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Sempre più giovani si dedicano al solomaxxing, cioè rimanere single perché per trovare un partner servono troppo tempo e troppi soldi Essere single non per scelta sentimentale o filosofica, ma perché le relazioni hanno un costo che il reddito medio non copre più.
Per festeggiare il centesimo compleanno il brand islandese 66°North si è inventato una delle campagne più riuscite degli ultimi anni Cento persone, nate ognuna in uno degli anni trascorsi dal 1926 a oggi, fotografate con addosso i loro vecchi capi 66°North, quelli a cui sono più affezionati.
Nelle praterie della Mongolia è stata costruita una galleria d’arte che sembra un’astronave precipitata sulla Terra Si chiama Praire Ark, l'ha disegnata lo studio architettonico cinese Büro Ziyu Zhuang ispirandosi alla saga di Alien di Ridley Scott.
Un tizio ha trovato per caso una demo unica di Is This It degli Strokes che la band aveva registrato e poi buttato È una prima versione dell'album, prodotta da Gil Norton, che Casablancas e compagni bocciarono e cestinarono. E che ora è miracolosamente riapparsa.
Secondo una ricerca scientifica gli uffici open space fanno male al cervello, fanno stancare di più e lavorare peggio A quanto pare ci voleva una ricerca per capire che rumore continuo, confusione incessante e assenza di spazio personale non fanno bene al cervello.
La pregiatissima collezione di vini di Stalin verrà venduta per finanziare l’apertura di una scuola di enologia in Georgia Al suo interno sono conservate più di 40 mila bottiglie, in parte prese dalle cantine degli zar e in parte scelte personalmente da Stalin.
Il prossimo film di Alice Rohrwacher sarà un adattamento del Barone rampante di Italo Calvino La regista non ha fatto in tempo a finire le riprese di Three Incestuous Sisters che è già arrivato l'annuncio del suo prossimo progetto.
La Filarmonica di Berlino lancerà il suo festival letterario e la prima ospite sarà Han Kang Il 7 settembre la scrittrice terrà una lettura della sua nuova opera, La scatola delle lacrime, accompagnata dai musicisti della Filarmonica.

Il bot che posta mappe di mondi immaginari su Twitter

26 Agosto 2016

Martin O’Leary, di professione glaciologo, ha anche una passione per i codici e la programmazione: di recente è stato intervistato da National Geographic per un suo progetto sviluppato nel tempo libero, @UnchartedAtlas, un account Twitter che ogni ora genera in autonomia la cartina dettagliata di un luogo fantastico, simile a «ciò che avresti potuto trovare all’interno di quei romanzi di fantascienza tascabili e dozzinali della mia giovinezza», come ha detto lo stesso O’Leary, che aveva presentato il bot a un contest organizzato da Darius Kazemi nel 2015.

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Il fascino borgesiano per queste cartine e la passione per la cartografia del ricercatore l’hanno portato a trovare un metodo alternativo di mappatura del terreno, che parte da punti fisici e li “completa” con coste, rilievi e bacini idrogeologici interni. Particolare interessante, le mappe di @UnchartedAtlas seguono le regole della geologia, pur applicandole a luoghi inesistenti che nella mente di chi li guarda diventano istintivamente regni lontani e cornici di gesta mitiche.

Una delle spine nel fianco di O’Leary durante la preparazione del suo bot è stata la scelta di inserire nomi di regioni, città e mari rispondenti a una regola di verosimiglianza linguistica. Scartata l’intuizione di usare nomi appartenenti a una determinata lingua in ogni diversa mappa, come spiega il programmatore in alcune note ad hoc, la soluzione è passata per un lungo lavoro sulle sillabe e i principi della fonotassi per arrivare a qualcosa che “si ispirasse” a un determinato linguaggio realmente esistente, aggiungendo uno strato di attendibilità ai mondi fantastici pubblicati a cadenza oraria.

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