Connor, che è stato a lungo il volto delle sue collezioni per Loewe.

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