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Nonostante gli scienziati dicano che non funzionerà mai, diverse persone stanno pagando 200 mila euro a un’azienda australiana per far congelare i loro cadaveri nella speranza di essere resuscitati in futuro L'azienda si chiama Southern Cryonics, si trova a Holbrook, nel New Souther Wales, e ai suoi clienti propone "a chance of life extension".
Per salvare i suoi cittadini dal brainrot, Singapore ha deciso di pagarli per leggere almeno 15 minuti al giorno Quindici minuti valgono venti monete virtuali, per arrivare a un dollaro di Singapore ne servono mille, cioè cinquanta giorni di lettura.
Dopo che Ed Sheeran ha cacciato Macklemore dal suo tour per aver urlato Free Palestine dal palco, tutti i musicisti che lavoravano al tour lo hanno abbandonato per protesta Finneas O'Connel, Lukas Graham, Aaron Rowe e i Beoga si sono ritirati dal Loop Tour subito dopo la cacciata di Macklemore, in aperta polemica con Sheeran.
A quanto pare, il nuovo ayatollah Mojtaba Khamenei ha due grandi passioni: i film di Christopher Nolan e le startup tech Lo hanno detto il cognato e la suocera, parenti della moglie Zahra Haddad-Adel, uccisa nello stesso attacco in cui è morto il padre Ali, a diversi media vicini al regime.
Per la prima volta nella storia, e “grazie” agli Stati Uniti, ci sono armi anche nello spazio aperto Non esistono dettagli sul tipo di armi ma la US Space Force ha detto che «possono essere impiegate sia a scopo difensivo che offensivo».
Non contento di stare girando già una dozzina di film contemporaneamente, Luca Guadagnino ha pure disegnato una collezione di arredamento e abbigliamento di 140 pezzi per Zara 65 pezzi tra mobili e oggetti per la casa, a cui si affiancano 75 capi tra abbigliamento e accessori. Realizzati nei ritagli di tempo tra un set e un red carpet, si capisce.

Per il film di Barbie uscirà una nuova versione di “Barbie Girl” degli Aqua

26 Maggio 2023

Per mesi, con l’uscita di ogni nuovo teaser, di ogni nuovo trailer, di ogni nuovo dettaglio sul film di Barbie, tutti si sono chiesti come fosse possibile che nella colonna sonora del film di Greta Gerwig mancasse proprio quella canzone: “Barbie Girl” degli Aqua. Una vera spiegazione di questa assenza non è mai arrivata – interrogato sulla questione, Ulrich Møller-Jørgensen, il manager della cantante degli Aqua Lene Nystrøm, si era limitato a dire che «la canzone non sarà usata nel film» – cosa che aveva portato i fan della band alla rassegnazione. Poi, è arrivato l’ultimo trailer di Barbie e la sorpresa: negli ultimi secondi si sente chiaramente «I’m a Barbie girl, in a Barbie world». Quindi, la conferma: nella colonna sonora del film ci sarà Barbie Girl, in una nuova versione intitolata Barbie World e realizzata dagli Aqua in collaborazione con Nicki Minaj e Ice Spice.

https://twitter.com/barbiethemovie/status/1661764072461807616

Nonostante la mancanza di una spiegazione ufficiale per l’assenza di Barbie Girl dalla colonna sonora del film, in molti avevano immaginato che si trattasse dell’ultima battaglia di una guerra legale tra gli Aqua e la Mattel – l’azienda che produce le bambole di Barbie e che detiene il copyright del marchio – che va avanti da ormai da venticinque anni. Quando “Barbie Girl” divenne un successo mondiale, infatti, Mattel fece causa alla band per violazione di copyright. Secondo l’azienda, l’allusivo testo della canzone – il dialogo tra una Barbie, definita «promiscua» dagli avvocati di Mattel, e un arrapatissimo Ken che alle allusioni di lei risponde «kiss me here, touch me there» – arrecava un danno all’immagine del brand Barbie. Senza considerare il truculento video in cui Ken, interpretato da René Dif degli Aqua, stacca per sbaglio un braccio a Barbie/Lene Nystrøm. Dalla causa intentata da Mattel: «Nel video viene mostrato Ken che fa a pezzi Barbie, strappandole un braccio».

Gli avvocati degli Aqua e della loro etichetta discografica dell’epoca, la Mca, avevano risposto che le motivazioni della causa non avevano alcun senso. La canzone, infatti, costituiva una innocente parodia, dunque un testo protetto dal Primo emendamento della Costituzione americana. Dunque, il torto era dalla parte di Mattel, torto al quale Mca e gli Aqua decisero di rispondere con una controquerela per diffamazione. Alla fine, la questione era stata risolta dal competente tribunale della California: «Le affermazioni di Mattel sono una iperbole senza fondamento giuridico, la canzone è in effetti una parodia che prende in giro sia Barbie che i valori di plastica che essa rappresenta». Da lì, un gelo tra le parti durato 25 anni. Fino all’ultimo trailer di Barbie.

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