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20:19 lunedì 2 febbraio 2026
A San Francisco hanno organizzato una manifestazione in difesa dei miliardari ma non si capisce se sia un’iniziativa seria o una burla L'obiettivo (pare) è proteggere i miliardari residenti in California da una proposta di patrimoniale del 5 per cento sui patrimoni dal miliardo in su.
In Portogallo il centrodestra sta chiedendo ai suoi elettori di votare per i socialisti al ballottaggio pur di non far vincere l’estrema destra Diversi esponenti del centrodestra hanno annunciato che l'8 febbraio voteranno António José Seguro, perché è l'unico modo di difendere la democrazia portoghese.
In vista dell’uscita del film di Cime tempestose, la Gen Z sta recuperando il libro e lo sta trovando difficilissimo Oppure noioso: qualcuno dice che per arrivare alla fine ha deciso di leggere soltanto i dialoghi, altri consigliano di partire dal capitolo 4.
Un programmatore ha creato un social che possono usare solo i chatbot e i chatbot lo stanno usando per lamentarsi degli esseri umani Si chiama Moltbook, somiglia molto a Reddit e anche i chatbot si comportano in modo molto simile agli utenti Reddit: si lamentano e insultano.
Il governo Usa si è dimenticato di censurare i volti e i corpi delle donne ritratte nella tranche di Epstein Files appena pubblicata Alcune di queste sarebbero addirittura minorenni: se ne sono accorti i giornalisti del New York Times, grazie a loro le foto sono state rimosse.
Nel nuovo trailer del Diavolo veste Prada 2 c’è Miranda Priestly che, come tutte le direttrici del mondo, va alla ricerca di soldi per il suo giornale Ambientato a Milano, il trailer mostra una Miranda Priestly alle prese, persino lei, con la crisi dell'editoria.
Nonostante abbia vinto il premio per l’Album dell’anno, a Bad Bunny è stato vietato di esibirsi dal vivo ai Grammy Stavolta non c'entra la politica ma un grosso concerto che Bad Bunny terrà l'8 febbraio durante un evento piuttosto importante.
TikTok ha chiuso l’account di Bisan Owda, una delle più note e apprezzate giornaliste palestinesi, senza una spiegazione Secondo la giornalista, 1.4 milioni di follower, vincitrice di un Emmy per i suoi reportage, la versione Usa dell'app sta censurando le voci palestinesi.

Cosa dicono le prime recensioni del film di Cat Person

23 Gennaio 2023

Uno dei film più attesi dell’edizione 2023 del Sundance è l’adattamento di “Cat Person”, racconto di una notte di sesso (andata male) pubblicato da Kristen Roupenian sul New Yorker ormai cinque anni fa e diventato immediatamente virale. Sabato notte, a Park City, nello Utah – storica location del Sundance – c’è stata la prima del film e domenica sono arrivate le prime recensioni dei critici americani. Per il momento, il film non sembra aver particolarmente impressionato: chi ne ha scritto fin qui lo ha definito un adattamento modesto che non riesce davvero a portare sullo schermo le sensazioni che hanno reso il racconto di Roupenian uno degli eventi letterari più curiosi e discussi degli ultimi anni.

La recensione più “cattiva” è probabilmente quella di Leah Greenblatt su Entertainment Weekly, intitolata “Bad kitty”. Sottotitolo: «L’apprezzatissimo racconto breve diventa un thriller disordinato che travisa completamente il punto dell’opera originale». Secondo Greeblatt, Cat Person, a un certo punto, dimentica di far arrivare allo spettatore il messaggio che ha cercato di sviluppare nel corso di tutto il film, senza avere nel frattempo niente di nuovo o di granché interessante da dire. «Quello che resta alla fine del film è soltanto l’ennesimo “Lol, il dating è proprio una cosa pazzesca, vero?”, un punto di vista pigro e senza mordente». Benjamin Lee del Guardian, invece, scrive che il peggior difetto del film non sono i cambiamenti e le aggiunte che fa rispetto al racconto, ma la maniera scontata in cui rimane fedele allo stesso, trasformandolo in un «horror prevedibile».

Più generoso, invece, il commento di Peter Debruge su Variety. Pur ammettendo che il film non è certo portatore di un punto di vista nuovo – il debito nei confronti di Promising Young Woman è apparso evidente a praticamente tutti i critici che hanno visto Cat Person – Debruge definisce il film «provocatorio», soprattutto nel terzo atto, quello che più si allontana dal racconto. In quella parte del film, infatti, attraverso il personaggio di Robert – una metà della coppia al centro del racconto – viene portata avanti una riflessione non solo sulla «paura degli uomini di essere derisi [per il fatto di non avere voglia di fare sesso, ndr] ma anche su un terrore nuovo: quello di essere accusati». Secondo Debruge, infatti, il modo in cui è raccontata la notte di sesso tra Margot – la protagonista della storia – e Robert si presta a interpretazioni diverse: alcuni ci vedranno l’insistenza di lui, altri l’imbarazzo di lei. Proprio il terzo atto è invece l’oggetto delle critiche maggiori portate da Kate Erbland di IndieWire, secondo la quale è proprio l’ultima parte del film che ne «diluisce» la potenza, trasformandolo in un adattamento «insopportabile». Opinione, quest’ultima, condivisa anche da David Fear di Rolling Stone, che insigne Cat Person del premio di film con la scena di sesso più cringe di tutto il Sundance.

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