Breaking ↓
20:55 lunedì 19 gennaio 2026
Per entrare nel Board of Peace per Gaza istituito da Trump bisogna pagare un miliardo di dollari Tutti soldi che verranno investiti nella ricostruzione della Striscia, ha giurato l'amministrazione americana.
Julian Barnes ha annunciato che il suo prossimo libro, Partenze, sarà anche l’ultimo Il romanzo uscirà il 20 gennaio anche in Italia per Einaudi. Dopo questo non ce ne saranno altri, come confermato dallo stesso scrittore.
È morto Valentino Garavani «Si è spento nella serenità della sua residenza romana, circondato dall’affetto dei suoi cari», si legge nella nota stampa della fondazione Valentino.
Il regime iraniano avrebbe intenzione di “scollegare” definitivamente il Paese da internet e farsi la sua Rete nazionale Il modello sarebbe l'internet della Corea del Nord e sistemi simili sperimentati in Russia e Cina: chiusi, inaccessibili, efficacissimi strumenti di censura.
Britney Spears si è chiesta «da dove ca**o salta fuori» la mela di Pistoletto in Stazione Centrale a Milano L'ha scritto sotto la foto di uno sconosciuto che, senza alcun apparente motivo, Britney ha voluto postare sul suo profilo Instagram.
Era dal 2013 che non si verificava un incidente ferroviario grave come quello in Andalusia Al momento sono 39 le vittime e 150 i feriti accertati nell'incidente, numeri che, purtroppo, quasi sicuramente saliranno.
Si è scoperto che a difendere la Groenlandia in caso di un attacco americano dovrebbe essere un viceammiraglio americano Doug Perry, 58 anni, veterano della navigazione sottomarina, è l'uomo che i Paesi membri della Nato hanno scelto per proteggere l'Artico.
Josh Safdie ha detto che nella prima versione del finale di Marty Supreme Marty diventava un vampiro Persino un produttore dalla mente aperta come A24 ha pensato che fosse un finale troppo strano e l'ha costretto a cambiarlo, ha spiegato il regista.

Per entrare nel Board of Peace per Gaza istituito da Trump bisogna pagare un miliardo di dollari

Tutti soldi che verranno investiti nella ricostruzione della Striscia, ha giurato l'amministrazione americana.

19 Gennaio 2026

L’amministrazione di Donald Trump ha confermato che per sedere nel Board of Peace for Gaza, l’organismo voluto dal Presidente per coordinare la ricostruzione della Striscia, è prevista una quota di ingresso pari a un miliardo di dollari. La cifra, richiesta a tutti coloro che vorranno farne parte in maniera permanente, è stata confermata dalla Casa Bianca a Cnn, che descrive il board come il perno attorno al quale l’amministrazione Trump sta costruendo la sua strategia per il futuro di Gaza.

Secondo Bloomberg, che per primo ha rilanciato la notizia, le regole di adesione restano però ambigue, così come il funzionamento di questo organismo. Il versamento non è formalmente obbligatorio, ma chi non paga potrà far parte del Board solo per un massimo di tre anni. L’amministrazione sostiene che tutti i fondi raccolti saranno destinati alla ricostruzione, ma non è ancora chiaro quale organo controllerà che i soldi vengano effettivamente spesi per questo scopo e con quali regole a garanzia della trasparenza di tutte le operazioni, né se i membri avranno tutti gli stessi poteri e gli stessi obblighi o se gli Stati Uniti faranno comunque da leader. A quanto si sa al momento, il board includerà figure vicinissime all’amministrazione Trump: oltre ai nomi del Presidente della Banca Mondiale Ajay Banga, dell’ex Premier inglese Tony Blair e del Primo ministro canadese Mark Carney, ci sarebbero anche il segretario di Stato statunitense Marco Rubio e il genero del Presidente Jared Kushner.

Rimane anche un mistero se questo organismo verrà o meno riconosciuto dalla comunità internazionale: finora, infatti, solo Ungheria e Argentina hanno espresso intenzione di aderire. Più scettici o apertamente contrari sono gli osservatori indipendenti, che denunciano come il piano tagli fuori completamente i diretti interessanti: non sono previsti infatti rappresentanti diretti di Gaza o dell’Autorità Nazionale Palestinese. Potrebbero invece partecipare a un secondo board, subordinato al primo, da cui però il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha già detto di voler bandire Turchia e Qatar.

Articoli Suggeriti
La colonizzazione di Gaza è iniziata con una sottile linea gialla

La yellow line, istituita nell'accordo di pace del 10 ottobre, doveva servire a gestire il graduale ritiro dell'Idf dalla Striscia. Sta diventando un altro strumento di conquista usato contro i palestinesi.

Leggi anche ↓
Si è scoperto che a difendere la Groenlandia in caso di un attacco americano dovrebbe essere un viceammiraglio americano

Doug Perry, 58 anni, veterano della navigazione sottomarina, è l'uomo che i Paesi membri della Nato hanno scelto per proteggere l'Artico.

15 francesi, 13 tedeschi, 2 finlandesi, 2 norvegesi, un britannico, un olandese, nessun italiano: sembra una barzelletta ma è il contingente militare europeo in Groenlandia

Basteranno un centinaio di soldati a fermare le mire espansionistiche degli Stati Uniti d'America? Il rischio di scoprirlo presto, purtroppo, c'è.

Maria Corina Machado ha offerto il suo Premio Nobel a Trump, lui se l’è preso e ha detto che se lo tiene

Ma la Fondazione Nobel ha fatto sapere che non vale, non basta avere il Premio Nobel per essere il Premio Nobel.

L’Ukip vuole usare un nuovo logo elettorale praticamente identico alla croce di ferro della Germania nazista

È la seconda volta che il partito di estrema destra guidato dal personal trainer Nick Tenconi cerca di far approvare un simbolo che richiama apertamente l'iconografia del Terzo Reich.

Durante la visita a una fabbrica della Ford, Trump ha fatto il dito medio a un operaio che gli aveva urlato “protettore dei pedofili”

L'operaio è stato poi sospeso dall'azienda e definito «un fuori di testa» dal responsabile della comunicazione della Casa Bianca.

Jafar Panahi ha chiesto alla comunità internazionale di intervenire in Iran per «fermare il massacro»

Nel suo appello, il regista ha spiegato di temere che la repressione sia soltanto all'inizio e che il peggio debba ancora arrivare.