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19:35 martedì 10 marzo 2026
Il brand di Pat McGrath, una della make up artist più famose al mondo, ha dichiarato bancarotta E però ha già trovato nuovi investitori che sosterranno con 30 milioni la ristrutturazione dell'azienda.
Corrado Guzzanti è tornato a interpretare Vulvia di Rieducational Channel in un nuovo programma disponibile su RaiPlay L'occasione è il “talk botanico” La pelle del mondo, un programma dedicato alle piante e alla biosfera condotto dal botanico Stefano Mancuso.
Dal 19 marzo Milano avrà una via dedicata all’anarchico partigiano Giuseppe Pinelli Prenderà il posto dell'attuale via Micene, in zona San Siro, a due passi da dove viveva. Sulla targa ci sarà scritto "Via Giuseppe Pinelli, anarchico partigiano".
L’Iran è riuscito quasi ad azzerare il traffico nello Stretto di Hormuz usando le onde elettromagnetiche contro le navi È il jamming dei sistemi di navigazione che usano il Gps, una tecnica di guerra elettronica sempre più usata ed efficace.
Wikipedia ha modificato le pagine di diverse città della Striscia di Gaza descrivendole come se non esistessero più Dalle modifiche è nata un'accesa polemica, con molti che hanno ricordato come migliaia di persone vivano ancora in quei posti, anche se distrutti.
Il bilocale che fu la prima casa di Pasolini a Roma è diventato un museo e si può visitare L'appartamento fu acquistato nel 2024 dal produttore Pietro Valsecchi, che lo ha poi donato al Ministero della Cultura.
Diecimila scrittori hanno pubblicato un libro vuoto per protestare contro le aziende che “rubano” le loro opere per addestrare le AI Si intitola Don't steal this book e tra i firmatari ci sono anche Kazuo Ishiguro e Mick Herron, l'autore di Slow Horses.
Milena Gabanelli è diventata meritatamente virale per aver detto che «Dio non ci ha ordinato di metterci a 90 gradi» davanti agli Usa Lo ha detto durante un collegamento con il TgLa7 di Enrico Mentana, rimasto anche lui piuttosto sorpreso dalla severissima uscita della collega.

Nel Brand Experience Center di Fila che ha aperto a Biella c’è anche un museo del brand

Un percorso temporale che include l'activewear e le sneaker, inserite a pieno titolo nella street culture degli Anni ’90.

14 Novembre 2025
I primi completi di Adriano Panatta; la giacca giallo acceso con la quale Giovanni Soldini vinse l’Around Alone del 1999 (conquistando anche la Legione d’onore perché tornò indietro a salvare dalle onde la collega francese Isabelle Autissier, la cui barca si era ribaltata); la polo a righe dall’attitudine Wasp di Bjorn Borg; le collezioni che hanno sfilato sulle passerelle di Parigi e Londra, come quelle con Roksanda Ilincic e Haider Ackermann. Sono solo alcuni dei pezzi esposti all’interno del nuovo Brand experience Center di Fila, che aprirà le sue porte ai visitatori il 14 novembre, e non all’interno di un luogo qualunque. Il brand, oggi di proprietà di Misto Holding, società coreana che era già partner di Fila dal 1986, ha infatti riacquisito lo storico stabile di viale Cesare Battisti a Biella, edificio che ospitò le attività del marchio dal 1923, anno della creazione, fino al 2004.

In 8.200 metri quadrati di hub, si dipana la storia di un brand che è intessuto profondamente nel Dna del tennis, ma anche della manifattura italiana: negli archivi storici ci sono 50 mila capi, 30 mila scarpe e moltissimi documenti d’epoca. Nella parte visitabile al pubblico, invece, è possibile scoprire la storia del brand, che nasce proprio nel 1923 come tessitura di biancheria intima, e poi convertirsi, con il modificarsi dei tempi, in brand dedito all’activewear, grazie anche alla guida di Enrico Frachey, visionario che sin da subito comprese l’importanza che avrebbe avuto il tennis. Ma non solo di campi di terra rossa, si parla qui: perché dopo aver presidiato i campi da gioco dei tornei più importanti del settore, Fila si è anche espansa in altre aree, muovendosi per mare, proprio con Giovanni Soldini, e in altezza, immaginando anche il guardaroba utilizzato da Rheinold Messner per la scalata al Monte Everest. Tutti pezzi che possono essere ammirati nella Sport Area. Un percorso temporale che include anche le sneaker del brand, inserite a pieno titolo nella street culture degli Anni ’90. Un’apertura accolta con gioia dall’attuale presidente di Misto Holding, Gene Yoon, figlio dello Yoon che per primo, nel 1986, si affacciò al portone dell’azienda per chiederle di divenirne distributore in Corea. «Il mio amore per FILA risale ai primi anni del marchio» ha commentato Yoon. «Sono immensamente felice di poter offrire al Gruppo, alla Città di Biella e a tutti i fan del marchio il nuovo FILA Brand Experience Center: una pietra miliare che collega il nostro glorioso passato al futuro del brand».

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