Hype ↓
14:15 venerdì 22 maggio 2026
Non poteva che essere Michael Bay il regista del film sull’operazione Epic Fury di Trump in Iran Per l'occasione, il regista ha rimesso assieme la squadra con cui girò 13 Hours, altro notevole esempio di moderno film di propaganda.
SS26, il nuovo singolo di Charli XCX, non è né rock né dance: è moda E anche apocalisse: «Yeah we’re walking on a runway that goes straight to hell», canta Charli nel secondo singolo estratto dal suo nuovo album.
La Corte internazionale di giustizia ha stabilito che da ora in poi il diritto allo sciopero è protetto dal diritto internazionale In particolare, è tutelato dal trattato sulla libertà di associazione del 1948 dell'Organizzazione internazionale del lavoro, firmato da 158 Paesi.
Nel mondo ci sono così pochi ingegneri e ricercatori AI che le aziende di Big Tech li stanno pagando come le superstar dello sport Secondo le stime ce ne sono solo un centinaio in tutto il mondo. E in Silicon Valley sono disposti a spendere qualsiasi cifra per accaparrarseli.
Tra la rassegna Tuttomoretti al Nuovo Sacher e il ritorno in sala di Bianca e La messa è finita, questa si preannuncia come la Nanni Moretti Summer Lui odierebbe questa dicitura, ne siamo sicuri. Però siamo anche sicuri che suona proprio bene.
I fan di SOPHIE stanno costruendo un archivio libero e gratuito per preservare tutta la sua opera L'archivio si chiama Wholenew.world e vuole essere un racconto dei dieci anni di carriera di un'artista che ha cambiato la musica elettronica.
Il video di Itamar Ben-Gvir che tormenta e irride i membri della Global Sumud Flotilla ha unito tutto il mondo nel disgusto A condannarlo sono Francia, Canada, Olanda, Belgio, Spagna, Regno Unito e molti altri, persino gli Stati Uniti e l'Italia.
Succession è finita da un pezzo ma la saga dei Murdoch invece continua: adesso James ha comprato Vox e New York Magazine per farne l’anti Fox News e sfidare Rupert Il valore dell'operazione sarebbe attorno ai 300 milioni di dollari, con Murdoch Jr. che ha detto di voler puntare tutto sul giornalismo di qualità.

I film più interessanti che verranno presentati al prossimo Festival di Cannes

11 Aprile 2024

Dalla scorsa edizione del Festival di Cannes sono usciti due dei film più discussi degli ultimi mesi, Anatomia di una caduta La zona d’interesse: entrambi premiati agli Oscar dello scorso 10 marzo, entrambi “svelati” per la prima volta a Cannes. A giudicare dalla programmazione dell’edizione 2024 del Festival (che si terrà dal 14 al 25 maggio), ci sono buonissime probabilità di replicare il successo dello scorso anno. Con la tradizionale conferenza stampa tenutasi al cinema UGC Normandie di Parigi, il delegato generale Thierry Fremaux e la presidente Iris Knobloch hanno annunciato tutti i film di tutte le sezioni del Festival: «Un’annata che si prevede ottima», il commento che si legge su Variety.

L’aggettivo ottimo rischia di essere addirittura un eccesso di cautela, visti i nomi e i titoli messi assieme per la 77esima edizione del Festival. Negli scorsi giorni era già arrivata la conferma di un’indiscrezione circolata a lungo: Francis Ford Coppola mostrerà in anteprima a Cannes il suo nuovo film, Megalopolis. Si potrebbe scrivere un articolo intero anche solo su questo film, un’opera che tutti coloro che hanno avuto il privilegio di vedere già (negli Stati Uniti ci sono state un paio di anteprime per pochissimi eletti) hanno descritto sia come “monumentale” che invendibile (noi ne avevamo scritto qui). Coppola ha deciso di presentare Megalopolis in concorso, che significa che il film si contenderà la Palma d’oro con, tra gli altri: Kinds of Kindness di Yorgos Lanthimos; The Shrouds di David Cronenberg; Emilia Perez di Jacques Audiard; Limonov: The Ballad di Kirill Serebrennikov (sì, è l’adattamento del romanzo di Carrere, e Limonov sarà interpretato da Ben Whishaw); Oh Canada di Paul Schrader, che tra le altre cose potrebbe essere il film che ci fa cambiare idea su Jacob Elordi e riscoprire Richard Gere; il biopic di Donald Trump, The Apprentice, diretto da Ali Abbasi; e anche con Parthenope di Paolo Sorrentino.

Ovviamente, non mancano i titoli stuzzicanti anche nelle altre sezioni. In particolare, ce ne sono due attesissimi in quella “Fuori concorso”: Furiosa di George Miller, prequel di Mad Max: Fury Road con protagonista Anya Taylor-Joy, e Horizon, an American Saga, il quarto film da regista di Kevin Costner, l’inizio di quella che lui stesso ha definito una saga western che sarà composta di diversi film. Infine, due titoli di cui si sta già parlando molto in questo momento: quello con il quale si aprirà questa edizione del Festival, Second Act di Quentin Dupieux, atteso soprattutto per il notevolissimo cast messo assieme da Dupieux (Léa Seydoux, Louis Garrel, Vincent Lindon e Raphaël Quenard); e poi La Belle de Gaza di Yolande Zauberman, un film che racconta la storia di un gruppo di persone trans palestinesi che decidono di abbandonare Gaza City e trasferirsi a Tel Aviv.

Articoli Suggeriti
Non poteva che essere Michael Bay il regista del film sull’operazione Epic Fury di Trump in Iran

Per l'occasione, il regista ha rimesso assieme la squadra con cui girò 13 Hours, altro notevole esempio di moderno film di propaganda.

Ora che le polemiche sono passate, possiamo finalmente parlare dell’arte della Biennale d’arte di Venezia

Il tema scelto dalla compianta curatrice Koyo Kouoh è Minor Keys, cioè i toni bassi, le parole sottovoce. Per quello che si è visto fin qui a Venezia, non è stato rispettato granché.