This Music May Contain Hope è l'album con cui l'artista compie il suo coming of age parlando di dolore, crescita, guarigione, della salvezza che ognuno ha il dovere di perseguire. Appena uscito, ha già suscitato l'entusiasmo della critica.
I CCCP hanno annunciato un ultimo tour, un film e anche un disco
Il “Gran Gala Punkettone”, lo spettacolo che ha dato il via al tour della reunion, sarà disponibile in dvd e diventerà anche un disco.
Più di trent’anni dopo i loro ultimi concerti, il 21 e 22 ottobre 2023 i CCCP si sono ritrovati sul palco del Teatro Valli di Reggio Emilia per festeggiare l’inaugurazione di Felicitazioni!, la bellissima e visitatissima mostra ai Chiostri di San Pietro (noi ne avevamo scritto qui). Il “Gran Gala Punkettone”, così si chiamava lo spettacolo, una vera e propria reunion alla cui chiamata risposero tantissimi fan. Ora una bella notizia per chi tra noi non partecipò a una di quelle serate (e anche per chi partecipò e sicuramente non vede l’ora di riascoltarla o rivederla): il 28 marzo lo spettacolo di Giovanni Lindo Ferretti, Massimo Zamboni, Annarella Giudici e Danilo Fatur, con la regia di Fabio Cherstich, sarà disponibile in versione film in dvd e anche disco.
La versione video verrà proiettata in anteprima nazionale il 21 marzo, sempre al Teatro Valli di Reggio Emilia, alla presenza della band (biglietti qui). Ma c’è dell’altro: il gruppo ha annunciato quello che, dicono, sarà veramente il loro ultimo tour – infatti si chiama “Cccp – Ultima Chiamata” – che partirà il 30 giugno dal Circo Massimo di Roma e si concluderà il 30 luglio al Teatro Antico di Taormina. Nel presentarlo Giovanni Lindo Ferretti ha detto, riprendendo appunto l’espressione “ultima chiamata” (e scherzando sul suo recente infarto), che se dovesse morire sul palco sarebbe contento.
This Music May Contain Hope è l'album con cui l'artista compie il suo coming of age parlando di dolore, crescita, guarigione, della salvezza che ognuno ha il dovere di perseguire. Appena uscito, ha già suscitato l'entusiasmo della critica.
Perché ogni volta che annunciano un nuovo adattamento di uno dei sei romanzi dell’autrice inglese è certo che lo guarderemo, anche se sarà molto simile ai precedenti e racconterà una storia letta e riletta.
Lo scopo dell'iniziativa è quello di mantenere visibile l'opera per i due anni necessari al restauro, facendo scoprire al pubblico come funziona questo delicatissimo processo.
La forte somiglianza di costumi, scenografie e cast, unita alla pallida paletta cromatica vista nel trailer appena uscito, ha convinto i fan che nella serie ci abbia messo lo zampino l'AI.