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L’Alligator Alcatraz di Trump non è durata neanche un anno e non è servita quasi a niente Inaugurata l'1 luglio dello scorso anno, è stata chiusa e sono già iniziati i lavori per smantellarla. Tenerla aperta è costato 1 milione di dollari al giorno.
L’ultimo, ridicolo risultato del sovranismo italiano è Emma, l’AI che dà solo risposte sbagliate e deliranti E stata chiusa cinque giorni dopo il lancio e dopo aver sbagliato a rispondere a letteralmente tutte le domande che le sono state fatte.
C’è un mobile game che ti fa “catturare” i gatti randagi che incontri per strada come i Pokémon in Pokémon Go Si chiama CatchCat e ha anche un archivio, molto simile a un Pokedex, in cui i gatti vengono classificati con statistiche e punti esperienza.
Quello che sta investendo l’Europa è un evento climatico estremo chiamato omega block Si tratta di un fronte di alta pressione intrappolato tra due di bassa pressione. In sostanza, di una "cupola" di aria calda schiacciata sul continente.
Il cofondatore di Wikipedia è stato bannato da Wikipedia perché ha provato a cambiare le regole di Wikipedia senza seguire le regole di Wikipedia Larry Sanger ha proposto una riforma di tutto il sistema dell'enciclopedia online, ma a quanto pare lo ha fatto nella maniera sbagliata.
L’album “perduto” dei Deftones, Eros, è stato pubblicato online dopo 18 anni E i fan si sono divisi, tra chi ha accolto la notizia con entusiasmo e chi si è indignato ricordando la storia tragica che portò alla cancellazione di quel disco.
A Londra hanno dovuto cancellare un evento sul caldo estremo a causa del caldo estremo Un evento in cui il tema era trovare il modo di sopravvivere al caldo estremo senza stravolgere la propria vita quotidiana.
In Tasmania stanno installando un monolite artificiale che sarà la “scatola nera” della fine del mondo e dell’estinzione dell’umanità Funzionerà esattamente come la scatola nera di un aereo, registrando l’apocalisse giorno dopo giorno.

Cosa sappiamo di Challengers, il nuovo film di Luca Guadagnino

24 Giugno 2022

«Un triangolo amoroso a tema tennis con sfumature queer», così Dazed riassume in poche parole il prossimo attesissimo film di Luca Guadagnino, Challengers. A interpretare i tre protagonisti saranno Zendaya, Josh O’Connor e Mike Faist. Il film è soltanto uno dei tanti progetti in cantiere del regista, che tra le altre cose ha anche debuttato nell’ultima Milano Design Week con il suo studio di architettura d’interni, SLG (che sta per Studio Luca Guadagnino). Nei prossimi mesi/anni dovrebbero arrivare anche il suo nuovo thriller cannibale, Bones & All (che sicuramente vedremo prima di Challengers), il remake di Scarface, un film biografico su Audrey Hepburn e la sua interpretazione di Lord of the Flies. Per non parlare di tutti i film che non sono mai stati confermati ma di cui si vocifera, dall’impossibile sequel di Suspiria all’adattamento di Find Me, la continuazione di Chiamami col tuo nome.

Di Challengers sappiamo che è nelle fasi finali della produzione e che, a sentire il regista, sarà un film «abbastanza frizzante e sexy». Durante una recente conversazione con John Waters, Guadagnino si è lasciato scappare che la storia d’amore sarà una storia d’amore queer e che il film debutterà al cinema e non sarà disponibile in anticipo o in contemporanea su Netflix: «Non voglio essere scortese con quelli Netflix», dice, «ma non è esattamente la mia tazza di tè». Nel ruolo di costume designer ci sarà niente meno che lo stilista inglese Jonathan Anderson. L’ha comunicato lui stesso a marzo con un post Instagram in cui annunciava il coinvolgimento nel film del suo “caro amico” Luca Guadagnino. Il progetto segna la prima volta di Anderson come costumista, ma non la prima volta che lavora con O’Connor, che è stato a lungo il volto delle sue collezioni per Loewe.

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Camera con vista sui territori occupati

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