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23:28 martedì 27 ottobre 2026
Finalmente è arrivata una delle settimane più belle dell’anno, quella in cui ci prepariamo a C2C Festival Ci siamo quasi: da giovedì 29 ottobre a domenica 1 novembre ci ritroviamo tutti a Torino, come sempre durante la Contemporary Art Week.
Molte persone stanno commentando l’arresto di Youssef Siher dicendo che aveva già spiegato tutto Marco Bellocchio in Sbatti il mostro in prima pagina Nel film un quotidiano di destra trova il colpevole di un omicidio in un giovane militante di sinistra, innocente. Cinquant’anni dopo, il racconto dell’arresto del ricercatore milanese ha riportato in tanti a quella storia.
Google ha abbattuto 400 mila alberi in Finlandia per costruire dei data center, e ora i lupi che abitavano in quelle foreste hanno deciso di “trasferirsi” in città La filiale finlandese di Google ha raso al suolo centinaia di ettari di bosco senza aspettare le valutazioni ambientali. Gli animali sono fuggiti e i lupi adesso si stanno avvicinando ai centri abitati in cerca di cibo.
Il presidente del gruppo editoriale Gallimard ha detto ai direttori delle sue case editrici che da ora in poi dovranno passare tutti i manoscritti che arrivano in un rilevatore di scrittura AI Dal 2027 le case editrici del gruppo Gallimard dovranno controllare i testi con un software di rilevamento. La decisione arriva dopo il caso di Thélyson Orélien, romanzo candidato al Goncourt che sarebbe stato scritto con l’AI.
Pur di aiutare gli studenti a vincere, i serbi all’estero si sono inventati VoteBnb, una piattaforma che offre alloggio e trasporto gratuito a chi vuole tornare a casa per le elezioni Con appena 93 seggi in tutto il mondo, i serbi all’estero hanno organizzato passaggi, pullman e alloggi gratuiti per poter votare. Alla fine la Lista studentesca ha vinto e Vučić ha ammesso la sconfitta.
A Berlino vogliono espropriare 160 mila appartamenti ai fondi immobiliari per iniziare a risolvere la crisi abitativa Dopo la vittoria della Linke, la futura coalizione di sinistra vuole trasferire in mano pubblica le case dei gruppi che possiedono più di 10 mila appartamenti. Solo al colosso Vonovia questo costerebbe 8,4 miliardi.
Alla notizia della vittoria di Lula le persone hanno iniziato a urlare a squarciagola il suo nome alla finestra. L’ultima volta che in Brasile si sono viste scene così è stato quando la Nazionale ha vinto il Mondiale E ovviamente le immagini di questi festeggiamenti sono finite tutte sui social, raccolte sotto l'hashtag #ViradaDoLula, la rimonta di Lula.
Art Basel Paris ha deciso di chiudere in anticipo a causa delle proteste del fine settimana La fiera d'arte al Grand Palais termina venerdì 23 ottobre alle 19 e resterà chiusa sabato e domenica. A rimetterci saranno soprattutto le gallerie emergenti e gli artisti esordienti.

Queste parole pronunciate nel 1979 da Emma Bonino sull’ipocrisia degli antiabortisti non sono mai state così attuali e così vere

«Sono contro l'aborto, dicono. Però contro l'aborto clandestino nessuno faceva assolutamente niente», disse, in una storica puntata di Acquario di Maurizio Costanzo, andata in onda nel 1979 e disponibile su RaiPlay.

11 Settembre 2026

«Credo negli ideali che si traducono nella realtà», diceva Emma Bonino nel 1979, ospite del programma televisivo Acquario, condotto da Maurzio Costanzo. Era il 12 febbraio, erano passati appena otto mesi dall’approvazione della Legge 194 (22 maggio 1978), con la quale finalmente anche in Italia si depenalizzava l’aborto. «Sono contro l’aborto, dicevano», così inizia il suo discorso. Il volto che, su quel «dicevano», assume un’espressione marcatamente sarcastica, sottilmente disgustata. «Però contro l’aborto clandestino nessuno faceva assolutamente niente. Le donne continuavano ad abortire clandestinamente e non c’era problema». Sono passati quasi cinquant’anni e questa semplice verità, questa autoevidenza, colpisce ancora: coloro che si definiscono antiabortisti oggi pensano davvero che basti un divieto di legge per cancellare un pezzo di realtà? Pensano davvero che si possa perseguire per legge, indagare, processare, condannare, incarcerare la realtà?

«Io ho creduto, perché l’ho vissuto personalmente, che fosse una vergogna», prosegue Bonino. L’aveva vissuto personalmente e l’aveva raccontato pubblicamente, già nel 1976, quando abortire era un reato punito con una pena detentiva che arrivava fino a cinque anni di carcere (quattro se era la donna ad autoprocurarsi l’aborto). In un’intervista che si può vedere su Mediaset Infinity, si vede una giovane Bonino che racconta la tremenda vicenda che la convinse che il diritto di abortire era una parte imprescindibile del diritto delle donne all’autodeterminazione. Raccontava di voler fare l’amore con il suo compagno dell’epoca («senza essere sposati», precisa, definendo la cosa un atto rivoluzionario, per l’epoca) ma di non voler rischiare di rimanere incinta. Consultò, allora, un ginecologo, che dopo mesi di visite le disse che incinta non sarebbe potuta rimanere perché era sterile e che non doveva preoccuparsi di procurarsi dei contraccettivi. Bonino rimase incinta – «forse dei contraccettivi non aveva bisogno lui», sottolinea – sorpresa davanti alla quale il ginecologo rispose che, «se proprio voleva uccidere una vita», tutto si poteva fare alla modica cifra di lire 500 mila. Bonino racconta che lei le 500 mila lire non le aveva, così trovò un signore a Firenze che praticava l’interruzione di gravidanza a un decimo del prezzo. «Così iniziai ad accompagnare le donne a Firenze, due o tre volte alla settimana». A Maurizio Costanzo, sempre nel corso della stessa puntata di Acquario (nella quale intervenne anche Rosa Russo Jervolino per difendere le legge sul divorzio), Bonino ribadisce che per lei tutto quello a cui le donne dovevano sottoporsi per abortire era una vergogna: «Di conseguenza mi sono autodenunciata, ho aiutato le donne ad abortire, sono andata in carcere. Credo negli ideali che si traducono nella realtà», conclude.

@retrosspection

Emma Bonino discussing the recently promulgated law for free ab0rtion on the Italian tv show “Acquario”, February 12, 1979 📺 #emmabonino #abortionishealthcare #abortionisawomansright #1979 #70s #1970s #italiantelevision #vintagetv #70s #1970stv #myuterusmychoice #nouterusnoopinion #70sinterview #mybodymychoice #feminism #70sfeminism

♬ original sound – retrosspection

Quella puntata di Acquario (che si può vedere integralmente e gratuitamente su RaiPlay) è passata alla storia come una delle prime “telerisse” della storia della nostra tv. Non capitava spesso, sul primo canale, come veniva allora chiamata Rai1, che un uomo – Antonello Trombadori, politico, giornalista, critico d’arte, comunista convertitosi al craxismo – apostrofasse una donna con un canzonatorio «cocca mia». Cocca mia, Trombadori non poteva saperlo all’epoca, sarebbe diventata una delle più importanti politiche della storia della Repubblica: deputata, senatrice e parlamentare europea, Commissaria europea, Ministra del commercio internazionale nel Governo Prodi e degli Esteri in quello Letta, leader massima del radicalismo liberale italiano ed europeo. È morta oggi, 11 settembre 2026, Emma Bonino. Siamo certi che la stessa espressione sarcastica e disgustata che aveva nel 1979 l’avrebbe riservata a quelli che ancora oggi si definiscono antiabortisti. «Sono contro l’aborto, dicono».

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