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06:54 sabato 24 gennaio 2026
Il trasferimento del Leoncavallo in via San Dionigi è saltato e adesso non si sa che ne sarà del centro sociale A cinque mesi dallo sgombero di via Watteau, l'ipotesi via San Dionigi è definitivamente tramontata e ora non si sa come procedere.
Oltre 800 artisti hanno lanciato un appello per chiedere che la repressione delle proteste in Iran sia trattata come un crimine contro l’umanità Tra i firmatari ci sono anche Shirin Neshat, Jafar Panahi Juliette Binoche, Marion Cotillard e Yorgos Lanthimos.
Arctic Monkeys, Pulp, Blur, Fontaines D.C., Depeche Mode, Cameron Winter, King Krule, Wet Leg, Anna Calvi: l’album Help 2 è il sogno realizzato degli amanti dell’indie E questi sono solo alcuni degli artisti e delle band riuniti dalla War Child Records per questo album di beneficenza che uscirà il 6 marzo.
Jeremy Strong è talmente fan di Karl Ove Knausgård che lo ha anche intervistato per Interview I due hanno parlato del nuovo romanzo di Knausgård ma soprattutto di quanto entrambi odino essere famosi.
A Davos gli Stati Uniti hanno presentato il piano per la costruzione di “New Gaza” ed è peggio delle peggiori aspettative Si è parlato molto di grattacieli e appartamenti di lusso affacciati sulla costa, molto poco, quasi per niente del futuro di istituzioni e popolo palestinese.
Cameron Winter dei Geese ha tenuto un concerto a sorpresa a un minuscolo evento di beneficenza per Gaza Si è esibito per 250 fortunati e ignari spettatori al Tv Eye di New York, presentandosi pure con un nome falso, Chet Chomsky.
La comunità scientifica è strabiliata da una mucca che ha imparato a usare una scopa per grattarsi La mucca si chiama Veronika, ha 13 anni, vive in Austria ed è il primo esemplare di bovino a dimostrare questa capacità con scientifica certezza.
Dopo quattro anni di silenzio, finalmente è uscita una nuova canzone degli Arctic Monkeys Fa parte dell'album benefico di War Child Records che uscirà a marzo e che, oltre a riunire band e artisti strepitosi, vanta la collaborazione di Jonathan Glazer.

Le “tende” in carbonio che salveranno le case dai terremoti

25 Agosto 2016

Il Giappone, il Paese a più elevato rischio sismico del mondo, registra una media di 1500 terremoti l’anno, spiega l’edizione britannica di Wired per presentare la storia di Komatsu Seiren, un’azienda tessile di Nomi, una città della prefettura di Ishikawa. La Komatsu Seiren ha chiesto allo studio dell’architetto giapponese Kengo Kuma di utilizzare un’invenzione della società che potrebbe rappresentare una svolta nella messa in sicurezza degli edifici durante i terremoti: una fune elastica in un composito in fibra di carbonio con cui “legare” le pareti delle case al terreno.

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Kengo Kuma e il suo studio si sono già distinti per alcune iniziative legate alla costruzione e alla ricostruzione delle zone colpite dai sismi (a Rikuzentakata ha collaborato con la Comunità Sant’Egidio per la costruzione di un nuovo centro anziani, ad esempio), ma ciò che hanno fatto allo showroom di Komatsu Seiren ha del rivoluzionario: la squadra di lavoro ha attaccato 1031 aste flessibili alla sommità dell’edificio, fissandole al terreno. Il principio di funzionamento, come spiegato da Shun Horiki, è molto semplice: «Quando il palazzo si muove a sinistra, le corde sulla destra lo tirano verso la loro parte, e viceversa».

Ad aumentare la stabilità dell’edificio di Nomi è stata installata una tenda interna costituita da 2.778 cavi. Prima di intervenire, Kengo Kuma e i suoi si sono assicurati che il parapetto della struttura fosse abbastanza solido da reggere le migliaia di funi. È la prima volta che le fibre in carbonio vengono usate in questo modo, ma Horiki pensa che sarà la prima di una lunga serie.

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