Hype ↓
15:58 venerdì 3 luglio 2026
In Cisgiordania è stato costruito un “archivio indistruttibile” per conservare, proteggere e tramandare in tutto il mondo la storia della Palestina È un progetto del Museo Palestinese di Birzeit: dentro ci sono mezzo milione di foto, documenti, diari, mappe, filmati e lettere, scaricabili da chiunque ed esponibili ovunque.
C’è un sito che usa le opere di Rothko per le previsioni del tempo Basta digitare il nome di una località qualsiasi del mondo perché un apposito algoritmo selezioni il dipinto dell’artista che meglio corrisponde alla luce e alla temperatura di quel momento.
In Cina è in vendita il primo robot per il supporto emotivo Si chiama U1, ha 88 motori per far sembrare reali i suoi movimenti, AI per imparare a conoscerti ed è progettato per diventare un compagno di vita.
A Hollywood sono convinti di aver già trovato (tra Reddit e YouTube, ovviamente) il prossimo Backrooms Due fenomeni internettiani come Siren Head e The Mandela Catalogue diventeranno film, confermando che YouTube è ormai per Hollywood un vivaio di registi
Un prete ortodosso greco ha fatto un album doom metal e Pitchfork gli ha dato un voto più alto di quelli dati ad Aphex Twin e Daft Punk Lui si chiama padre Dionysios Tabakis e l'album si intitola Paradise Metal. Voto su Pitchfork: 7.6, più di Discovery e Drukqs.
Una ricerca scientifica ha dimostrato che «nessun bambino sotto i due anni dovrebbe trascorrere regolarmente del tempo davanti allo schermo» È il dato, abbastanza inequivocabile, che emerge da una raccolta di 120 studi sulla questione in cui sono stati coinvolti 424 mila bambini.
Dopo averci lavorato per vent’anni, un gruppo di donne di Londra è riuscito a creare il primo complesso residenziale per sole donne Si chiama New Ground, è uno spazio autogestito dalle 26 residenti, in cui gli uomini sono i benvenuti, a patto che a una certa ora tolgano il disturbo.
La Grecia sarà il primo Paese al mondo a usare satelliti e AI per prevenire gli incendi Il sistema sarà online entro la fine del 2026 e permetterà alle squadre di soccorso di scoprire e spegnere un incendio prima che diventi incontenibile.

Uno dei ladri del water d’oro di Maurizio Cattelan ha confessato

03 Aprile 2024

A distanza di 5 anni dal misfatto, un uomo si è finalmente dichiarato colpevole per il furto del famoso “cesso d’oro” di Maurizio Cattelan. Si chiama James “Jimmy” Sheen, ha 39 anni, vive a Wellingborough, Northamptonshire, e si è dichiarato colpevole martedì 2 aprile, davanti alla Crown Court di Oxford.  Come ha riportato il Guardian, Sheen è comparso davanti alla Oxford Crown Court tramite collegamento video dal carcere HMP Five Wells di Wellingborough, dove sta già scontando una pena di 17 anni per una serie di furti, tra cui trattori per un valore di 400 mila sterline e trofei di alto valore provenienti dal National Horse Racing Museum di Newmarket. Gli altri tre uomini sospettati, Michael Jones, Frederick Sines e Bora Guccuk, continuano a dichiararsi non colpevoli per le accuse legate al furto: verranno processati il 24 febbraio 2025.

Perfettamente funzionante e utilizzabile per soli tre minuti per evitare code troppo lunghe, il water da 18 carati e del valore di 5 milioni di dollari era stato rubato dal Blenheim Palace di Woodstock nel settembre 2019, due giorni dopo l’inaugurazione della mostra. La brusca rimozione dell’opera da parte dei ladri, tra l’altro, aveva causato allagamenti e gravi danni alla dimora signorile del XVIII secolo e patrimonio mondiale dell’Unesco, considerata un capolavoro dell’architettura barocca.

L’opera, che si chiama “America”, aveva esordito nel 2016 val Guggenheim Museum di New York, dove 100 mila persone avevano fatto la fila per vederla (e usarla), o per usare le parole di Nancy Spector, ai tempi direttrice artistica e curatrice capo del Guggenheim, «per avere l’opportunità di entrare in comunione con l’arte e con la natura».

Nel 2019, quindi, l’opera era stata spostata a Blenheim e installata in una piccola stanza di fronte alla camera in cui nacque Winston Churchill in occasione della prima mostra personale di Cattelan nel Regno Unito in più di 20 anni. L’ampia mostra, che continuò anche dopo la rapina (di cui si parla anche nel catalogo), si chiamava Victory is Not an Option e oltre a raccontare la trentennale carriera dell’artista italiano comprendeva nuove opere concepite per l’occasione.

In pezzo dal bellissimo titolo: “Golden, Going, Gone” il New York Times aveva riportato i commenti a caldo dell’artista dopo la notizia del furto: «Credevo fosse uno scherzo. Ho pensato: chi è così stupido da rubare un water? Per un secondo mi sono dimenticato che è un water d’oro». E poi: «Voglio essere positivo e pensare che sia un’azione ispirata a Robin Hood». Cattelan aveva subito negato che si trattasse di una delle sue trovate, come inizialmente il mondo dell’arte aveva pensato: «Mi piacerebbe che fosse uno scherzo. E invece no, la situazione è molto seria, anche se è tutto un po’ surreale trattandosi di un water». E adesso abbiamo la prova dell’innocenza dell’artista.

Articoli Suggeriti