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L’invito per la sfilata di Dior alla settimana della moda di Parigi è una sedia In miniatura ma pur sempre una sedia che rimanda alle Sénat, quelle utilizzate all'interno del Jardin de Tuilleries, location della sfilata.
In Artificial, il prossimo film di Luca Guadagnino, ci sarà la prima colonna sonora composta da Damon Albarn E ha spiegato che lavorare a questo film gli ha fatto capire che le intelligenze artificiali non saranno mai capaci di fare musica vera.
Il favorito per diventare il prossimo Presidente del Consiglio del Nepal è un ex rapper che non si toglie mai gli occhiali da sole Si chiama Balen Shah e la sua immagine è così legata a quel modello di occhiali da sole che nei negozi hanno preso a chiamarli "occhiali Balen Shah".
Il bene più a rischio a causa della guerra in Medio Oriente non è né il petrolio né il gas ma il fertilizzante Nella regione se ne produce moltissimo, la guerra ha già causato problemi logistici e aumenti dei prezzi che rischiano di stravolgere l'agricoltura mondiale.
L’Ucraina aiuterà gli Stati Uniti ad abbattere i droni iraniani perché sa già come si fa visto che sono gli stessi droni che usa la Russia Non c'è un esercito in Europa, e forse nel mondo, che conosca i famigerati droni Shahed come li conosce l'esercito ucraino.
Mitski ha organizzato un listening party del suo nuovo disco solo per gatti in un cat café Sul suo canale YouTube c'è anche un video ASMR in cui fa l'unboxing del vinile circondata da gatti incuriositi.
Una ricerca ha dimostrato che i maschi della Gen Z credono che le mogli debbano obbedire ai mariti molto di più dei maschi Boomer E si tratta di una delle più grandi ricerche di questo tipo mai fatte: sono state intervistate 23 mila persone in 29 Paesi in tutto il mondo.
L’Iran ha dovuto rimandare a data da destinarsi i funerali dell’ayatollah Khamenei perché nessuno ha tempo di organizzarli Le ragioni sono principalmente due: i bombardamenti di Usa e Israele continuano e il regime è tutto impegnato nella controffensiva.

Cosa dicono le prime recensioni del film di Cat Person

23 Gennaio 2023

Uno dei film più attesi dell’edizione 2023 del Sundance è l’adattamento di “Cat Person”, racconto di una notte di sesso (andata male) pubblicato da Kristen Roupenian sul New Yorker ormai cinque anni fa e diventato immediatamente virale. Sabato notte, a Park City, nello Utah – storica location del Sundance – c’è stata la prima del film e domenica sono arrivate le prime recensioni dei critici americani. Per il momento, il film non sembra aver particolarmente impressionato: chi ne ha scritto fin qui lo ha definito un adattamento modesto che non riesce davvero a portare sullo schermo le sensazioni che hanno reso il racconto di Roupenian uno degli eventi letterari più curiosi e discussi degli ultimi anni.

La recensione più “cattiva” è probabilmente quella di Leah Greenblatt su Entertainment Weekly, intitolata “Bad kitty”. Sottotitolo: «L’apprezzatissimo racconto breve diventa un thriller disordinato che travisa completamente il punto dell’opera originale». Secondo Greeblatt, Cat Person, a un certo punto, dimentica di far arrivare allo spettatore il messaggio che ha cercato di sviluppare nel corso di tutto il film, senza avere nel frattempo niente di nuovo o di granché interessante da dire. «Quello che resta alla fine del film è soltanto l’ennesimo “Lol, il dating è proprio una cosa pazzesca, vero?”, un punto di vista pigro e senza mordente». Benjamin Lee del Guardian, invece, scrive che il peggior difetto del film non sono i cambiamenti e le aggiunte che fa rispetto al racconto, ma la maniera scontata in cui rimane fedele allo stesso, trasformandolo in un «horror prevedibile».

Più generoso, invece, il commento di Peter Debruge su Variety. Pur ammettendo che il film non è certo portatore di un punto di vista nuovo – il debito nei confronti di Promising Young Woman è apparso evidente a praticamente tutti i critici che hanno visto Cat Person – Debruge definisce il film «provocatorio», soprattutto nel terzo atto, quello che più si allontana dal racconto. In quella parte del film, infatti, attraverso il personaggio di Robert – una metà della coppia al centro del racconto – viene portata avanti una riflessione non solo sulla «paura degli uomini di essere derisi [per il fatto di non avere voglia di fare sesso, ndr] ma anche su un terrore nuovo: quello di essere accusati». Secondo Debruge, infatti, il modo in cui è raccontata la notte di sesso tra Margot – la protagonista della storia – e Robert si presta a interpretazioni diverse: alcuni ci vedranno l’insistenza di lui, altri l’imbarazzo di lei. Proprio il terzo atto è invece l’oggetto delle critiche maggiori portate da Kate Erbland di IndieWire, secondo la quale è proprio l’ultima parte del film che ne «diluisce» la potenza, trasformandolo in un adattamento «insopportabile». Opinione, quest’ultima, condivisa anche da David Fear di Rolling Stone, che insigne Cat Person del premio di film con la scena di sesso più cringe di tutto il Sundance.

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