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16:28 lunedì 23 marzo 2026
Le elezioni in Slovenia sono state così combattute che è dovuto scendere in campo pure Slavoj Žižek, con un video molto Slavoj Žižek in cui invitava ad andare a votare «Prendetevi 10 o 20 minuti domenicali per fare un salto alle urne, così poi potete andare a guardare una buona serie tv», questo il suo invito.
Il prezzo dell’Ozempic e dei farmaci simili sta scendendo moltissimo La scadenza dei brevetti e la competizione tra aziende farmaceutiche sta facendo crollare i prezzi, a partire dagli Stati Uniti.
È uscita una playlist dedicata a Mark Fisher da ascoltare prima di vedere il film su Mark Fisher O anche prima, durante e dopo la lettura del suo testo postumo appena pubblicato da Einaudi, Materialismo Gotico.
Emmanuel Grégorie, il nuovo sindaco di Parigi, ha festeggiato la vittoria alle elezioni facendo un bel giro in bicicletta per la città Ha vinto con il 52 per cento dei voti e non ha perso l'occasione per ribadire che Parigi resterà una città antifascista, accogliente e sostenibile.
Chopper, il medico della ciurma Cappello di Paglia in One Piece, è stato nominato ambasciatore di Medici Senza Frontiere «La convinzione che si debba curare tutti, indipendentemente da etnia o nazionalità, è ciò in cui crediamo anche noi», ha detto il presidente di MSF, spiegando la scelta del nuovo ambasciatore.
La foto che tutti i giornali stanno pubblicando negli articoli sulla vera identità di Banksy non ritrae Banksy ma un tizio qualunque fotografato mentre lavorava vicino a un’opera di Banksy L'uomo si chiama George Georgiou, ha 69 anni e di mestiere fa l'operaio. Ha definito quello che gli è successo «assurdo».
Al trailer di Spider-Man: Brand New Day è bastato un giorno per diventare il trailer più visto di tutti i tempi Ha totalizzato 718 milioni di visualizzazioni in 24 ore, sbriciolando il precedente record detenuto dal trailer di No Way Home.
Hachette ha cancellato l’uscita di un romanzo horror molto atteso perché si è scoperto che l’autrice l’ha scritto usando l’AI L’autrice di Shy Girl, Mia Ballard, si è difesa sostenendo che a usare l'AI non è stata lei ma un suo conoscente al quale aveva affidato il compito di correggere le bozze.

Carrie Bradshaw non si vestiva affatto da francese

13 Ottobre 2016

Se c’è un personaggio televisivo preceduto per fama dal suo guardaroba, quello è sicuramente Carrie Bradshaw di Sex and the City, interpretata da Sarah Jessica Parker. Le sue gonne in tulle, le décolleté Manolo Blahnik, le borse Chanel e Dior: la fissazione di molte ragazze per la moda è iniziata grazie a lei, improbabile scrittrice e giornalista di moda che vive in un’enorme brownstone a New York e può permettersi capi e accessori di lusso. Tra i tanti aggettivi che sono stati usati per descriverne lo stile, “Parisienne” era uno dei più frequenti, un po’ perché lo stile da “French girl” è un chiodo fisso americano, un po’ perché poi la storia di Carrie, come tutti i fan sanno, trova il suo happy ending proprio nella capitale francese.

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In un divertente articolo su AnOther Magazine, però, il designer Ryan Lo, appassionato della serie, ne smonta tutti i capisaldi, dimostrando come l’approccio di Carrie a quel particolare modo di vestire sia poco ancorato alla realtà e perché no, anche un po’ provinciale. Magliette a righe Breton, cappelli di paglia, chemisier, corsetti, berretti à la garconne, completi pantalone in tweed e abiti dalle gonne vaporose: Carrie sembra sempre provarci troppo.

D’altronde, a Parigi, il personaggio di Parker non ci è mai stato per davvero, almeno fino alle sesta stagione: la sua idea romantica della città è un po’ quella del turista medio, fatta di macarons e poeti seduti nei caffè. Ryan Lo specifica però che il lavoro fatto dalla costumista Patricia Field è comunque ammirevole: oggi ha prevalso l’idea della ragazza parigina che va in giro senza o con poco trucco, i capelli al naturale, i jeans e le scarpe basse, ma lo stile abbracciato da Sex and the City è tutt’altro. È il new look di Christian Dior, che mette in evidenza il punto vita, accostato senza contraddizione agli abiti aderenti a righe di Sonia Rykiel e ai prom dress firmati Oscar De La Renta: un miscuglio favoloso che ha reso Carrie l’icona che tutti conosciamo.

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