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23:43 mercoledì 1 luglio 2026
Per puro caso è stato ritrovato il diario di un sopravvissuto a Hiroshima, che adesso diventerà un libro e un film Scritto da Kiyoshi Tanimoto, rimasto per decenni negli archivi dell'università di Yale, adesso il diario diventa un libro e un film intitolati Hiroshima, 8:15.
In Messico c’è un vigilantes che dà la caccia ai ladri di biciclette, li cattura e li attacca con lo scotch ai pali stradali È successo a Lagos de Moreno, nello Stato di Jalisco. Il vigilantes è stato ribattezzato da media e cittadini "il Batman messicano".
Al movimento contro i data center si è unita anche Erin Brockovich, quella vera «Combattiamo contro chi possiede tutti i soldi del mondo», ha detto, annunciando la sua discesa in campo contro i data center.
I lefebvriani hanno il vizio di farsi scomunicare dalla Chiesa Cattolica per l’ordinazione di vescovi senza il permesso del Papa Era già successa la stessa identica cosa nel 1988, quando Marcel Lefebvre in persona fu scomunicato da Giovanni Paolo II. Ora, Leone XIV è stato costretto alla stessa decisione.
Tom Verlaine dei Television aveva una collezione di 4 mila vinili e adesso quella collezione è in vendita I vinili del frontman dei Television si potranno acquistare sulla piattaforma Discogs oppure nel negozio di dischi Academy Recors, a Brooklyn.
Quest’anno il Glastonbury non ci sarà perché gli organizzatori vogliono far “riposare” il terreno sul quale si tiene il festival Lo chiamano anno di maggese, ce n'è uno ogni cinque edizioni del festival, serve a far ricrescere l'erba e a far brucare tranquille le mucche.
In Francia hanno approvato una legge che equipara l’ultra fast fashion a sigarette e alcolici Una legge che va a limitare fortemente le attività di colossi come Shein, Temu e AliExpress, imponendo una nuova tassa e il divieto di pubblicità.
L’ondata di caldo è stata una catastrofe per i festival musicali indipendenti, che già se la passavano piuttosto male Solo nello scorso fine settimana ci sono state una mezza dozzina di cancellazioni di concerti e festival annullati. Alcuni rischiano di non tornare più.

Beyoncé è stata accusata di abilismo per una parola del suo nuovo disco

01 Agosto 2022

«Non mi capita molto spesso di non sapere cosa dire, lasciata senza parole dall’ignoranza, dalla tristezza e da una rabbia ribollente nata da una stanchezza profonda. Ma è così che mi sento in questo momento», ha scritto Hannah Diviney sul Guardian. Lo sconforto espresso dalla scrittrice e attivista deriva dal fatto che una parola che ha combattuto per eliminare dall’album di Lizzo sia ricomparsa in quello di Beyoncé. Sei settimane fa Diviney ha citato Lizzo su Twitter accusandola di aver usato un insulto abilista (“spaz”, abbreviazione di “spastico”) ​​in una canzone del nuovo album. Come racconta lei stessa, quel tweet – in cui spiegava come l’insulto fosse collegato alla sua disabilità, paralisi cerebrale – è diventato virale, comparendo sulla Bbc, il New York Times e il Washington Post. La polemica ha raggiunto Lizzo stessa, che si è affrettata a cambiare il testo e ha spiegato il motivo della sua decisione in un tweet, «dando a tutti noi», scrive Diviney, «una masterclass su come essere un vero ed efficace alleato».

Considerata la fama di Lizzo, sembrava un buon segno. «Pensavo che avessimo cambiato l’industria musicale e avviato una conversazione globale sul linguaggio abilista, intenzionale o meno». Peccato che, nel suo nuovo album, Beyoncé abbia fatto esattamente la stessa cosa. Anche in Renaissance, uscito venerdì, c’è una canzone, “Heated”, scritta insieme a Drake, in cui compare due volte parola “spaz”. Non si spiega come il team di persone coinvolte nella realizzazione dell’album si sia perso il dibattito di sei settimane fa, quando Lizzo ha usato la stessa parola. «Non si spiega nemmeno», scrive Diviney, «come milioni di persone abbiano ascoltato l’album e non stiano sollevando la questione». E conclude con un messaggio non di speranza, ma di stanchezza: «Le persone disabili meritano di meglio. Non voglio avere di nuovo questa conversazione».

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Si intitola Attento al dvce! ed è un racconto delle «gesta di poche persone, spesso sole e mal organizzate ma colme di rabbia, coraggio e soprattutto di speranza in un mondo nuovo libero dal fascismo».