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03:24 venerdì 22 maggio 2026
Nel mondo ci sono così pochi ingegneri e ricercatori AI che le aziende di Big Tech li stanno pagando come le superstar dello sport Secondo le stime ce ne sono solo un centinaio in tutto il mondo. E in Silicon Valley sono disposti a spendere qualsiasi cifra per accaparrarseli.
Tra la rassegna Tuttomoretti al Nuovo Sacher e il ritorno in sala di Bianca e La messa è finita, questa si preannuncia come la Nanni Moretti Summer Lui odierebbe questa dicitura, ne siamo sicuri. Però siamo anche sicuri che suona proprio bene.
I fan di SOPHIE stanno costruendo un archivio libero e gratuito per preservare tutta la sua opera L'archivio si chiama Wholenew.world e vuole essere un racconto dei dieci anni di carriera di un'artista che ha cambiato la musica elettronica.
Il video di Itamar Ben-Gvir che tormenta e irride i membri della Global Sumud Flotilla ha unito tutto il mondo nel disgusto A condannarlo sono Francia, Canada, Olanda, Belgio, Spagna, Regno Unito e molti altri, persino gli Stati Uniti e l'Italia.
Succession è finita da un pezzo ma la saga dei Murdoch invece continua: adesso James ha comprato Vox e New York Magazine per farne l’anti Fox News e sfidare Rupert Il valore dell'operazione sarebbe attorno ai 300 milioni di dollari, con Murdoch Jr. che ha detto di voler puntare tutto sul giornalismo di qualità.
Il furto del Louvre, “il furto del secolo”, diventerà un film diretto da Romain Gavras Sarà l'adattamento di un libro-inchiesta che uscirà in Francia il 27 gennaio e che promette di rivelare i contenuti di documenti segretissimi.
L’epidemia di Ebola in Repubblica Democratica del Congo è dovuta anche al fatto che i primi contagiati risultavano negativi perché sono stati testati per la variante di Ebola sbagliata I sanitari hanno sottoposto tutti al test per rilevare la variante Zaire. Si è poi scoperto che le infezioni erano dovute a quella Bundibugyo.
Sally Rooney pubblicherà Intermezzo in Israele con un editore filopalestinese che si oppone all’occupazione e all’apartheid Negli ultimi 5 anni la scrittrice aveva rifiutato di essere tradotta e pubblicata in Israele, una scelta fatta per sostenere il movimento BDS (Boycott, Divestment, Sanctions).

Come Britney Spears è diventata marxista

26 Marzo 2020

Quando ogni aspetto della nostra vita sembra precipitare, la compagna Britney Spears, che già nel 2013 aveva dichiarato che il suo singolo “Work Bitch” le era stato ispirato dagli scritti di Karl Marx, torna per alleviare i nostri mali. È avvenuto nella sera del 25 marzo durante l’emergenza Coronavirus, quando la pop star ha condiviso un’immagine sul suo profilo Instagram: un piccolo manifesto redatto dalla scrittrice di origine cinese Mimi Zhu, che auspica un ripensamento del sistema economico liberista e un nuovo orientamento in senso socialista come conseguenza, e anzi frutto, di questa pandemia.

«Durante questo periodo di isolamento, abbiamo bisogno della connessione ora più che mai», recita il manifesto. «Ci nutriremo a vicenda, ridistribuiremo la ricchezza, sciopereremo. Capiremo la nostra importanza dai luoghi in cui dobbiamo rimanere». Questo l’augurio condiviso dalla Spears, che ha anche aggiunto un suo commento nella didascalia: «La comunione va oltre i muri», seguito da tre emoji di una rosa rossa (simbolo comunemente associato ai socialisti americani). Ma se Britney, che l’Independent aveva definito «l’unica vera luce di questo periodo», ha deciso ora di farsi progressista illuminata, paladina per una corretta ridistribuzione delle ricchezze e per uno sciopero generale dei lavoratori di tutto il mondo, c’è chi come Cardi B ha da tempo lanciato messaggi di matrice socialista dai propri profili. La polemica di fondo? Che la classe più agiata si trovi ad affrontare un numero significativamente basso di blocchi stradali e controlli – in termini di prevenzione, come la misurazione della febbre – e un impatto economico inferiore sui propri redditi.

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Communion goes beyond walls ???

Un post condiviso da Britney Spears (@britneyspears) in data:

Come riporta Paper Magazine infatti, Cardi B è stata una delle prime pop star a intraprendere queste azioni, sostenendo apertamente la campagna di Bernie Sanders e attaccando direttamente il presidente Trump – che lei non chiama mai per nome, ma definisce solo il “numero 45” – e le sue dichiarazioni contraddittorie sul virus della scorsa settimana. Il grido di battaglia di Britney sembra aver avuto un’eco maggiore: nelle scorse ore, su Twitter alcuni utenti hanno iniziato a postare le sue foto accanto ai manifesti del Partito Comunista che, a seconda dell’edizione e del colore della copertina, meglio si abbinavano alla palette dei suoi look più iconici.

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