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17:58 lunedì 20 aprile 2026
È stato annunciato un altro sequel di Top Gun e ovviamente anche stavolta il protagonista sarà Tom Cruise Del film si sa ancora pochissimo, ma l'unica conferma che importa davvero c'è già: Maverick non va in pensione, nemmeno a 63 anni.
Secondo il Financial Times la crisi abitativa di Milano ormai è più grave anche di quella di Londra I prezzi delle case in città sono aumentati del 57 per cento nell’ultimo decennio, mentre gli affitti sono saliti di oltre il 70 per cento.
Gli Strokes hanno usato il palco del Coachella per denunciare tutti i crimini che gli Usa hanno commesso nel mondo dagli anni ’50 a oggi Lo hanno fatto con un video in cui mostravano i colpi di Stato in Cile, Bolivia, Congo (solo per citarne alcuni) e poi i bombardamenti su Gaza e Iran.
Il biopic su Kate Moss è in realtà la storia del ritratto che Lucien Freud fece a Kate Moss S'intitola Moss & Freud e racconta la tormentata realizzazione del celebre ritratto Naked Portrait.
Torneremo a usare i contanti, per colpa delle guerre in Medio Oriente Ma non è luddismo monetario: in un panorama segnato da minacce di blackout, attacchi informatici e tensioni internazionali, la scorta di contante domestico viene oggi promossa come il solo bunker finanziario.
Il Segretario della Guerra Pete Hegseth si rifiuta di ammettere di aver citato Pulp Fiction in una preghiera per i soldati americani in Iran, nonostante la sua preghiera fosse identica al monologo “Ezechiele 25:17” di Pulp Fiction E nonostante il fatto che tutti si siano accorti subito che stava citando il monologo "Ezechiele 25:17" di Pulp Fiction. Anche perché l'unica altra spiegazione possibile è che Hegseth non conosca i versetti della Bibbia che cita.
La coppia formata da Cameron Winter e Olivia Rodrigo è un enigma che nemmeno i social riescono a risolvere Cosa unisce la principessa del pop gen alpha con il cantante dei Geese? In attesa di capire se facciano davvero coppia, internet non sembra farsene una ragione.
Lana Del Rey ha fatto una canzone per 007 ma non tutti hanno capito che si tratta del videogioco e non del film Molti sono ancora confusi da "First Light": la canzone più bondiana di Lana Del Rey, che sembra la intro di un film di 007 ma un film non ce l'ha.

Perché dopo 25 anni si è tornati a parlare di The Blair Witch Project

22 Aprile 2024

Sabato 20 aprile, gli attori Rei Hance, Joshua Leonard e Michael Williams hanno inviato una lettera aperta alla Lionsgate, lo studio che ora possiede il franchise Blair Witch, chiedendo pagamenti “retroattivi” e residual payment per il loro lavoro nel cult del 1999, «equivalenti alla somma che sarebbe stata assegnata se il film fosse stato realizzato seguendo il contratto Sag-Aftra [il sindacato degli attori americani, ndr]», e affermando di non avere avuto «un’adeguata rappresentanza sindacale e legale quando il film è stato girato». La lettera è stata resa pubblica sulla pagina Facebook di Leonard. I tre attori hanno anche chiesto di essere coinvolti, a livello creativo, nel franchise di Blair Witch, che fino ad oggi ha dato vita ad altri due film (molto molto brutti, secondo loro), vari romanzi e fumetti, una serie di videogiochi e un imminente revival che Lionsgate ha annunciato questo mese, in collaborazione con il popolare studio horror Blumhouse. La terza e ultima richiesta contenuta nella lettera riguarda la creazione un fondo di 60 mila dollari per finanziare ogni anno «un regista di genere sconosciuto/aspirante per aiutarlo a realizzare il suo primo lungometraggio». Come sottolinea anche il Guardian, l’importo della sovvenzione non è casuale ma simbolico, in quanto corrisponde al budget iniziale del film del 1999, che incassò più di 248 milioni di dollari al botteghino mondiale.

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Hance, Leonard e Williams erano completamente sconosciuti prima di girare The Blair Witch Project. Nel film indipendente diretto da Daniel Myrick e Eduardo Sánchez gli attori hanno improvvisato gran parte dei dialoghi e hanno partecipato a geniali trovate di marketing cinematografico, tra cui l’apparizione delle loro tre facce sui poster delle persone scomparse. Sulla pagina Imdb del film, gli attori venivano descritti come «dispersi, presunti morti».

Artisan Entertainment, acquisita da Lionsgate nel 2003, aveva acquistato i diritti di distribuzione per un milione di dollari. In un post su Instagram successivo all’annuncio di Lionsgate di un nuovo revival, Leonard ha detto che lui e gli altri due attori sono stati pagati 300 mila dollari in cambio della proprietà intellettuale del film-franchise. «Sono così orgoglioso del nostro piccolo film punk-rock», aveva scritto. «Ma a questo punto, sono 25 anni di mancanza di rispetto da parte delle persone che hanno intascato il grosso dei profitti del nostro lavoro, e questo mi sembra disgustoso e anche cafone».

La lettera degli attori è stata accompagnata da una dichiarazione di accompagnamento dei registi Myrick e Sánchez, nonché del produttore del film. «In quanto, letteralmente, volti di quello che è diventato un franchise, le fattezze, le voci e i nomi degli attori sono inseparabilmente legati a The Blair Witch Project», hanno scritto. «Celebriamo l’eredità del nostro film e, allo stesso modo, crediamo che gli attori meritino di essere celebrati per la loro duratura associazione con il franchise».

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