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Un’importante associazione americana ha chiesto la rimozione di Trump in base al 25esimo Emendamento, quello che permette di destituire un Presidente perché mentalmente instabile La National Association for the Advancement of Colored People ricorrerà a questa misura estrema, usata, e solo in parte, in altri tre casi nella storia.
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L’ultimo trend nel turismo è l’extreme daytrip, cioè viaggi all’estero, con voli low cost, che durano un giorno solo e in cui si visita tutto il visitabile in 24 ore senza fermarsi mai È la gitarella in giornata portata all'estreme conseguenze. Di stress, di turistificazione e di impatto ambientale, soprattutto.
Asghar Farhadi ha scritto una lettera in cui chiede a tutto il mondo del cinema di protestare contro Stati Uniti e Israele per quello che stanno facendo in Iran «Al di là di qualsiasi convinzione o posizione, uniamoci per fermare queste azioni disumane, illegali e distruttive», ha scritto il regista.
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Cosa dicono le prime recensioni del film di Cat Person

23 Gennaio 2023

Uno dei film più attesi dell’edizione 2023 del Sundance è l’adattamento di “Cat Person”, racconto di una notte di sesso (andata male) pubblicato da Kristen Roupenian sul New Yorker ormai cinque anni fa e diventato immediatamente virale. Sabato notte, a Park City, nello Utah – storica location del Sundance – c’è stata la prima del film e domenica sono arrivate le prime recensioni dei critici americani. Per il momento, il film non sembra aver particolarmente impressionato: chi ne ha scritto fin qui lo ha definito un adattamento modesto che non riesce davvero a portare sullo schermo le sensazioni che hanno reso il racconto di Roupenian uno degli eventi letterari più curiosi e discussi degli ultimi anni.

La recensione più “cattiva” è probabilmente quella di Leah Greenblatt su Entertainment Weekly, intitolata “Bad kitty”. Sottotitolo: «L’apprezzatissimo racconto breve diventa un thriller disordinato che travisa completamente il punto dell’opera originale». Secondo Greeblatt, Cat Person, a un certo punto, dimentica di far arrivare allo spettatore il messaggio che ha cercato di sviluppare nel corso di tutto il film, senza avere nel frattempo niente di nuovo o di granché interessante da dire. «Quello che resta alla fine del film è soltanto l’ennesimo “Lol, il dating è proprio una cosa pazzesca, vero?”, un punto di vista pigro e senza mordente». Benjamin Lee del Guardian, invece, scrive che il peggior difetto del film non sono i cambiamenti e le aggiunte che fa rispetto al racconto, ma la maniera scontata in cui rimane fedele allo stesso, trasformandolo in un «horror prevedibile».

Più generoso, invece, il commento di Peter Debruge su Variety. Pur ammettendo che il film non è certo portatore di un punto di vista nuovo – il debito nei confronti di Promising Young Woman è apparso evidente a praticamente tutti i critici che hanno visto Cat Person – Debruge definisce il film «provocatorio», soprattutto nel terzo atto, quello che più si allontana dal racconto. In quella parte del film, infatti, attraverso il personaggio di Robert – una metà della coppia al centro del racconto – viene portata avanti una riflessione non solo sulla «paura degli uomini di essere derisi [per il fatto di non avere voglia di fare sesso, ndr] ma anche su un terrore nuovo: quello di essere accusati». Secondo Debruge, infatti, il modo in cui è raccontata la notte di sesso tra Margot – la protagonista della storia – e Robert si presta a interpretazioni diverse: alcuni ci vedranno l’insistenza di lui, altri l’imbarazzo di lei. Proprio il terzo atto è invece l’oggetto delle critiche maggiori portate da Kate Erbland di IndieWire, secondo la quale è proprio l’ultima parte del film che ne «diluisce» la potenza, trasformandolo in un adattamento «insopportabile». Opinione, quest’ultima, condivisa anche da David Fear di Rolling Stone, che insigne Cat Person del premio di film con la scena di sesso più cringe di tutto il Sundance.

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