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Fred Again ha messo su YouTube tutto il (già leggendario) concerto in cui ha suonato assieme a Thomas Bangalter dei Daft Punk La versione integrale del concerto dell’Alexandra Palace di Londra dura due ore e ha già accumulato più 820 mila visualizzazioni su YouTube.
Trump ha detto in maniera molto chiara ed esplicita che vorrebbe prendersi il petrolio iraniano Ma ha anche aggiunto che ci sono degli «scemi» negli Stati Uniti che glielo stanno impedendo. Non ha chiarito chi siano questi scemi, però.
Il reboot cancellato di Buffy si è rivelato uno dei peggiori disastri della storia della tv americana La cancellazione della serie reboot è una sconfitta per tutti: Disney, la regista Chloé Zhao, Sarah Michelle Gellar, e soprattutto i fan.
Stando alla ricostruzione della Questura di Roma, il “controllo” a Ilaria Salis prima della manifestazione No Kings è stato fatto perché nessuno aveva capito che si trattava di quella Ilaria Salis Il controllo all'europarlamentare è durato circa un'ora, tanto è stato necessario perché gli agenti si accorgessero di chi avevano davanti.
Il libro fotografico del reunion tour degli Oasis conterrà più di mille foto inedite Si intitola Oasis Live ‘25 Opus, uscirà a maggio e verrà venduto in diverse versioni, la più "ricca" delle quali costerà quasi 12.000 euro.
LuisaViaRoma, una delle storiche mete dello shopping italiano, è in grave crisi L'azienda ha chiesto al Tribunale 60 giorni di tempo per presentare un piano di risanamento e ripagare i debiti. Nel frattempo i dipendenti hanno scioperato e i sindacati parlano di «scelte manageriali non adeguate».
A Seoul c’è un club del libro in cui si leggono i libri mentre si ascolta la techno «Ritmi ripetitivi e suoni minimali aiutano a immergersi più a fondo nella lettura», dicono gli organizzatori di questo curioso club del libro.
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Perché dopo 25 anni si è tornati a parlare di The Blair Witch Project

22 Aprile 2024

Sabato 20 aprile, gli attori Rei Hance, Joshua Leonard e Michael Williams hanno inviato una lettera aperta alla Lionsgate, lo studio che ora possiede il franchise Blair Witch, chiedendo pagamenti “retroattivi” e residual payment per il loro lavoro nel cult del 1999, «equivalenti alla somma che sarebbe stata assegnata se il film fosse stato realizzato seguendo il contratto Sag-Aftra [il sindacato degli attori americani, ndr]», e affermando di non avere avuto «un’adeguata rappresentanza sindacale e legale quando il film è stato girato». La lettera è stata resa pubblica sulla pagina Facebook di Leonard. I tre attori hanno anche chiesto di essere coinvolti, a livello creativo, nel franchise di Blair Witch, che fino ad oggi ha dato vita ad altri due film (molto molto brutti, secondo loro), vari romanzi e fumetti, una serie di videogiochi e un imminente revival che Lionsgate ha annunciato questo mese, in collaborazione con il popolare studio horror Blumhouse. La terza e ultima richiesta contenuta nella lettera riguarda la creazione un fondo di 60 mila dollari per finanziare ogni anno «un regista di genere sconosciuto/aspirante per aiutarlo a realizzare il suo primo lungometraggio». Come sottolinea anche il Guardian, l’importo della sovvenzione non è casuale ma simbolico, in quanto corrisponde al budget iniziale del film del 1999, che incassò più di 248 milioni di dollari al botteghino mondiale.

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Hance, Leonard e Williams erano completamente sconosciuti prima di girare The Blair Witch Project. Nel film indipendente diretto da Daniel Myrick e Eduardo Sánchez gli attori hanno improvvisato gran parte dei dialoghi e hanno partecipato a geniali trovate di marketing cinematografico, tra cui l’apparizione delle loro tre facce sui poster delle persone scomparse. Sulla pagina Imdb del film, gli attori venivano descritti come «dispersi, presunti morti».

Artisan Entertainment, acquisita da Lionsgate nel 2003, aveva acquistato i diritti di distribuzione per un milione di dollari. In un post su Instagram successivo all’annuncio di Lionsgate di un nuovo revival, Leonard ha detto che lui e gli altri due attori sono stati pagati 300 mila dollari in cambio della proprietà intellettuale del film-franchise. «Sono così orgoglioso del nostro piccolo film punk-rock», aveva scritto. «Ma a questo punto, sono 25 anni di mancanza di rispetto da parte delle persone che hanno intascato il grosso dei profitti del nostro lavoro, e questo mi sembra disgustoso e anche cafone».

La lettera degli attori è stata accompagnata da una dichiarazione di accompagnamento dei registi Myrick e Sánchez, nonché del produttore del film. «In quanto, letteralmente, volti di quello che è diventato un franchise, le fattezze, le voci e i nomi degli attori sono inseparabilmente legati a The Blair Witch Project», hanno scritto. «Celebriamo l’eredità del nostro film e, allo stesso modo, crediamo che gli attori meritino di essere celebrati per la loro duratura associazione con il franchise».

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