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Il trasferimento del Leoncavallo in via San Dionigi è saltato e adesso non si sa che ne sarà del centro sociale A cinque mesi dallo sgombero di via Watteau, l'ipotesi via San Dionigi è definitivamente tramontata e ora non si sa come procedere.
Oltre 800 artisti hanno lanciato un appello per chiedere che la repressione delle proteste in Iran sia trattata come un crimine contro l’umanità Tra i firmatari ci sono anche Shirin Neshat, Jafar Panahi Juliette Binoche, Marion Cotillard e Yorgos Lanthimos.
Arctic Monkeys, Pulp, Blur, Fontaines D.C., Depeche Mode, Cameron Winter, King Krule, Wet Leg, Anna Calvi: l’album Help 2 è il sogno realizzato degli amanti dell’indie E questi sono solo alcuni degli artisti e delle band riuniti dalla War Child Records per questo album di beneficenza che uscirà il 6 marzo.
Jeremy Strong è talmente fan di Karl Ove Knausgård che lo ha anche intervistato per Interview I due hanno parlato del nuovo romanzo di Knausgård ma soprattutto di quanto entrambi odino essere famosi.
A Davos gli Stati Uniti hanno presentato il piano per la costruzione di “New Gaza” ed è peggio delle peggiori aspettative Si è parlato molto di grattacieli e appartamenti di lusso affacciati sulla costa, molto poco, quasi per niente del futuro di istituzioni e popolo palestinese.
Cameron Winter dei Geese ha tenuto un concerto a sorpresa a un minuscolo evento di beneficenza per Gaza Si è esibito per 250 fortunati e ignari spettatori al Tv Eye di New York, presentandosi pure con un nome falso, Chet Chomsky.

Perché dopo 25 anni si è tornati a parlare di The Blair Witch Project

22 Aprile 2024

Sabato 20 aprile, gli attori Rei Hance, Joshua Leonard e Michael Williams hanno inviato una lettera aperta alla Lionsgate, lo studio che ora possiede il franchise Blair Witch, chiedendo pagamenti “retroattivi” e residual payment per il loro lavoro nel cult del 1999, «equivalenti alla somma che sarebbe stata assegnata se il film fosse stato realizzato seguendo il contratto Sag-Aftra [il sindacato degli attori americani, ndr]», e affermando di non avere avuto «un’adeguata rappresentanza sindacale e legale quando il film è stato girato». La lettera è stata resa pubblica sulla pagina Facebook di Leonard. I tre attori hanno anche chiesto di essere coinvolti, a livello creativo, nel franchise di Blair Witch, che fino ad oggi ha dato vita ad altri due film (molto molto brutti, secondo loro), vari romanzi e fumetti, una serie di videogiochi e un imminente revival che Lionsgate ha annunciato questo mese, in collaborazione con il popolare studio horror Blumhouse. La terza e ultima richiesta contenuta nella lettera riguarda la creazione un fondo di 60 mila dollari per finanziare ogni anno «un regista di genere sconosciuto/aspirante per aiutarlo a realizzare il suo primo lungometraggio». Come sottolinea anche il Guardian, l’importo della sovvenzione non è casuale ma simbolico, in quanto corrisponde al budget iniziale del film del 1999, che incassò più di 248 milioni di dollari al botteghino mondiale.

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Hance, Leonard e Williams erano completamente sconosciuti prima di girare The Blair Witch Project. Nel film indipendente diretto da Daniel Myrick e Eduardo Sánchez gli attori hanno improvvisato gran parte dei dialoghi e hanno partecipato a geniali trovate di marketing cinematografico, tra cui l’apparizione delle loro tre facce sui poster delle persone scomparse. Sulla pagina Imdb del film, gli attori venivano descritti come «dispersi, presunti morti».

Artisan Entertainment, acquisita da Lionsgate nel 2003, aveva acquistato i diritti di distribuzione per un milione di dollari. In un post su Instagram successivo all’annuncio di Lionsgate di un nuovo revival, Leonard ha detto che lui e gli altri due attori sono stati pagati 300 mila dollari in cambio della proprietà intellettuale del film-franchise. «Sono così orgoglioso del nostro piccolo film punk-rock», aveva scritto. «Ma a questo punto, sono 25 anni di mancanza di rispetto da parte delle persone che hanno intascato il grosso dei profitti del nostro lavoro, e questo mi sembra disgustoso e anche cafone».

La lettera degli attori è stata accompagnata da una dichiarazione di accompagnamento dei registi Myrick e Sánchez, nonché del produttore del film. «In quanto, letteralmente, volti di quello che è diventato un franchise, le fattezze, le voci e i nomi degli attori sono inseparabilmente legati a The Blair Witch Project», hanno scritto. «Celebriamo l’eredità del nostro film e, allo stesso modo, crediamo che gli attori meritino di essere celebrati per la loro duratura associazione con il franchise».

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