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Il nuovo, attesissimo, chiacchieratissimo romanzo di Rachel Cusk che potrebbe come non potrebbe parlare (male) di Natalie Portman Il romanzo si intitola Life of M, e in effetti le somiglianze tra il personaggio M e la persona Natalie Portman sono abbastanza innegabili.
I lavoratori dei musei di Venezia minacciano lo sciopero perché sono costretti a lavorare con 30° gradi al chiuso a causa dell’aria condizionata che funziona male o manca del tutto Una situazione così grave da portare al rischio di «spossatezza, crampi e colpi di calore» per i lavoratori, ai quali mancherebbe anche la formazione adeguata per affrontare questa emergenza.
Per sopperire al taglio dei fondi per la ricerca, un gruppo di scienziati che studia le marmotte ha aperto un canale OnlyFans tutto dedicato alle marmotte OnlyMarms (si chiama proprio così) è gratuito, pubblica «contenuti non censurati di marmotte dalle Montagne Rocciose» e accetta mance per la buona causa della scienza.
Le ondate di caldo potrebbero far aumentare il prezzo del cibo più della guerra in Iran e della crisi nello Stretto di Hormuz Addirittura un punto percentuale di inflazione alimentare in più, un aumento del costo del cibo che nel 2027 rischia di arrivare al 3 per cento.
Il ristorante Trippa ha tolto dal menù i suoi due piatti più celebri perché troppe persone prendevano solo quelli per fotografarli L'ha spiegato lo chef Diego Rossi, per provare a sfuggire alle tendenze dettate da Instagram anche sulla ristorazione.
Il Pentagono ha improvvisamente cambiato il modo in cui conta i morti e i feriti nella guerra in Iran Pare su richiesta diretta dalla Casa Bianca. Risultato: 4 morti "in meno" e circa 600 feriti in più.
Fred Again ha passato 50 ore consecutive in livestream su YouTube per completare il suo nuovo mixtape Lo ha fatto insieme al collettivo LATIN MAFIA, registrato tutto a Città del Messico e intitolato (didascalicamente ma efficacemente) 9 months & 50 hours.

Cosa dicono le prime recensioni del film di Cat Person

23 Gennaio 2023

Uno dei film più attesi dell’edizione 2023 del Sundance è l’adattamento di “Cat Person”, racconto di una notte di sesso (andata male) pubblicato da Kristen Roupenian sul New Yorker ormai cinque anni fa e diventato immediatamente virale. Sabato notte, a Park City, nello Utah – storica location del Sundance – c’è stata la prima del film e domenica sono arrivate le prime recensioni dei critici americani. Per il momento, il film non sembra aver particolarmente impressionato: chi ne ha scritto fin qui lo ha definito un adattamento modesto che non riesce davvero a portare sullo schermo le sensazioni che hanno reso il racconto di Roupenian uno degli eventi letterari più curiosi e discussi degli ultimi anni.

La recensione più “cattiva” è probabilmente quella di Leah Greenblatt su Entertainment Weekly, intitolata “Bad kitty”. Sottotitolo: «L’apprezzatissimo racconto breve diventa un thriller disordinato che travisa completamente il punto dell’opera originale». Secondo Greeblatt, Cat Person, a un certo punto, dimentica di far arrivare allo spettatore il messaggio che ha cercato di sviluppare nel corso di tutto il film, senza avere nel frattempo niente di nuovo o di granché interessante da dire. «Quello che resta alla fine del film è soltanto l’ennesimo “Lol, il dating è proprio una cosa pazzesca, vero?”, un punto di vista pigro e senza mordente». Benjamin Lee del Guardian, invece, scrive che il peggior difetto del film non sono i cambiamenti e le aggiunte che fa rispetto al racconto, ma la maniera scontata in cui rimane fedele allo stesso, trasformandolo in un «horror prevedibile».

Più generoso, invece, il commento di Peter Debruge su Variety. Pur ammettendo che il film non è certo portatore di un punto di vista nuovo – il debito nei confronti di Promising Young Woman è apparso evidente a praticamente tutti i critici che hanno visto Cat Person – Debruge definisce il film «provocatorio», soprattutto nel terzo atto, quello che più si allontana dal racconto. In quella parte del film, infatti, attraverso il personaggio di Robert – una metà della coppia al centro del racconto – viene portata avanti una riflessione non solo sulla «paura degli uomini di essere derisi [per il fatto di non avere voglia di fare sesso, ndr] ma anche su un terrore nuovo: quello di essere accusati». Secondo Debruge, infatti, il modo in cui è raccontata la notte di sesso tra Margot – la protagonista della storia – e Robert si presta a interpretazioni diverse: alcuni ci vedranno l’insistenza di lui, altri l’imbarazzo di lei. Proprio il terzo atto è invece l’oggetto delle critiche maggiori portate da Kate Erbland di IndieWire, secondo la quale è proprio l’ultima parte del film che ne «diluisce» la potenza, trasformandolo in un adattamento «insopportabile». Opinione, quest’ultima, condivisa anche da David Fear di Rolling Stone, che insigne Cat Person del premio di film con la scena di sesso più cringe di tutto il Sundance.

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