Hype ↓
01:33 giovedì 12 febbraio 2026
Google ha emesso un’obbligazione che gli investitori potranno incassare tra 100 anni, se saranno ancora vivi A quanto pare, era l'unica maniera di trovare tutti i soldi che l'azienda vuole investire nello sviluppo dell'intelligenza artificiale.
Il Partito Liberale Democratico di Sanae Takaichi ha preso così tanti voti che non ha abbastanza deputati per occupare tutti i seggi vinti, quindi ne ha dovuti “regalare” un po’ agli altri partiti La vittoria è stata così larga che a un certo punto si sono accorti che non avevano più deputati da mandare alla Camera.
Alla Tate Modern di Londra sta per aprire la più grande mostra mai dedicata a Tracey Emin Concepita in stretta collaborazione con l’artista, A Second Life ripercorre 40 di carriera e riunisce più di 90 opere, alcune mai esposte prima.
C’è una nuova piattaforma streaming su cui vedere centinaia di classici, legalmente, gratuitamente e senza pubblicità Si chiama WikiFlix e riunisce più di 4000 lungometraggi, cartoni animati e cortometraggi, sia famosissimi che sconosciuti.
Trump ha fatto rimuovere la bandiera Lgbtq+ dal monumento di Stonewall, il luogo in cui è nato il movimento Lgtbtq+ Il governo ha poi spiegato che le uniche bandiere consentite nei pubblici monumenti sono quelle che «esprimono la posizione ufficiale» del governo.
La pergamena lunga 36 metri sulla quale Jack Kerouac scrisse la prima stesura di Sulla strada andrà all’asta La basa d'asta è fissata a due milioni e mezzo di dollari, per un oggetto diventato quasi leggendario tra gli appassionati di letteratura americana.
Per addestrare la sua intelligenza artificiale, l’azienda Anthropic avrebbe comprato, scansionato e poi distrutto due milioni di libri usati L'azienda avrebbe approfittato di un cavillo legale e sostiene di avere tutto il diritto di usare in questa maniera libri che ha regolarmente acquistato.
Maison Margiela ha reso disponibile il suo intero archivio, per tutti, gratuitamente, su Dropbox L'iniziativa fa parte del progetto MaisonMargiela/folders, che porterà il brand in Cina con 4 mostre, e una sfilata programmata ad aprile.

Storia di CalArts, la scuola d’arte fondata da Walt Disney

Un bellissimo libro celebra l'istituto in cui nacque, tra le altre cose, una delle pietre miliari del femminismo mondiale, il Feminist Art Program.

04 Gennaio 2021

C’era una volta un vecchio disegnatore che sognava di dare vita a una scuola dove gli artisti di tutto il mondo potessero scambiarsi idee e dare sfogo alla loro creatività. Un posto circondato da prati e natura, in cui ognuno avrebbe potuto esprimere se stesso liberamente, senza condizionamenti. Sembra l’inizio di una favola, ed in effetti un po’ lo è. Perché la storia della scuola CalArts assomiglia a quelle fiabe, dove le case sono fatte di marzapane e i tetti di cioccolata. Se poi ci aggiungete il fatto che a fondarla fu Walt Disney, il quadro è completo.

La nostra storia inizia alla fine degli anni ’60. Zio Walt desiderava realizzare uno spazio sulla falsariga della Bauhaus School e del Black Mountain College. Ma soprattutto voleva rifocillare e dare una casa al moribondo universo dell’animazione, dopo i fasti del passato. Il libro Where Art Might Happen, edito da Prestel, celebra i primissimi anni dell’istituto. Quelli più pionieristici, coraggiosi e poetici, vissuti in parallelo con movimenti rivoluzionari come l’arte concettuale, il femminismo e Fluxus. Il volume, scritto a quattro mani da Christina Végh, direttore della Kunsthalle Bielefeld in Germania e da Philipp Kaiser, curatore indipendente di Los Angeles, ripercorre cronologicamente l’epopea di CalArts, dimostrando come questa scuola in poco tempo sia divenuta sia un modello educativo pionieristico che il terreno fertile per situazioni in cui, come diceva John Baldessari, “l’arte può accadere”.

Nata dalla fusione di due istituzioni, il Chouinard Art Institute (fondato nel 1921) e il Conservatorio di Musica di Los Angeles (fondato nel 1883), il progetto iniziò il suo lungo cammino come una semplice associazione studentesca, guidata però da dodici persone speciali. Del gruppo dirigente facevano parte, fra gli altri, il regista Chuck Jones, il compositore Henry Mancini (il brano “Moon River” e il theme della Pantera Rosa sono suoi) e Nelson Riddle (autore delle colonne sonore di Lolita di Stanley Kubrick e del Grande Gatsby, per cui ricevette anche il premio Oscar). Il campus fu completato nella primavera del ’69. Ma le piogge torrenziali prima e un violento terremoto dopo, danneggiarono parte della struttura. Per qualche tempo l’ambizioso sogno di Disney dovette traslocare negli edifici di Villa Cabrini Academy, una scuola cattolica femminile. E, finalmente, solo nel novembre del 1971 CalArts si spostò a Santa Clarita, poco sopra la San Fernando Valley, dove tuttora ha la sua sede.

I primi anni furono tumultuosi un po’ come le avventure dei personaggi dei cartoons. Il corso “Post-Studio”, curato da Baldessari, che proprio in quelle aule aveva rinunciato alla pittura iniziando a creare immagini con immagini e stampe dai mass media, cambierà per sempre la vita di generazioni di artisti. James Welling, David Salle, Barbara Bloom e Matt Mullican furono tra i primi studenti ad iscriversi. «Negli anni ’70 c’era uno spirito comune», ricorda Welling, «non c’era davvero un mercato dell’arte, ma c’erano grandi spazi alternativi per la creatività. La maggior parte di noi si è formata grazie a questi, grazie a realtà come CalArts».

Judy Chicago, “Orange Atmosphere”, live performance, © Judy Chicago/ARS New York, courtesy the artist; Salon 94 New York, Jessica Silverman Gallery, San Francisco

Il corso Feminist Art Program di Miriam Schapiro e Judy Chicago fu una delle pietre miliari del femminismo mondiale. Le due artiste e docenti volevano che le studentesse fossero anzitutto donne consapevoli. Le lezioni si svolsero tutte all’interno di una casa abbandonata, situata ad una manciata di passi dall’istituto. Il corso portò alla realizzazione della Womanhouse, un’installazione artistica per la cui realizzazione il gruppo ristrutturò e ripensò concettualmente un’intera casa. «Il nostro scopo», disse Shapiro, «era di rendere la vecchia abitazione un luogo di sogni e fantasie. Ogni stanza sarebbe stata trasformata in un ambiente artistico non funzionante». Le artiste della Womanhouse usarono la parodia e l’esagerazione come strumenti per distruggere i luoghi comuni che le incatenavano nei soliti ruoli domestici. «Le donne», affermò Chicago, «erano state incastonate nelle case per secoli e avevano trapuntato, cucito, cotto, cucinato, decorato e annidato le loro energie creative. Cosa sarebbe successo, ci chiedemmo, se avessero preso le stesse attività domestiche per portarle a proporzioni fantastiche?».

CalArts negli anni raccontati nel volume della Prestel fu dunque uno strumento educativo ma anche politico. E rivoluzionò il modo di insegnare, mettendo alunni e docenti sullo stesso piano. Formulò pensieri nuovi e pose l’accento su questioni sociali, sfidando autorità e strutture di potere patriarcale. Where Art Might Happen riporta alla memoria quell’epoca che non c’è più, attraverso le foto di un centinaio di opere inedite realizzate da oltre quaranta artisti. A proposito, scorrendo la lista dei diplomati dell’istituto, spuntano tanti nomi illustri. Come quello di Tim Burton, diplomato nel ’79 al corso di “Character Animation” (il suo compagno di banco Henry Selick dirigerà in seguito il suo The Nightmare Before Christmas). O quello di James Mangold, uscito dai corsi di cinema “Live Action” e diplomatosi nel 1985, regista di Ragazze interrotte e Copland. O, ancora, come quelli di Robert Black, Oscar per gli effetti speciali di Guerre Stellari e di Mark Kirkland, uno dei registi dei Simpsons.

Oggi l’istituto ha messo da parte gli impeti attivisti e si è dedicato soprattutto a quello che era il suo compito originario: l’animazione. Almeno i 3/4 degli studenti si iscrivono qui proprio per la fama della scuola in questo campo. Basta scorrere i nomi dei protagonisti dell’ultima generazione del cinema d’animazione, digitale e non: tutti  o quasi sono passati da qui. A cominciare da John Lasseter (diplomato come Burton nel ’79), inventore di Toy Story e fondatore della Pixar. Mentre gioielli come Stuart Little, Matrix, Fantasia 2000, Il Principe d’Egitto o Monster Inc. sono stati curati, diretti o supervisionati da ex studenti della Cal Arts. Segno evidente che alla fine, il sogno di Zio Walt si è realizzato.

Articoli Suggeriti
Alla Tate Modern di Londra sta per aprire la più grande mostra mai dedicata a Tracey Emin

Concepita in stretta collaborazione con l’artista, A Second Life ripercorre 40 di carriera e riunisce più di 90 opere, alcune mai esposte prima.

C’è una nuova piattaforma streaming su cui vedere centinaia di classici, legalmente, gratuitamente e senza pubblicità

Si chiama WikiFlix e riunisce più di 4000 lungometraggi, cartoni animati e cortometraggi, sia famosissimi che sconosciuti.

Leggi anche ↓
Alla Tate Modern di Londra sta per aprire la più grande mostra mai dedicata a Tracey Emin

Concepita in stretta collaborazione con l’artista, A Second Life ripercorre 40 di carriera e riunisce più di 90 opere, alcune mai esposte prima.

C’è una nuova piattaforma streaming su cui vedere centinaia di classici, legalmente, gratuitamente e senza pubblicità

Si chiama WikiFlix e riunisce più di 4000 lungometraggi, cartoni animati e cortometraggi, sia famosissimi che sconosciuti.

Hamnet non è un film ma una speranza: che l’arte serva davvero a superare ogni lutto e guarire ogni trauma

Il film di Chloé Zhao, candidato a 8 Oscar e da poco uscito anche in Italia, racconta la storia di una famiglia devastata dalla morte di un figlio. Lui, William (Shakespeare), ne scriverà. Lei, Agnes, dovrà trovare il suo modo di sopravvivere.

La pergamena lunga 36 metri sulla quale Jack Kerouac scrisse la prima stesura di Sulla strada andrà all’asta

La basa d'asta è fissata a due milioni e mezzo di dollari, per un oggetto diventato quasi leggendario tra gli appassionati di letteratura americana.

Emerald Fennell ha consigliato 13 film stilosi da vedere per prepararsi alla visione del suo Cime Tempestose

Film memorabili per l'estetica audace, i costumi bellissimi e anche per "l'infedeltà" rispetto ai romanzi da cui erano tratti.

L’uscita dell’album di Lana Del Rey è stata rimandata di tre mesi e mezzo per colpa della versione in vinile

Il nuovo singolo, invece, creato insieme a Jack Antonoff e scritto insieme alla sorella, il cognato e il marito Jeremy Dufrene, uscirà il 17 febbraio.