Il film, prodotto da A24, è ambientato nell'estate del 1975 a Provincetown (Massachusetts), in un momento che si rivelò formativo per il futuro chef.
Cameron Winter dei Geese ha tenuto un concerto a sorpresa a un minuscolo evento di beneficenza per Gaza
Si è esibito per 250 fortunati e ignari spettatori al Tv Eye di New York, presentandosi pure con un nome falso, Chet Chomsky.
Cameron Winter, cantante e leader dei Geese, ha tenuto il 19 gennaio a New York un concerto a sorpresa al Tv Eye, piccolo locale di New York, durante un evento di beneficenza per raccogliere fondi a sostegno Olive Grove Initiative, organizzazione benefica che invia aiuti alle famiglie nella Striscia di Gaza. I biglietti, appena 250, sono andati esauriti dopo l’annuncio della presenza di Emily Green, chitarrista dei Geese, come opening act di un fantomatico rocker di Tucson chiamato Chet Chomsky.
Chomsky era in realtà uno pseudonimo scelto da Winter, che si è impegnato molto a creare questo curioso alter ego, nella cui biografia veniva definito come «nella lotta contro i pedaggi autostradali eccessivi nello Stato di New York». Alcuni fan hanno iniziato a sospettare che fosse una copertura quando hanno visto Winter girare tra il pubblico dello show. La conferma che a suonare sarebbe stato lui, però, è arrivata solo all’inizio del concerto, quando, semplicemente, è salito sul palco iniziando a cantare e suonare brani noti e inediti in versione acustica, accompagnato da tastiera e chitarra. Solo al termine dell’evento Winter si è presentato con il suo vero nome, come ricostruito da Yahoo Entertainment.
@colleedee He actually went autechre mode with all the lights off the whole time #cameronwinter #tveye #greenscreenvideo
L’esibizione si è svolta davanti a un pubblico ristretto e molto fortunato, che ha descritto l’evento come “magico” data l’intimità della performance, accompagnata da Green alla chitarra. Nel set, intimo e a luci basse, Winter ha proposto versioni al piano di brani tratti dal suo album solista Heavy Metal, tra cui “The Rolling”, “Takes Miles” e “$0”. Un’esibizione che arriva mentre i Geese continuano a registrare sold out e Winter consolida il proprio status di figura centrale della nuova scena newyorkese, capace di muoversi tra progetti solisti, concerti a sorpresa e grandi palchi.
Per la seconda volta consecutiva, la Santa Sede ha allestito uno dei padiglioni più belli della Biennale: Alexander Kluge, Brian Eno,, Caterina Barbieri, Devonté Hynes, FKA Twigs, Jim Jarmusch, Kali Malone, Patti Smith (tra gli altri) espongono tutti qui.
In particolare, il regista voleva che le protagoniste del suo Bucking Fastard, Rooney e Kate Mara, potessero vincere il premio per la Miglior attrice.