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15:34 giovedì 25 giugno 2026
Il cofondatore di Wikipedia è stato bannato da Wikipedia perché ha provato a cambiare le regole di Wikipedia senza seguire le regole di Wikipedia Larry Sanger ha proposto una riforma di tutto il sistema dell'enciclopedia online, ma a quanto pare lo ha fatto nella maniera sbagliata.
L’album “perduto” dei Deftones, Eros, è stato pubblicato online dopo 18 anni E i fan si sono divisi, tra chi ha accolto la notizia con entusiasmo e chi si è indignato ricordando la storia tragica che portò alla cancellazione di quel disco.
A Londra hanno dovuto cancellare un evento sul caldo estremo a causa del caldo estremo Un evento in cui il tema era trovare il modo di sopravvivere al caldo estremo senza stravolgere la propria vita quotidiana.
In Tasmania stanno installando un monolite artificiale che sarà la “scatola nera” della fine del mondo e dell’estinzione dell’umanità Funzionerà esattamente come la scatola nera di un aereo, registrando l’apocalisse giorno dopo giorno.
C’è un’app per inviare messaggi che viaggiano alla velocità di un piccione viaggiatore Si chiama Roost e si presenta come un servizio di messaggistica "anti istantanea" per riscoprire il piacere (e la frustrazione) dell'attesa.
Ai colloqui di pace tra Usa e Iran c’è un problema: J.D. Vance continua a essere ignorato da diverse delegazioni diplomatiche Tanto che la Casa Bianca è stata costretta a diffondere un comunicato stampa per dire che non è affatto vero che Vance viene ignorato.
Secondo i climatologi, la colpa dell’ondata di caldo in Europa non è affatto del Super El Niño ma tutta degli esseri umani Stiamo pagando il prezzo di anni di crisi climatica, non basta un singolo evento climatico a spiegare l'incredibile caldo di queste settimane.
Criterion Collection farà un lussuosissimo box set di 30 DVD con tutti i film restaurati di Stanley Kubrick Conterrà tutti i suoi corti e lungometraggi in versione restaurata, più 25 ore di contenuti speciali, molti dei quali inediti e assai sfiziosi.

Per il film di Barbie uscirà una nuova versione di “Barbie Girl” degli Aqua

26 Maggio 2023

Per mesi, con l’uscita di ogni nuovo teaser, di ogni nuovo trailer, di ogni nuovo dettaglio sul film di Barbie, tutti si sono chiesti come fosse possibile che nella colonna sonora del film di Greta Gerwig mancasse proprio quella canzone: “Barbie Girl” degli Aqua. Una vera spiegazione di questa assenza non è mai arrivata – interrogato sulla questione, Ulrich Møller-Jørgensen, il manager della cantante degli Aqua Lene Nystrøm, si era limitato a dire che «la canzone non sarà usata nel film» – cosa che aveva portato i fan della band alla rassegnazione. Poi, è arrivato l’ultimo trailer di Barbie e la sorpresa: negli ultimi secondi si sente chiaramente «I’m a Barbie girl, in a Barbie world». Quindi, la conferma: nella colonna sonora del film ci sarà Barbie Girl, in una nuova versione intitolata Barbie World e realizzata dagli Aqua in collaborazione con Nicki Minaj e Ice Spice.

https://twitter.com/barbiethemovie/status/1661764072461807616

Nonostante la mancanza di una spiegazione ufficiale per l’assenza di Barbie Girl dalla colonna sonora del film, in molti avevano immaginato che si trattasse dell’ultima battaglia di una guerra legale tra gli Aqua e la Mattel – l’azienda che produce le bambole di Barbie e che detiene il copyright del marchio – che va avanti da ormai da venticinque anni. Quando “Barbie Girl” divenne un successo mondiale, infatti, Mattel fece causa alla band per violazione di copyright. Secondo l’azienda, l’allusivo testo della canzone – il dialogo tra una Barbie, definita «promiscua» dagli avvocati di Mattel, e un arrapatissimo Ken che alle allusioni di lei risponde «kiss me here, touch me there» – arrecava un danno all’immagine del brand Barbie. Senza considerare il truculento video in cui Ken, interpretato da René Dif degli Aqua, stacca per sbaglio un braccio a Barbie/Lene Nystrøm. Dalla causa intentata da Mattel: «Nel video viene mostrato Ken che fa a pezzi Barbie, strappandole un braccio».

Gli avvocati degli Aqua e della loro etichetta discografica dell’epoca, la Mca, avevano risposto che le motivazioni della causa non avevano alcun senso. La canzone, infatti, costituiva una innocente parodia, dunque un testo protetto dal Primo emendamento della Costituzione americana. Dunque, il torto era dalla parte di Mattel, torto al quale Mca e gli Aqua decisero di rispondere con una controquerela per diffamazione. Alla fine, la questione era stata risolta dal competente tribunale della California: «Le affermazioni di Mattel sono una iperbole senza fondamento giuridico, la canzone è in effetti una parodia che prende in giro sia Barbie che i valori di plastica che essa rappresenta». Da lì, un gelo tra le parti durato 25 anni. Fino all’ultimo trailer di Barbie.

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