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20:22 mercoledì 7 ottobre 2026
Un rarissimo uccello che vive solo sull’Himalaya è stato costretto a cambiare cinguettio perché non riusciva più a farsi sentire dai suoi simili per colpa del rumore causato dai turisti L'uccello si chiama monal, detto anche fagiano himalayano, e i turisti gli stanno rovinando la vita: per colpa loro si è dovuto pure trasferire in alta quota.
La Svezia ha fatto uno spot per invitare tutti gli introversi del mondo a fare le vacanze in Svezia, promettendo che lì nessuno li disturberà mai per nessuna ragione Tanto che l'Agenzia Nazionale del Turismo svedese ha fatto uno spot rivolto esclusivamente a loro.
L’associazione delle biblioteche americane ha stilato una lista dei libri più censurati di questo millennio e dentro ci sono dei titoli piuttosto sorprendenti Accanto alle prevedibili Harper Lee e Maya Angelou ci sono anche graphic novel, libri per bambini, Sarah J. Maas e Gossip Girl.
Il sindaco di Saint-Denis Bally Bagayoko è sceso in piazza con gli studenti francesi e li ha protetti dalle cariche della polizia Ma non è un caso isolato, il suo: vista la violenta repressione, sono tanti gli adulti che stanno proteggendo, con il loro corpo, i manifestanti.
Una ricerca internazionale ha dimostrato che c’è un sensibile aumento dei tumori in età giovanile In questo aumento c'entrano obesità, alimentazione scorretta, poca attività fisica, alcol, fumo e inquinamento, ma anche l'aumento di prevenzione ed esami specialistici.
C’è una base della RAF in Inghilterra che potrebbe come non potrebbe essere sotto attacco dell’Iran Dalla scorsa settimana stanno succedendo strani fatti attorno alla base di Fairford. Adesso, ad aggiungere stranezza a stranezza, c'è anche un'insolita decisione degli Usa.
A vent’anni dall’uscita ci sarà una nuova edizione di King Kong Theory, il manifesto del femminismo brutto, sporco e cattivo di Virginie Despentes Lo riporta in Italia Fandango, esattamente venti anni dopo la scandalosissima uscita in Francia.
Persino i petrolieri ammettono apertamente che con le scorte di petrolio siamo messi malissimo Lo ha detto Amin Nasser, Ceo di Aramco. Che ha definito le attuali scorte «spaventosamente scarse».

A giudicare dai nomi coinvolti, Hollywood punta molto sul film di Call of Duty

Un veterano dei film bellici e lo showrunner del momento sono i due nomi chiamati a sdoganare definitivamente i videogiochi al cinema.

31 Ottobre 2025

Non è un mistero che Hollywood guardi con sempre più interesse al mondo dei videogiochi come a un bacino da cui attingere idee, storie e franchise già amati dal pubblico per poi portarlo dal divano di casa alla sala cinematografica. Questa strategia però funziona a fasi alterne: per ogni successo che supera il miliardo di dollari d’incassi come Minecraft o Super Mario Bros. Il Film ci sono almeno un paio di clamorosi fallimenti come gli adattamenti di Uncharted con Tom Holland e Assassin’s Creed con Michael Fassbender. 

A posare una pietra d’angolo in un genere che “tenta di succedere” da qualche decennio potrebbe essere uno dei progetti più caldi di casa Paramount: l’adattamento della popolarissima saga videoludico-bellica di Call of Duty. A dare un’idea di quanto sia importante il progetto sono i nomi appena annunciati da The Hollywood Reporter alla guida del film: a dirigere il film sarà il regista di Friday Night Lights, Lone Survivor e Boston – Caccia all’uomo Peter Berg (un vero esperto del genere bellico), mentre a scriverlo sarà uno degli showrunner più pagati e potenti negli Stati Uniti: Taylor Sheridan, fattore del successo di Yellowstones, che in patria è uno show con ascolti da record. Call of Duty è un progetto così strategico che Sheridan e Paramount continueranno a svilupparlo assieme, nonostante lo showrunner abbia abbandonato appena qualche giorno fa l’emittente con un’uscita di scena clamorosa.

Il sodalizio Berg – Sheridan, molto amato negli Stati Uniti, vanta tra l’altro già due collaborazioni filmiche di successo molto apprezzate dalla critica: il thriller Deepwater – Inferno sull’oceano e il poliziesco I segreti di Wind River, considerato un piccolo cult del genere. Sheridan dovrà presto sbrogliare un primo, importante nodo: durante quale conflitto ambientare il film? Call of Duty infatti è uno sparatutto in prima persona apprezzato proprio per come ambienta ogni capitolo in un periodo storico e conflitto bellico differente, spaziando dalla Seconda guerra mondiale alla guerra del Vietnam, arrivando a teatri di guerra contemporanei, fino a ipotizzarne di futuri. 

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