Hype ↓
16:46 venerdì 12 giugno 2026
I Gen Z hanno inventato una nuova forma di protesta sui social: pubblicare le deprimenti, esasperanti, scandalose conversazioni con i loro capi Messaggi per stipendi non pagati, contratti non rispettati, in cui si cambiano orari all'improvviso e non si rispetta la malattia. Ne sono stati pubblicati centinaia.
L’agenzia meteorologica giapponese è la prima al mondo a dire che il Super El Niño è ufficialmente arrivato E adesso ci si aspetta che altre agenzie, stabilito il primo precedente, facciano lo stesso. Anche perché gli indizi iniziano a essere tanti.
La FIFA aveva imposto il divieto di portarsi la propria bottiglietta d’acqua alle partite del Mondiale ma dopo le proteste dei tifosi e l’intervento di Mamdani è stata costretta a ripensarci Il sindaco di New York si è schierato con i tifosi dicendo che «nessuno dovrebbe rischiare la disidratazione perché i prezzi sono troppo alti».
La nuova impresa di Peter Thiel è una start up AI che aiuta i ricchi a querelare i giornalisti Si chiama Objection.ai e per una cifra che va da un minimo di 2 mila a un massimo di 15 mila dollari permette di smentire un articolo e denunciare un giornalista.
Ari Aster ha scritto un prequel di Hereditary ma non trova mai il momento giusto per girarlo La sceneggiatura è finita, si tratta "solo" di far partire la produzione. Ma a quanto pare, proprio non trova il tempo.
Thomas Bangalter dei Daft Punk ha pubblicato online un set in cui suona tutte le sue canzoni preferite Lo ha fatto per The Lot Radio, radio di Brooklyn, che ha messo tutto il set online, gratuitamente. Bangalter aveva annunciato nulla, si è semplicemente messo in postazione e ha iniziato a suonare.
Nonostante le aziende ci stiano investendo miliardi, non c’è ancora nessuna prova scientifica che l’AI sia più efficiente e conveniente del lavoro umano Nonostante investimenti che sfiorano già i mille miliardi di dollari, nessuna ricerca scientifica ha ancora dimostrato che le macchine costano meno degli uomini.
Negli Stati Uniti già 70 città hanno imposto il divieto di costruzione di nuovi data center Divieti più o meno lunghi, più o meno temporanei, ma sempre più diffusi. Tra le città che ne hanno già imposto uno ci sono New York, Denver, New Orleans, Seattle e Minneapolis.

Bookforum dice che Crossroads è il miglior libro di Franzen

08 Settembre 2021

Non è una di quelle affermazioni che si fanno ogni volta che un grande autore pubblica un nuovo romanzo, infatti Frank Guan, su Bookforum, la celebre rivista letteraria americana, inizia la recensione dell’ultimo libro di Jonathan Franzen smontando quelli prima. All’inizio lo fa in maniera simpatica «Freedom (2010): buono ma non ottimo», «Purity (2015): pessimo». Argomenta che Franzen non piace perché, al pari di Donald Trump o Lena Dunham, rappresenta lo stereotipo della persona bianca nata nel privilegio che sembra predestinata a ricevere attenzione, per non parlare dei suoi «rimproveri irritanti (state lontani da Internet!), l’ossessione per gli uccelli e il suo atteggiamento da maestro. Per tutto questo, scrive il critico Guan, era destinato a essere letto soprattutto da chi lo aveva conosciuto nei suoi anni migliori, e cioè nel 2001 quando uscirono Le correzioni. Ma dopo Crossroads, in uscita il 5 ottobre per Farrar, Straus and GirouxEd, potrebbero iniziare a leggerlo in tanti. .

Ricordiamo che Crossroads, 592 pagine, è il primo romanzo della trilogia intitolata A Key To All Mythologies, che introduce i lettori alla storia della famiglia Hildebrandt della periferia di Chicago, composta dal padre Russ, pastore di una chiesa suburbana che deluso dal matrimonio e dalle sue speranze cristiane; la moglie Marion, che vorrebbe disseppellire un segreto del suo passato; i tre figli, il maggiore Clem, appena tornato dal college, Becky, la sorella di mezzo, ribelle, e il figlio più piccolo Perry, che ha un problema di tossicodipendenza. Il primo volume seguirà la famiglia nell’arco di un anno, il 1971.

Uno dei motivi principali che rendono Crossroads un capolavoro è secondo il critico di Bookforum il modo in cui parla dei giovani. Ci sono sempre stati nei romanzi di Franzen, ma ora occupano un posto speciale, parlano, hanno opinioni, e perfino i genitori vengono sempre raccontati da flashback che li ritraggono nella loro gioventù. Non critica più apertamente le tecnologie come la televisione: «ci ha fatto pace dopo che i suoi libri sono stati scelti dal club del libro di Oprah?», si chiede Guan), anche se, certo, il sesso e la droga rimangono delle forme di tentazione per i membri della famiglia dalle quali Franzen continua a mettere in guardia.

Lo definisce un libro religioso: «gli Hildebtandt non si definiscono solo a partire dalla loro relazione con gli altri, ma specialmente con Dio, che pregano, negano, odiano, pensano loro stessi di esserlo». Finalmente, scrive, «è diventato un artista la cui prima lingua, messa a confronto con la società dell’avidità, non è ideologica ma emotiva, le cui emozioni, infuse nei suoi personaggi, tendono più al dispiacere e alla compassione rispetto alla rabbia e al disprezzo di sé». Così Frank Guan conclude la sua recensione, nominando Crossroads a tutti gli effetti «il migliore romanzo e il più perfetto di Franzen, e quello più promettente: una fonte inesauribile per romanzi futuri, non solo il suo».

Articoli Suggeriti
Ari Aster ha scritto un prequel di Hereditary ma non trova mai il momento giusto per girarlo

La sceneggiatura è finita, si tratta "solo" di far partire la produzione. Ma a quanto pare, proprio non trova il tempo.

Thomas Bangalter dei Daft Punk ha pubblicato online un set in cui suona tutte le sue canzoni preferite

Lo ha fatto per The Lot Radio, radio di Brooklyn, che ha messo tutto il set online, gratuitamente. Bangalter aveva annunciato nulla, si è semplicemente messo in postazione e ha iniziato a suonare.