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Una delle nuove differenze tra ricchi e poveri è il green divide, cioè la possibilità e facilità di accedere a zone verdi Lo ha dimostrato una ricerca pubblicata su Nature Communications: meno del 15 per cento dei cittadini europei ha un accesso adeguato al verde. Nella situazione peggiore, ovviamente, ci sono i cittadini più poveri.

Cosa sappiamo di Challengers, il nuovo film di Luca Guadagnino

24 Giugno 2022

«Un triangolo amoroso a tema tennis con sfumature queer», così Dazed riassume in poche parole il prossimo attesissimo film di Luca Guadagnino, Challengers. A interpretare i tre protagonisti saranno Zendaya, Josh O’Connor e Mike Faist. Il film è soltanto uno dei tanti progetti in cantiere del regista, che tra le altre cose ha anche debuttato nell’ultima Milano Design Week con il suo studio di architettura d’interni, SLG (che sta per Studio Luca Guadagnino). Nei prossimi mesi/anni dovrebbero arrivare anche il suo nuovo thriller cannibale, Bones & All (che sicuramente vedremo prima di Challengers), il remake di Scarface, un film biografico su Audrey Hepburn e la sua interpretazione di Lord of the Flies. Per non parlare di tutti i film che non sono mai stati confermati ma di cui si vocifera, dall’impossibile sequel di Suspiria all’adattamento di Find Me, la continuazione di Chiamami col tuo nome.

Di Challengers sappiamo che è nelle fasi finali della produzione e che, a sentire il regista, sarà un film «abbastanza frizzante e sexy». Durante una recente conversazione con John Waters, Guadagnino si è lasciato scappare che la storia d’amore sarà una storia d’amore queer e che il film debutterà al cinema e non sarà disponibile in anticipo o in contemporanea su Netflix: «Non voglio essere scortese con quelli Netflix», dice, «ma non è esattamente la mia tazza di tè». Nel ruolo di costume designer ci sarà niente meno che lo stilista inglese Jonathan Anderson. L’ha comunicato lui stesso a marzo con un post Instagram in cui annunciava il coinvolgimento nel film del suo “caro amico” Luca Guadagnino. Il progetto segna la prima volta di Anderson come costumista, ma non la prima volta che lavora con O’Connor, che è stato a lungo il volto delle sue collezioni per Loewe.

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