Libri per l'estate ↓
20:16 mercoledì 29 luglio 2026
Finché potremo vedere e rivedere all’infinito quella scena di Drive, di Kavinsky non ci dimenticheremo mai È morto a 50 anni uno dei grandi protagonisti della scena elettronica. Di lui resta tanto ma soprattutto una canzone, Nightcall, pezzo fondamentale di un film indimenticabile.
C’è un motore di ricerca che vuole rendere accessibili liberamente e gratuitamente tutte le opere d’arte conservate in tutti i musei del mondo Su The Last Museum si trovano già 5,8 milioni di opere e l'archivio continua a crescere giorno dopo giorno. L'obiettivo è raccogliere tutta l'arte di tutti i tempi.
Sta per uscire un libro che raccoglie centinaia di schizzi e bozzetti di Yohji Yamamoto ritrovati per caso in un magazzino di Tokyo Si intitola Yohji Yamamoto Drawings, la curatela è di Peter Saville e i disegni sono stati selezionati da Yamamoto in persona.
La traduttrice dell’Odissea alla cui opera Nolan si è ispirato per il suo film ha detto che Odissea di Nolan è orribile da ogni punto di vista Emily Wilson, autrice della più recente traduzione del poema in inglese, ha firmato una delle più brutali stroncature del film: «Se la sceneggiatura l'avessi scritta io, me ne vergognerei», ha detto.
Le prime stime dicono che la devastazione causata dagli incendi in Francia e Spagna è seconda solo a quella causata dalla Seconda guerra mondiale Macron ha parlato di tempeste di fuoco e della situazione più difficile dal '45. Sánchez ha detto che questa ormai «non è più un'eccezione. È la regola».
Un uomo di New York è stato sfrattato dal suo appartamento perché aveva troppi libri Lui si chiama Mendel Uminer, libri posseduti: 10 mila. Sfratti subiti: 1, perché il suo ex padrone di casa considerava tutta quella carta una violazione delle norme antincendio del condominio.
Le colonne di fumo generate dagli incendi in Francia e Spagna sono talmente grandi che al loro interno si stanno formando dei temporali Si chiamano pirocumulonimbus e sono nuvole che si generano direttamente dentro il fumo degli incendi, con tanto di fulmini e raffiche di vento.
L’annuncio di una sua terza e incostituzionale candidatura alla presidenza degli Usa non è nemmeno lontanamente la cosa più assurda fatta da Trump alla Cena dei Corrispondenti Faccette, sfottò, insulti a giornalisti, attori e politici, aneddoti su mucche investite e poi, alla fine, il "grande annuncio".

C’eravamo tanto amati, Timothée

La relazione con Kylie Jenner mette il fandom dell'attore davanti a un dilemma: si è arreso anche lui alle leggi hollywoodiane in fatto di power couple? O, peggio ancora, si è innamorato davvero?

04 Febbraio 2024

La cosa bella dei Golden Globe è che per noi italiani avvengono quasi sempre in concomitanza con il rientro reale alla vita di tutti i giorni dopo due settimane di apnea fatta di giorni lenti, pranzi, cene, veglioni. La cerimonia è la risposta alla necessità di tutti di ricominciare lentamente, di riempire gli uffici di chiacchiere di sottofondo, condivise, leggere. Ma non è soltanto per questa solita coazione alla chiacchiera leggera che quest’anno i Golden Globe sono stati per giorni dibattuti. Non soltanto per il red carpet, per Jeremy Allen White che vince il premio come Miglior attore di una serie comedy poche ore dopo l’uscita della sua pubblicità per Calvin Klein (sì ok bene però ora basta, è ovunque). Non solo per Kieran Culkin che ha preso in giro Pedro Pascal per non aver vinto il premio come Miglior attore in una serie drammatica. Non solo per tutto questo, ma soprattutto per loro due: Timothée Chalamet e Kylie Jenner, seduti allo stesso tavolo, perduti in pubbliche effusioni che hanno sconvolto gli animi e spezzato cuori in giro per il mondo, ma soprattutto per l’Internet. Questi due, che ufficialmente si frequentano da settembre (ma in realtà le prime voci parlano di aprile) a un certo punto vengono ripresi assorti occhi negli occhi mentre si dicono cose sottovoce con annesso bacio finale. Qualcuno potrebbe addirittura azzardare un “beh, insomma e quindi?” e probabilmente avrebbe ragione, ma il fuoco del rientro al mondo reale ha bisogno di legna, il cuore delle fan è fragile e si era già crepato con quel video – più o meno rubato – durante il concerto di Beyoncé dove la cosa era diventata di proprietà del gentile pubblico.

Il cuore è fragile a maggior ragione se poi si scopre grazie alla lettura di un labiale che Selena Gomez (che aveva recitato in Un giorno di pioggia a New York di Woody Allen con Chalamet) chiede una foto con lui e la terribile Kylie dice di no. E se alla notizia di questo grande rifiuto persino Taylor Swift, che di certo nella sua vita ne ha viste tante, inorridisce incredula, le povere fan cosa possono dire? Con un altro agile labiale si scopre che i Chalenner non stavano parlando di piani sequenza né si stavano dicendo cose sconce: banalmente a lei piace molto la collana Cartier di lui e quasi quasi ne prenderà una uguale (un classico con le collane Cartier).

Per le povere fan non ci sono buone notizie. E forse la più brutta non sarebbe nemmeno che il loro è vero amore, così vero da poter essere urlato dalle Alpi alle Ande. In fondo questa sarebbe una cosa bella, sono innamorati, e i cinici da dietro le tende si chiedono se li si nota di più se si rallegrano della nuova coppia o se invece scommettono sul numero esatto di settimane che la separa dalla rottura. Forse la notizia è ben peggiore: forse Timothée Chalamet ha ingannato tutti. Con quel fascino pulito (possiamo dire troppo pulito), con quello stile sempre giusto quando esce per il caffè da Starbucks ma di classe quando si presenta sui red carpet (possiamo dire che quest’ultimo Celine era noioso? Ma sì), con quel suo modo un po’ intellò di siglare sodalizi artistici (possiamo dire che avere su Instagram la foto di Luca Guadagnino come profile pic è molto cringe? Fossi in Luca chiamerei o scriverei un necrologio ad hoc per suggerire anche basta), con quel suo giocare con la pesca mentre suonano le canzoni di Franco Battiato e di Sufjan Stevens somewhere in Northen Italy ci ha illuso di essere diverso. Ha illuso milioni di fan e meno fan con quel nome e cognome tutto francese che da sempre denota classe e un certo charme nonché l’ovvia abitudine di leggere classici in lingua per non annoiarsi al mare.

E invece eccolo mainstreamamente cedere alla bellissima, cooptato nella grande famiglia Jenner-Kardashian che tutto può, a tutto arriva e con tutto aumenta la sua brand image. In tutto questo infatti a uscirne come quella che prende ciò che le serve è lei, Kylie Jenner, già un po’ annoiata con la molletta per capelli agli US Open di tennis, mentre guarda altrove mentre lui la bacia ai Golden Globe. Intanto, è già “innovatrice” sulla cover del WSJ Magazine in cui compare addirittura con intellettualissima stringata maschile nera corredata da calzino bianco. Già bellissima ma stavolta con un je ne sais quoi artsy sulla cover di Interview Mag. Chalamet, dispiace ma forse è arrivato (già) il momento di dirti au revoir.

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