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È uscito il primo trailer di Tony, “l’antibiopic” che racconta un anno della vita di Anthony Bourdain prima che diventasse Anthony Bourdain Il film, prodotto da A24, è ambientato nell'estate del 1975 a Provincetown (Massachusetts), in un momento che si rivelò formativo per il futuro chef.
La comunità scientifica continua a dire che sta arrivando un evento climatico catastrofico ma nessuno le dà ascolto né fa niente Si chiama El Niño, è un innalzamento della temperatura dell'oceano e potrebbe avere conseguenze apocalittiche in tutto il mondo.
Ci sono Alice Rohrwacher e Josh O’Connor che presentano La chimera in una biblioteca di Stromboli E ha rivelato che all'inizio il film lei avrebbe voluto girarlo proprio a Stromboli, ma fu costretta a ripensarci per questioni di tempi e di logistica.
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Un festival cinematografico in Canada ha iniziato a proiettare film a velocità 1.5x per attirare la Gen Z L'esperimento è iniziato con Amour Apocalypse di Anne Émond, che a velocità x1.5 dura 66 minuti invece di 100. Ben 34 minuti risparmiati.
Alla donna francese ricoverata in condizioni gravissime a causa dell’hantavirus era stato detto che i suoi sintomi erano dovuti all’ansia Nonostante i sintomi e il fatto che fosse letteralmente appena scesa dalla MV Hondius, la diagnosi dei medici è stata questa: stress misto ad ansia.
Jean Michel Jarre ha scritto il libro definitivo sulla storia della musica elettronica Si intitola Machines: A History of Electronic Music e racconta la storia del genere attraverso 80 ritratti. Non di persone, però: di strumenti musicali.
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Una città in Canada ha legalizzato gli accampamenti dei senzatetto

26 Novembre 2024

L’aumento di persone senza tetto è un problema che tutte le grandi città, soprattutto in Occidente, stanno affrontando in questi anni. Purtroppo, le politiche adottate nella maggior parte dei casi si potrebbero definire di rimozione, in senso letterale: le persone senza tetto vengono “tollerate”, a patto che se ne stiano lontane dalle zone turistiche più frequentate o dai codici postali più ricchi (è quello che è successo a Parigi durante i Giochi Olimpici, per fare un esempio recente). Una città in Canada, però, ha deciso di provare un approccio diverso: il Comune di Halifax ha “legalizzato” nove accampamenti di persone senza tetto sparsi per la città, di fatto sancendo – anche se solo temporaneamente: la misura è emergenziale, per così dire – che quegli accampamenti non possono essere sgombrati dalle pubbliche autorità.

Come detto, si tratta di una decisione diventata necessaria a causa di un’emergenza. Dalla pandemia in poi, tra crisi economica e aumento del costo della vita (quindi, in primis, della casa), il numero di senza tetto di Halifax è aumentato a tal punto che i rifugi della città sono tutti, sempre, pieni. Tantissime persone sono dunque costrette ad accamparsi come possono, dove riescono, e a sperare di sopravvivere all’inverno e a tutti gli altri pericoli. Il problema di Halifax è lo stesso di diverse altre città, e infatti già un altro Comune canadese (Kelowna) ha seguito l’esempio e altri stanno prendendo in considerazione misure simili, come riporta Bbc.

La decisione di Halifax, però, è stata criticata da moltissime persone, e non si tratta soltanto dei soliti destrorsi ossessionati dal decoro. Secondo i critici, un problema non si può risolvere semplicemente dicendo che non è un problema: il fatto che ci siano delle persone che non hanno una casa e sono costrette a dormire per strada non smette di essere un grave problema solo perché l’amministrazione comunale dà loro il permesso di dormire in mezzo alla strada. Possibile non ci sia modo di fornire a queste persone una qualsiasi forma di alloggio? Possibile che l’unica scelta sia tra lo sgombero e l’abbandono? Nadine Yousif di Bbc ha intervistato Andrew Goodsell uno dei senza tetto che vivono negli accampamenti “legali” di Halifax. Sulla decisione del Comune, Goodsella ha detto: «Il Canada è uno dei Paesi più ricchi del mondo. Abbiamo così tanta terra, così tante risorse. Ma questa situazione dimostra che siamo anche uno dei Paesi più avidi del mondo».

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