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09:58 martedì 3 febbraio 2026
A San Francisco hanno organizzato una manifestazione in difesa dei miliardari ma non si capisce se sia un’iniziativa seria o una burla L'obiettivo (pare) è proteggere i miliardari residenti in California da una proposta di patrimoniale del 5 per cento sui patrimoni dal miliardo in su.
In Portogallo il centrodestra sta chiedendo ai suoi elettori di votare per i socialisti al ballottaggio pur di non far vincere l’estrema destra Diversi esponenti del centrodestra hanno annunciato che l'8 febbraio voteranno António José Seguro, perché è l'unico modo di difendere la democrazia portoghese.
In vista dell’uscita del film di Cime tempestose, la Gen Z sta recuperando il libro e lo sta trovando difficilissimo Oppure noioso: qualcuno dice che per arrivare alla fine ha deciso di leggere soltanto i dialoghi, altri consigliano di partire dal capitolo 4.
Un programmatore ha creato un social che possono usare solo i chatbot e i chatbot lo stanno usando per lamentarsi degli esseri umani Si chiama Moltbook, somiglia molto a Reddit e anche i chatbot si comportano in modo molto simile agli utenti Reddit: si lamentano e insultano.
Il governo Usa si è dimenticato di censurare i volti e i corpi delle donne ritratte nella tranche di Epstein Files appena pubblicata Alcune di queste sarebbero addirittura minorenni: se ne sono accorti i giornalisti del New York Times, grazie a loro le foto sono state rimosse.
Nel nuovo trailer del Diavolo veste Prada 2 c’è Miranda Priestly che, come tutte le direttrici del mondo, va alla ricerca di soldi per il suo giornale Ambientato a Milano, il trailer mostra una Miranda Priestly alle prese, persino lei, con la crisi dell'editoria.
Nonostante abbia vinto il premio per l’Album dell’anno, a Bad Bunny è stato vietato di esibirsi dal vivo ai Grammy Stavolta non c'entra la politica ma un grosso concerto che Bad Bunny terrà l'8 febbraio durante un evento piuttosto importante.
TikTok ha chiuso l’account di Bisan Owda, una delle più note e apprezzate giornaliste palestinesi, senza una spiegazione Secondo la giornalista, 1.4 milioni di follower, vincitrice di un Emmy per i suoi reportage, la versione Usa dell'app sta censurando le voci palestinesi.

Cento anni di Loro Piana

Negli ultimi anni, il marchio italiano ha conosciuto uno straordinario successo nella cultura pop, ma la sua è una storia lunga un secolo fatta di imprenditorialità intelligente, ricerca e innovazione continua.

di Studio
20 Dicembre 2024

Volendo tracciare le origini di certi trend social estremamente pervasivi, come lo è stato nel post Covid l’ormai famigerato “quiet luxury”, finiremmo per perderci in una marea di post, video, moodboard e articoli che esprimono certamente un sentimento popolare in quel determinato periodo, ma spesso in una versione semplificata, come richiedono le interazioni social. Tuttavia esistono degli elementi ricorrenti, che nel caso del quiet luxury era quell’idea di eleganza morbida, rilassata, fatta di materiali pregiati e silhouette pulite, ma quello che all’algoritmo è sfuggito è il contesto in cui quel tipo di eleganza si è sviluppata come vero e proprio stile di vita, che non può esaurirsi in un cappellino con la visiera o in un paio di slipper bianche.

In quel meccanismo ingarbugliato, Loro Piana è diventato uno dei marchi sulla bocca di tutti: il segreto dell’1 per cento della popolazione, il brand di riferimento per tutti quei facoltosi che non amano l’esibizione sfrontata dei loghi, il marchio irrinunciabile per uno stile “old money”, almeno stando agli autoproclamatisi esperti di jet-set su TikTok. È stata una dinamica piuttosto curiosa e per certi versi divertente, che ha reso “pop” un marchio che storicamente non ha mai sfilato, che ha sempre avuto una comunicazione diretta con i suoi clienti e discretissima su tutti gli altri fronti e che è espressione di un gusto che presuppone una conoscenza intima, appassionata, della materia. Loro Piana ha saputo cavalcare con eleganza, si perdoni la battuta, questo suo momento, non distaccandosi mai dalle sue radici, ma al contrario rimanendo quello che è sempre stato, ovvero un marchio che nei suoi cento anni di storia ha saputo costruire una nuova visione del lifestyle italiano, rendendolo internazionale ben prima che arrivassero Succession e TikTok.

Le origini del nome Loro Piana risalgono al XVII secolo, periodo in cui comparve per la prima volta il cognome Loro Della Piana. Quando la famiglia Loro si trasferisce a Piana, una frazione del borgo di Trivero, assume infatti il cognome Loro Piana. È in quella parte del Piemonte che iniziano a svilupparsi le competenze nella lavorazione e nella tessitura della lana che determineranno poi la nascita di una filiera di qualità altissima. Con i progressi tecnici compiuti tra fine Ottocento e inizio Novecento, nelle valli compaiono i primi moderni mulini meccanici, uno dei quali viene aperto nel 1924 da Pietro Loro Piana, che ereditò la passione del nonno Giovanni Loro Piana e del padre Giacomo Loro Piana, quest’ultimo mercante di tessuti diventato imprenditore laniero verso la metà dell’Ottocento. La prima collezione di tessuti, orgogliosamente conservata nell’archivio Loro Piana, risale al 1926. Quei tessuti da uomo archetipici, con i loro design innovativi, precorrevano di molto i tempi, rivelando fin da subito un grande talento per l’innovazione. Negli anni Trenta Loro Piana produce eleganti tessuti in lana per abiti e cappotti da uomo con il classico motivo gessato, molto in voga all’epoca. Da quel momento in poi, la storia del marchio è costellata di piccole grandi innovazioni, che ne hanno consolidato la reputazione rendendolo una delle migliori espressioni del made in Italy.

Nel 1979 viene utilizzata per la prima volta la lana merino, nel 1994 la vigogna, nei primi anni Ottanta arrivano le collezioni Ready to wear e la divisione Luxury goods, nel 1992 viene introdotta la giacca Horsey per vestire la squadra nazionale di salto ostacoli in vista delle Olimpiadi estive di Barcellona, che diventerà un best seller, seguita negli anni successivi da altri capi pensati per lo sport e la vita all’aria aperta, la Polo Open e il Bomber da velista, sport, quest’ultimo, a cui Loro Piana è particolarmente legata. Nel 1994, viene introdotto il trattamento Storm System®, una vera e propria rivoluzione nel mondo dell’abbigliamento di lusso poiché permetteva di rendere impermeabili e anti-vento i capi realizzati con fibre naturali grazie a una speciale membrana laminata applicata sul rovescio del tessuto. Grazie a quest’innovazione, ora si possono solcare le piste da sci con una giacca di cashmere o una giacca di pura lana realizzate con fibre di alta qualità, restando protetti dagli elementi naturali e sfoggiando allo stesso tempo un’eleganza impeccabile. Questa è, d’altronde, l’essenza della filosofia Loro Piana, quell’idea di lifestyle italiano nel mondo che ha saputo riformularsi nel tempo e ancora oggi colpisce l’immaginario collettivo, come TikTok ci tiene a spiegarci.

In apertura: la famiglia Loro Piana. Photo courtesy Loro Piana

Il nuovo numero di Rivista Studio si intitola “Digital Underground“. Lo trovate in edicola e sul nostro store (qui).

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