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04:41 martedì 9 giugno 2026
Yorgos Lanthimos ha detto che da ora in poi vuole fare il fotografo perché il cinema l’ha fatto andare in burnout «In questo momento mi chiedo: farò altri film? Non lo so, vedremo», ha detto in un'intervista al Financial Times.
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Wikipedia rischia di fermarsi per la prima volta nella storia a causa di uno sciopero dei suoi editor Settecento tra i collaboratori più prolifici ed esperti stanno minacciano lo sciopero, in solidarietà con dei colleghi licenziati dalla Fondazione che gestisce l'enciclopedia.
I Gorillaz e i Kneecap hanno portato sul palco del Primavera Aarab Barghouti, il figlio di Marwan Barghouti, il più importante leader politico palestinese imprigionato da Israele «Continuate a lottare per la Palestina, per Gaza e per la giustizia», ha detto alla folla, ricordando suo padre e tutti i prigionieri palestinesi.
Grazie al fotovoltaico l’Europa ha risparmiato quasi 13 miliardi di spesa energetica nonostante la crisi nello Stretto di Hormuz In media, sono 136 milioni di euro risparmiati ogni giorno, per ogni giorno dall'inizio della guerra in Iran a oggi.
In uno dei videogiochi più popolari del momento interpreti il proprietario di una biblioteca disordinatissima che deve rimettere a posto 3072 volumi Si intitola Librarian: Tidy Up The Arcane Library, giocarci è molto rilassante, basta avere la consapevolezza che la missione è impossibile.
Nelle università americane è nato un nuovo trend: subissare di fischi chiunque faccia l’elogio dell’AI È successo in almeno una decina di occasioni nelle ultime settimane. Gli studenti, appena sentono le parole intelligenza e artificiale, iniziano a fischiare.

Già quattro Paesi hanno annunciato il boicottaggio dell’Eurovision 2026 dopo la conferma della partecipazione di Israele

Spagna, Paesi Bassi, Irlanda e Slovenia hanno annunciato la loro intenzione di boicottare questa edizione se davvero a Israele verrà permesso di partecipare.

05 Dicembre 2025

«Uniti dalla musica» è il motto dell’edizione 2026 dell’Eurovision Song Contest, già rivelatosi inadatto a descrivere un’edizione tesissima. A poche ore dalla decisione dell’European Broadcasting Union di confermare la partecipazione di Israele anche all’edizione 2026 del Festival, già quattro Paesi hanno annunciato il ritiro dal concorso. Le emittenti televisive di Spagna, Paesi Bassi, Irlanda e Slovenia hanno già fatto sapere che se ci sarà Israele sul palco, non parteciperanno al Festival, come riportato dal Guardian. Non sono gli unici Paesi a vedere la partecipazione di Israele come incompatibile con i principi fondativi dell’Eurovision, alla luce del conflitto in corso a Gaza. La partecipazione di Israele rafforza poi l’impressione che esista un doppio standard, dato che la Russia è stata esclusa dalla manifestazione subito dopo l’invasione dell’Ucraina.

La mossa del quartetto – in cui figura anche la Spagna, una delle big e tra i principali finanziatori dell’evento – rompe con la tradizione del contest come evento unificante, portando la frattura politica già emersa negli scorsi anni a un punto di non ritorno, con un vero e proprio aut aut. La lista delle defezioni potrebbe allungarsi nei prossimi giorni: altri Paesi starebbero valutando il da farsi, avendo ancora qualche giorno a disposizione prima della scadenza per presentare la domanda di partecipazione. L’Islanda sarebbe in bilico, mentre Germania e Austria (che ospiterà l’evento ) hanno fatto sapere che, se Israele dovesse essere escluso dall’Eurovision, allora saranno loro a boicottare il festival.

L’Italia al momento sembra schierarsi a favore della partecipazione di Israele, sostenendo che la partecipazione di Israele va garantita per rispetto dell’indipendenza dell’arte dalla politica.

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