Gli incassi di Cortellesi hanno salvato il cinema italiano e il successo prosegue anche con l'arrivo in tv e in streaming. Ma il film rimane la prova della nostra grande passione per la retorica, il passatismo e la semplificazione.
C’è ancora domani di Paola Cortellesi sta andando benissimo anche in Cina
Uscito soltanto tre giorni fa, il film è già arrivato al quarto posto del box office cinese.
Un giorno riusciremo a spiegarci il successo di C’è ancora domani di Paola Cortellesi. Del successo al botteghino italiano abbiamo parlato per settimane, di quello in Francia pure, adesso si aggiunge anche quello in Cina. Arrivate nelle sale cinesi sabato 8 marzo, in tre giorni di programmazione il film è già arrivato al quarto posto del botteghino cinese (un box office molto, molto competitivo, come dimostra la storia di Ne Zha 2, che abbiamo raccontato qui): lo hanno visto 45.375 spettatori, per un incasso di due milioni e mezzo di euro. In pochissimo tempo, dunque, la Cina è diventata il Paese in cui il film è stato visto di più, dopo, appunto, Italia e Francia.
Distribuito in Cina grazie all’Istituto italiano di cultura di Pechino, C’è ancora domani sta riscuotendo un notevole successo non solo di pubblico ma anche di critica. Su Douban, equivalente cinese di Letterboxd, il film è stato recensito benissimo: al momento ha un punteggio medio di 9.4 su 10. Sabato 8 marzo il film è stato presentato all’Emperor Cinema di Pechino, in sala a raccontare il film c’erano Paola Cortellesi, la sceneggiatrice Giulia Calenda e lo sceneggiatore Furio Andreotti, l’ambasciatore italiano in Cina Massimo Ambrosetti e il direttore dell’Istituto italiano di cultura Federico Antonelli.
In Spagna è stato uno dei film più visti e premiati del 2025, nonostante sia un film di genere che racconta una pagina di storia traumatica come quella del terrorismo indipendentista basco. Del film, del suo successo e del suo messaggio abbiamo parlato con la regista Arantxa Echevarria.
Il cantante ci parla di ricordi e piaceri, musica e traguardi, Sanremo 2026 e il Sanremo di Pippo Baudo. L’ultimo disco, Casa Paradiso, con i primi concerti giovanili, imitando gli Oasis, fino al nuovo tour nei palazzetti. La maturità e la famiglia con un certo sapersi godere la vita, le amicizie, i piaceri più semplici.
Dei Lumiere e dei cimiteri della Galizia, del teatro e della danza, del corpo e di psicologia della Gestalt: di tutto questo, e ovviamente di cinema, abbiamo parlato con il regista di uno dei film più amati, odiati, premiati e discussi dell'ultimo anno.