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03:39 sabato 21 febbraio 2026
Il video di Robert Kennedy Jr. e Kid Rock che prima fanno palestra, poi vanno in sauna, infine bevono del latte ha lasciato interdetti persino i trumpiani Nelle loro intenzioni, il video voleva essere un invito ad adottare uno stile di vita sano. A giudicare dalle reazioni, il messaggio non è passato granché.
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Il primo film di Joachim Trier si trova su YouTube ed è un video di lui da ragazzo che fa skate con gli amici A 16 anni il regista di The Worst Person in the World e di Sentimental Value era un quasi professionista dello skate.
Abbiamo tutti il cuore spezzato per la storia di Punch, il cucciolo di macaco abbandonato da sua madre e scacciato dal suo branco Lui e il suo orango peluche sono diventati gli animali più famosi e amati di internet, con milioni di persone che negli ultimi giorni hanno condiviso l'hashtag #HangInTherePunch.
La paura di essere sostituiti dall’AI è ufficialmente una malattia e adesso ha anche un nome, “disfunzione da sostituzione dell’AI” I sintomi possono essere ansia, insonnia, paranoia, perdita di identità e possono manifestarsi anche in assenza di altri disturbi psichiatrici.
L’esposto che ha portato all’arresto del principe Andrea lo ha fatto un gruppo di attivisti che vuole abolire la monarchia inglese Il presidente del gruppo, Graham Smith, ha presentato la denuncia il 9 febbraio. Dieci giorni dopo, l'ex principe è stato arrestato.
Si è scoperto che una casetta in mezzo alle montagne vicino a Barcellona è in realtà un’opera di Antoni Gaudì Giusto in tempo per la ricorrenza dei 100 anni dalla morte del grande architetto catalano.
Nel suo nuovo video Lana Del Rey “omaggia” Sylvia Plath con una scena in cui mette la testa nel forno Dandoci un indizio dei rimandi nascosti in Stove, il possibile titolo dell'album che dovrebbe uscire tra poco più di tre mesi.

A scrivere la cerimonia d’apertura delle Olimpiadi sarà la creatrice di Call My Agent

16 Luglio 2024

Tolta la pausa che il Paese si è preso per tenere le elezioni parlamentari ed evitare per l’ennesima volta la vittoria delle destra lepenista, da mesi in Francia si parla soltanto di una cosa: delle Olimpiadi estive, in programma dal 26 luglio all’11 agosto. Si è parlato tantissimo della Senna, di quanto sporche siano le acque del fiume e di come questo potrebbe causare problemi grossi, molto grossi allo svolgimento dell’evento. Si è parlato dell’aumento (ulteriore, ennesimo) degli affitti parigini e dei turisti che quest’estate eviteranno la capitale proprio per non trovarsi intrappolati nel marasma olimpico. Si è parlato della brutale operazione con la quale a Parigi è stato imposto il famigerato “decoro”: tutti i senzatetto della città sono stati scacciati dalle zone in cui si terranno le gare. Adesso, delle Olimpiadi si sta parlando anche per un altro motivo: un’intervista a Le Monde nella quale Fanny Herrero, la creatrice della popolarissima serie tv Dix pour cent, conosciuta nel resto del mondo – Italia compresa – con il titolo di Call My Agent.

Nell’intervista concessa a Le Monde, Herrero ha detto di essere stata contattata dal regista della cerimonia d’apertura, Thomas Jolly, e che davanti alla proposta la sua prima reazione è stata «spaventarmi. Ho pensato si trattasse di un lavoro troppo grosso e troppo bello per una come me». Poi Herrero ci ha ripensato e ha accettato: «È un’avventura che capita una volta nella vita», ha spiegato. Della cerimonia si sa ancora pochissimo, ovviamente, a parte il fatto che prevede la discesa degli atleti lungo la Senna a bordo di un flottiglia di circa 7 mila imbarcazioni (forse serviranno in parte anche per i 3 mila ballerini che si esibiranno? O i ballerini andranno a piedi? O saranno lì a destinazione ad accogliere la flottiglia? Non possiamo saperlo). Herrero non ha concesso nessuna indiscrezione sulla cerimonia, ha solo confermato che sarà una celebrazione della Francia, della sua storia e dell’importanza che in questa storia hanno avuto i diritti umani. Ma ha aggiunto anche che «abbiamo voluto evitare quella naturale tendenza di noi francesi a dare lezioni agli altri».

Assieme a Herrero, a scrivere la cerimonia ci saranno anche Leïla Slimani, l’autrice franco-marocchina, vincitrice nel 2016 del Premio Goncourt con Ninna Nanna (edito in Italia da Rizzoli), il drammaturgo Damien Gabriac e lo storico Patrick Boucheron. Tutti hanno detto che questa cerimonia d’apertura non sarà una lezione di storia del Paese organizzatore né una dimostrazione di potere: «ci saranno gioia, movimento, emozione e brillantezza, non soltanto quei noti ideali filosofici che la Francia espone talvolta con un po’ troppa sicumera».

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