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13:39 mercoledì 7 gennaio 2026
Stephen Miller, il più fidato e potente consigliere di Trump, ha detto che gli Usa possono prendersi la Groenlandia con la forza «Il mondo è governato dalla forza, dal potere e dalla capacità di imporli», ha spiegato Miller, minacciando per l'ennesima volta la Groenlandia.
Mickey Rourke è indietro con l’affitto della sua villa di Los Angeles e la sua agente ha lanciato una colletta per evitare che venga sfrattato A quanto pare, l'attore deve al suo padrone di casa ben 59 mila dollari di affitti arretrati. Per sua fortuna, la raccolta fondi sta andando bene.
Uscirà una nuovo giocattolo simile al Tamagotchi ma “potenziato” dall’intelligenza artificiale Si chiama Sweekar, può diventare immortale (più o meno), ricordare la voce del padrone e anche rievocare momenti vissuti insieme.
Il Cern ha annunciato che il Large Hadron Collider, il più grande acceleratore di particelle del mondo, resterà spento per cinque anni a causa di lavori di manutenzione Lo stop durerà almeno fino al 2030 e servirà a potenziare il LHC, in modo da usarlo in futuro per esperimenti ancora più ambiziosi.
Una delle ragioni per cui Maduro è stato catturato sarebbero i balletti che faceva in pubblico e che infastidivano Trump Trump avrebbe interpretato quei gesti come una provocazione e avrebbe quindi deciso di dimostrare che le precedenti minacce non erano un bluff.
Gli sciamani peruviani che ogni anno predicono il futuro avevano predetto la caduta di Maduro Durante l'abituale cerimonia di fine anno avevano avvertito della cattura del presidente venezuelano, e pure di un'imminente e grave malattia di Trump.
A nemmeno quarantott’ore dal colpo di Stato in Venezuela, Trump ha già minacciato altri quattro Paesi Stando a quello che ha detto Trump, i prossimi a doversi preoccupare sono Cuba, Colombia, Groenlandia e pure il Messico.
Le azioni di Warner Bros. sono salite del 170 per cento da quando è iniziato il triangolo con Netflix e Paramount L'offerta d'acquisizione di Netflix e la battaglia con Paramount hanno trasformato Warner nel titolo più desiderato del 2025.

A scrivere la cerimonia d’apertura delle Olimpiadi sarà la creatrice di Call My Agent

16 Luglio 2024

Tolta la pausa che il Paese si è preso per tenere le elezioni parlamentari ed evitare per l’ennesima volta la vittoria delle destra lepenista, da mesi in Francia si parla soltanto di una cosa: delle Olimpiadi estive, in programma dal 26 luglio all’11 agosto. Si è parlato tantissimo della Senna, di quanto sporche siano le acque del fiume e di come questo potrebbe causare problemi grossi, molto grossi allo svolgimento dell’evento. Si è parlato dell’aumento (ulteriore, ennesimo) degli affitti parigini e dei turisti che quest’estate eviteranno la capitale proprio per non trovarsi intrappolati nel marasma olimpico. Si è parlato della brutale operazione con la quale a Parigi è stato imposto il famigerato “decoro”: tutti i senzatetto della città sono stati scacciati dalle zone in cui si terranno le gare. Adesso, delle Olimpiadi si sta parlando anche per un altro motivo: un’intervista a Le Monde nella quale Fanny Herrero, la creatrice della popolarissima serie tv Dix pour cent, conosciuta nel resto del mondo – Italia compresa – con il titolo di Call My Agent.

Nell’intervista concessa a Le Monde, Herrero ha detto di essere stata contattata dal regista della cerimonia d’apertura, Thomas Jolly, e che davanti alla proposta la sua prima reazione è stata «spaventarmi. Ho pensato si trattasse di un lavoro troppo grosso e troppo bello per una come me». Poi Herrero ci ha ripensato e ha accettato: «È un’avventura che capita una volta nella vita», ha spiegato. Della cerimonia si sa ancora pochissimo, ovviamente, a parte il fatto che prevede la discesa degli atleti lungo la Senna a bordo di un flottiglia di circa 7 mila imbarcazioni (forse serviranno in parte anche per i 3 mila ballerini che si esibiranno? O i ballerini andranno a piedi? O saranno lì a destinazione ad accogliere la flottiglia? Non possiamo saperlo). Herrero non ha concesso nessuna indiscrezione sulla cerimonia, ha solo confermato che sarà una celebrazione della Francia, della sua storia e dell’importanza che in questa storia hanno avuto i diritti umani. Ma ha aggiunto anche che «abbiamo voluto evitare quella naturale tendenza di noi francesi a dare lezioni agli altri».

Assieme a Herrero, a scrivere la cerimonia ci saranno anche Leïla Slimani, l’autrice franco-marocchina, vincitrice nel 2016 del Premio Goncourt con Ninna Nanna (edito in Italia da Rizzoli), il drammaturgo Damien Gabriac e lo storico Patrick Boucheron. Tutti hanno detto che questa cerimonia d’apertura non sarà una lezione di storia del Paese organizzatore né una dimostrazione di potere: «ci saranno gioia, movimento, emozione e brillantezza, non soltanto quei noti ideali filosofici che la Francia espone talvolta con un po’ troppa sicumera».

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