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Nel suo nuovo video Lana Del Rey “omaggia” Sylvia Plath con una scena in cui mette la testa nel forno Dandoci un indizio dei rimandi nascosti in Stove, il possibile titolo dell'album che dovrebbe uscire tra poco più di tre mesi.
Anche il Papa ha rifiutato l’invito a unirsi al Board of Peace di Donald Trump La Città del Vaticano ha ricevuto l'invito a unirsi al Board alla fine di gennaio, ma ha già reso note le sue intenzioni di declinare cortesemente.
Stephen Colbert ha detto che il suo editore, la Cbs, gli ha censurato un’intervista a un politico democratico per non far arrabbiare Trump Intervista che poi Colbert ha pubblicato sul canale YouTube del suo programma, aggirando il divieto che gli era stato imposto dalla rete.
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Il successo di Hamnet sta portando a un boom turistico nel paese natale di Shakespeare A Stratford-upon-Avon sono abituati ad avere tanti turisti, ma non così tanti come quelli arrivati dopo aver visto il film.
Il 6 marzo esce la nuova opera di Michel Houellebecq, che non è un libro ma un disco in cui recita le sue poesie Si chiama Souvenez-Vous de l’Homme e arriva 26 anni dopo il suo disco d'esordio, Présence Humaine, ormai diventato di culto.
In Brasile, il tiktok di un lavoratore arrabbiato col suo capo ha dato inizio a un movimento per la riduzione della settimana lavorativa Rick Azevedo voleva soltanto sfogarsi sui social per l'ennesima richiesta assurda del suo capo. Ha dato il via a una protesta nazionale e a un processo di riforma.

Senza Camilleri

A un anno dalla morte dello scrittore, esce il suo ultimo romanzo inedito: una selezione dei migliori articoli per ricordarlo.

di Studio
18 Luglio 2020

È passato un anno dal 17 luglio del 2019, l’ultimo giorno sulla Terra di Andrea Camilleri, scrittore siciliano e inventore del Commissario Montalbano (il cui cognome, come scrivemmo su Studio, era stato scelto per omaggiare il collega spagnolo Manuel Vázquez Montalbán). Attempato esordiente – pubblica il primo romanzo nel ’78 a 53 anni e conosce il successo solo nel ’95, con Il birraio di Preston – è stato l’autore italiano più venduto (30 milioni di copie), amato e imitato dagli anni ’90 a oggi. Ma anche tra i più criticati, spesso considerato sinonimo di letteratura commerciale, proprio per il suo grande successo popolare. Abbiamo deciso di ricordarlo con una selezione di articoli, tra cui la recensione del suo ultimo romanzo inedito, Riccardino, uscito da Sellerio proprio in questi giorni in occasione dell’anniversario.

Andrea Camilleri, il nemico più caro – Internazionale
In questa sorta di compilation, Giuseppe Rizzo ha ricostruito la vita e la carriera di Camilleri con un collage di interviste (ne ha lette 65 in un periodo che va dal 1995 al 2017). Il punto di partenza è proprio la benedizione/dannazione di essere maestro della letteratura popolare. Lo stesso Camilleri sostiene di essere «uno scrittore nato per il tam tam del pubblico».

Vita, storie e racconti di Camilleri: dalla Roma di Pasolini a Montalbano – La Repubblica
Di intervistatori come Gnoli ce ne sono pochi e in questo dialogo del 2012 viene fuori un Camilleri privato e anche un po’ passato, che racconta privato e pubblico: l’infanzia siciliana, l’adesione al fascismo, il rapporto commovente con sua moglie.

L’inquietante segreto di Camilleri – Doppiozero
In questa ricostruzione, che è già di per sé un giallo, si racconta di un piccolo libro di Camilleri a tiratura limitata (che l’autore voleva mandare solo agli amici) e di un fatto capitato all’autore agli inizi del 2019, un tentativo di suicidio, secondo alcuni, che avrebbe prefigurato mesi prima proprio in quel libro a tiratura limitata.

Acqua in bocca (a quattro mani)’: il documentario-dialogo con Camilleri e Lucarelli – La Repubblica Tv
Sul sito di Repubblica c’è, per la prima volta gratis per tutti, il documentario Acqua in Bocca (a quattro mani), diretto da Matteo Raffaelli e prodotto da minimum fax media nel 2006, versione per lo schermo del romanzo epistolare che a giugno 2010 ha raccontato attraverso numerosi scambi di lettere i due scrittori di gialli più amati in Italia, Andrea Camilleri e Carlo Lucarelli.

A Writer Who Followed His Own Clues to Fame – New York Times
In questo lungo profilo del 2002, Frank Bruni racconta ai lettori americani del New York Times la strana carriera di Andrea Camilleri, lo scrittore italiano che non voleva fare lo scrittore ma che aveva raggiunto il successo a settant’anni suonati. «Ho un modo estremamente disordinato di scrivere. Non scrivo come Snoopy: “Era stata una notte buia e tempestosa”. Non potrei mai iniziare con il capitolo 1», spiega Camilleri nell’intervista, ricordando anche come sua moglie si fosse innervosita alla notizia che sei dei romanzi nella classifica dei libri più venduti in Italia erano libri di Montalbano. «All’inizio ha ringraziato Dio, poi ha borbottato qualcosa e ha iniziato a comportarsi in maniera strana, finché quando ce n’erano solo cinque in classifica si è tranquillizzata e ha ricominciato a dormire la notte».

Andrea Camilleri: a life in writing – The Guardian
«Il soggiorno di casa sua, a Roma, ha libri ordinatamente disposti dal pavimento al soffitto. Accendendo una delle tante sigarette che fuma […], mi indica una libreria centrale, spiegando che questa contiene “i miei autori più importanti”». Inizia così l’intervista che, nel 2012, Mark Lawson ha fatto ad Andrea Camilleri per il Guardian. Una conversazione, in realtà, che affronta e tocca numerosi nodi della vita dello scrittore, dall’importanza di leggere Sciascia, alla nascita del personaggio di Montalbano. «Ricordo esattamente il momento in cui è nato. Era il 1994, e io ero bloccato su un romanzo storico».

Andrea Camilleri ha fatto un altro miracolo – Il Foglio
Riccardino, l’ultimo romanzo di Andrea Camilleri con Montalbano, è uscito ieri, il 17 luglio, postumo nel primo anniversario dalla morte. Ed era già in cima alle classifiche di Amazon. Sul Foglio, Mariarosa Mancuso ne ha fatto una recensione, definendo il suo linguaggio «ostico» (nel romanzo leggiamo “gliel’avrebbi fatto smorcare”). Un metaromanzo necessario a Camilleri per non lasciare le sorti del suo personaggio in mani sbagliate. «Si era impegnato a non far finire Montalbano né al cimitero né all’ospizio, sarebbe un’indecenza svelare se la scommessa è riuscita».

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