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17:32 mercoledì 26 agosto 2026
Sempre più miliardari stanno comprando casa in Patagonia perché si sono convinti che lì sopravviveranno alla fine del mondo A convincerli sono stati quattro fattori: isolamento, capacità di produrre di cibo, capacità di produrre energia e abbondante disponibilità d’acqua.
Dolly Parton verrà ricordata anche come una delle più agguerrite sindacaliste nella storia dell’industria musicale La cantautrice è stata una lavoratrice della musica e non ha mai smesso di usare il proprio potere per tutelare chi suonava al suo fianco.
Pur di non danneggiare un antico castello da ristrutturare, in Giappone lo hanno fatto spostare a mano da 1800 volontari Il mastio del castello di Hirosaki pesa 360 tonnellate. Questo non ha affatto scoraggiato i volontari.
C’è una certa confusione attorno all’attore che interpreterà il professore di Difesa dalle Arti Oscure nella serie tv di Harry Potter La parte era stata affidata a Nicholas Hoult, che prima ha accettato e poi ci ha ripensato perché i suoi fan avevano preso malissimo la notizia. Ora il ruolo è passato a Kit Harington, i cui fan si sono fin qui dimostrati indifferenti.
Uniqlo ha lanciato la sua prima collezione di hijab Il lancio è avvenuto il 17 agosto in Malesia, Indonesia, Singapore e Filippine. È la prima collezione di hijab tutta realizzata dal brand, al di fuori di capsule collection e partnership speciali.
La tv di Stato iraniana ha messo una taglia di 10 milioni di dollari sulla testa di Barron Trump Dando anche dei consigli pratici e logistici su come uccidere il più piccolo dei figli del Presidente degli Stati Uniti.
Un tizio ha creato una mappa di tutti i musei più strani e di nicchia del mondo Volete sapere dov'è che si trova il museo delle pompe di benzina, quello delle archeoplastiche o degli spazzacamini? Questo è lo strumento che fa per voi. E sì, questi musei esistono tutti e si trovano tutti in Italia.
Tra i film in concorso alla Mostra del Cinema di Venezia si è aggiunto all’ultimo NAZA, il nuovo documentario dei registi di No Other Land Yuval Abraham e Rachel Szor Prodotto (tra gli altri) dal Guardian e da Jonathan Glazer, e il titolo è l'acronimo con cui l'intelligence israeliana conta i civili palestinesi che muoiono nei raid.

Cento anni di Loro Piana

Negli ultimi anni, il marchio italiano ha conosciuto uno straordinario successo nella cultura pop, ma la sua è una storia lunga un secolo fatta di imprenditorialità intelligente, ricerca e innovazione continua.

di Studio
20 Dicembre 2024

Volendo tracciare le origini di certi trend social estremamente pervasivi, come lo è stato nel post Covid l’ormai famigerato “quiet luxury”, finiremmo per perderci in una marea di post, video, moodboard e articoli che esprimono certamente un sentimento popolare in quel determinato periodo, ma spesso in una versione semplificata, come richiedono le interazioni social. Tuttavia esistono degli elementi ricorrenti, che nel caso del quiet luxury era quell’idea di eleganza morbida, rilassata, fatta di materiali pregiati e silhouette pulite, ma quello che all’algoritmo è sfuggito è il contesto in cui quel tipo di eleganza si è sviluppata come vero e proprio stile di vita, che non può esaurirsi in un cappellino con la visiera o in un paio di slipper bianche.

In quel meccanismo ingarbugliato, Loro Piana è diventato uno dei marchi sulla bocca di tutti: il segreto dell’1 per cento della popolazione, il brand di riferimento per tutti quei facoltosi che non amano l’esibizione sfrontata dei loghi, il marchio irrinunciabile per uno stile “old money”, almeno stando agli autoproclamatisi esperti di jet-set su TikTok. È stata una dinamica piuttosto curiosa e per certi versi divertente, che ha reso “pop” un marchio che storicamente non ha mai sfilato, che ha sempre avuto una comunicazione diretta con i suoi clienti e discretissima su tutti gli altri fronti e che è espressione di un gusto che presuppone una conoscenza intima, appassionata, della materia. Loro Piana ha saputo cavalcare con eleganza, si perdoni la battuta, questo suo momento, non distaccandosi mai dalle sue radici, ma al contrario rimanendo quello che è sempre stato, ovvero un marchio che nei suoi cento anni di storia ha saputo costruire una nuova visione del lifestyle italiano, rendendolo internazionale ben prima che arrivassero Succession e TikTok.

Le origini del nome Loro Piana risalgono al XVII secolo, periodo in cui comparve per la prima volta il cognome Loro Della Piana. Quando la famiglia Loro si trasferisce a Piana, una frazione del borgo di Trivero, assume infatti il cognome Loro Piana. È in quella parte del Piemonte che iniziano a svilupparsi le competenze nella lavorazione e nella tessitura della lana che determineranno poi la nascita di una filiera di qualità altissima. Con i progressi tecnici compiuti tra fine Ottocento e inizio Novecento, nelle valli compaiono i primi moderni mulini meccanici, uno dei quali viene aperto nel 1924 da Pietro Loro Piana, che ereditò la passione del nonno Giovanni Loro Piana e del padre Giacomo Loro Piana, quest’ultimo mercante di tessuti diventato imprenditore laniero verso la metà dell’Ottocento. La prima collezione di tessuti, orgogliosamente conservata nell’archivio Loro Piana, risale al 1926. Quei tessuti da uomo archetipici, con i loro design innovativi, precorrevano di molto i tempi, rivelando fin da subito un grande talento per l’innovazione. Negli anni Trenta Loro Piana produce eleganti tessuti in lana per abiti e cappotti da uomo con il classico motivo gessato, molto in voga all’epoca. Da quel momento in poi, la storia del marchio è costellata di piccole grandi innovazioni, che ne hanno consolidato la reputazione rendendolo una delle migliori espressioni del made in Italy.

Nel 1979 viene utilizzata per la prima volta la lana merino, nel 1994 la vigogna, nei primi anni Ottanta arrivano le collezioni Ready to wear e la divisione Luxury goods, nel 1992 viene introdotta la giacca Horsey per vestire la squadra nazionale di salto ostacoli in vista delle Olimpiadi estive di Barcellona, che diventerà un best seller, seguita negli anni successivi da altri capi pensati per lo sport e la vita all’aria aperta, la Polo Open e il Bomber da velista, sport, quest’ultimo, a cui Loro Piana è particolarmente legata. Nel 1994, viene introdotto il trattamento Storm System®, una vera e propria rivoluzione nel mondo dell’abbigliamento di lusso poiché permetteva di rendere impermeabili e anti-vento i capi realizzati con fibre naturali grazie a una speciale membrana laminata applicata sul rovescio del tessuto. Grazie a quest’innovazione, ora si possono solcare le piste da sci con una giacca di cashmere o una giacca di pura lana realizzate con fibre di alta qualità, restando protetti dagli elementi naturali e sfoggiando allo stesso tempo un’eleganza impeccabile. Questa è, d’altronde, l’essenza della filosofia Loro Piana, quell’idea di lifestyle italiano nel mondo che ha saputo riformularsi nel tempo e ancora oggi colpisce l’immaginario collettivo, come TikTok ci tiene a spiegarci.

In apertura: la famiglia Loro Piana. Photo courtesy Loro Piana

Il nuovo numero di Rivista Studio si intitola “Digital Underground“. Lo trovate in edicola e sul nostro store (qui).

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