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22:44 venerdì 3 aprile 2026
Il primo problema che gli astronauti della missione Artemis II hanno dovuto risolvete è stato il bagno rotto Lo Universal Waste Management System della navicella Orion ha avuto un problema poco dopo aver raggiunto l'orbita terrestre. Per fortuna, l'astronauta Cristina Koch è riuscita a ripararlo, autonominandosi «idraulica dello spazio».
Trovatevi qualcuno che vi guardi come Kim Jong-un guarda le sue forze speciali che svolgono insensate e dolorosissime prove di forza Le prodezze dei soldati nordcoreani sono diventate ovviamente virali, tra pile di mattoni frantumate a panciate e grandi sorrisi rivolti al leader supremo.
La prima immagine del nuovo film di Bong Joon-ho non sembra per niente un film di Bong Joon-ho Il film si intitola Ally e ha una protagonista così carina e paciosa che molti non riescono a credere che venga dalla stessa mente che ha pensato Parasite.
Giuseppe Alfarano di Camini (RC) passerà alla storia come il primo sindaco italiano dimessosi perché nel suo Comune ci sono troppi cani randagi Il sindaco ha lasciato la carica dopo aver provato personalmente a risolvere la questione. Ma alla fine si è dovuto arrendere e ha parlato di «abbandono istituzionale».
Kristoffer Borgli, il regista di The Drama, è finito nei guai per un vecchio saggio in cui raccontava la sua relazione con una ragazza 17enne È riemerso su Reddit un testo del regista in cui raccontava in chiave positiva la sua relazione con un'adolescente, paragonandosi anche a Woody Allen.
Una ricerca ha dimostrato che le persone che più amano il gergo “aziendalese” sono anche quelle che sul lavoro prendono le decisioni più sbagliate L'università di Cornell ha dimostrato che chi si fa "sedurre" dall'iperbolico corporate speak non ha grandi capacità strategiche e di analisi.
Le correzioni di Jonathan Franzen diventerà una serie Netflix con protagonista Meryl Streep L'adattamento sarà a cura dello stesso Franzen, che della serie sarà anche produttore esecutivo assieme a Streep.
Durante la sua visita di Stato in Giappone, Macron ha ricevuto in regalo un disegno di Porco rosso autografato da Hayao Miyazaki (e ha fatto anche la Kamehameha di Goku assieme a Sanae Takaichi) Miyazaki, oltre alla sua firma, sul disegno ha lasciato anche un breve ma chiaro messaggio: «Insieme difendiamo la pace».

Il cervello dei ricchi funziona in modo diverso

21 Febbraio 2017

Sappiamo che il modo di guardare le cose o di interpretare i fenomeni varia in relazione al linguaggio e quindi alla geografia e al tipo di cultura da cui si proviene. Davanti alla stessa immagine, per esempio, occidentali e orientali hanno un modo diverso di concentrare l’attenzione. Gli occidentali sono più portati a cogliere i dettagli, mentre gli orientali sono naturalmente portati alla visione d’insieme. Meno scontate sono le differenze di percezione tra diverse classe sociali di una stessa popolazione.

In tempi recenti diversi studi scientifici si sono dedicati a questo tema da diverse angolazioni, ma giungendo sempre a risultati simili, spiega Drake Baer su Science of Us. Un esempio molto significativo viene per esempio da uno studio sull’empatia di Michael Varnum, neuroscienziato all’Arizona State University, pubblicato in un paper del 2015. Dopo aver compilato un questionario sul loro livello di educazione e di reddito, i 58 partecipanti erano sottoposti a un elettroencefalogramma mentre gli venivano mostrate delle facce con espressioni normali o sofferenti. Con il risultato che, nonostante i partecipanti con un livello socioeconomico di livello più elevato si fossero definiti più empatici, era vero in realtà il contrario. I partecipanti “ricchi” si erano dimostrati infatti meno sensibili a livello neurologico alla sofferenza altrui.

In un altro studio del 2016, Varnum e i suoi colleghi hanno scoperto che persone di classe sociali più basse hanno un sistema di neuroni a specchio più sensibile, il che ha portato alla conclusione che «il nostro sistema cognitivo, il grado con cui risponde al comportamento altrui, è influenzato dalla nostra classe sociale». Un altro studio realizzato da Pia Dietze a ottobre 2016 è giunto a conclusioni simili.

Ci sono molte possibili interpretazioni sulle cause di queste differenze. Vivere in povertà porta a dipendere di più dagli altri, oppure l’essere attenti a ciò che ti sta intorno può essere legato alle condizioni di vita in un ambiente meno sicuro. Le persone più ricche prestano meno attenzione agli altri perché possono permetterselo e possono concentrarsi maggiormente sui loro obiettivi e desideri. Queste, in sintesi, le argomentazioni prodotte dal dottor Varnum.

Fotografia Getty Images.

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