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03:58 mercoledì 18 marzo 2026
La foto di un giornalista ha mostrato cosa resta al Dolby Theatre dopo la cerimonia degli Oscar: una montagna di spazzatura Cibo, cartacce, bottiglie vuote: la foto ha fatto arrabbiare molti per l'inciviltà mostrata dai partecipanti alla cerimonia. La colpa, però, non è delle celebrity.
Una ricerca ha scoperto che, contrariamente a quanto si credeva, la cannabis non ha nessuna efficacia nella cura di ansia e depressione Si tratta della più grande ricerca di questo tipo mai fatta. Secondo i risultati, usare i cannabinoidi per curare ansia, anoressia nervosa, Ptsd o altre dipendenze non serve a nulla.
C’è una petizione per fare della Hoepli una bottega storica di Milano e provare così a salvarla dalla chiusura Petizione che ha già raccolto più di 48 mila firme, tra cui quelle di Eleonora Marangoni, Mario Calabresi, Alessandro Cattelan e Vinicio Capossela.
Tutti aspettavano il ritorno di John Galliano nella moda, ma nessuno si aspettava sarebbe stato una collezione per Zara La collaborazione tra il brand del gruppo Inditex e lo stilista di Gibilterra durerà due anni, e la prima collezione arriverà nei negozi a settembre.
Israele ha detto che agli sfollati libanesi non sarà consentito tornare a casa Secondo le autorità libanesi più di 1 milione di persone sono state costrette ad abbandonare le proprie case, a quanto pare definitivamente.
Dal 20 marzo torneranno al cinema, in versione restaurata, i film di Béla Tarr Si comincia con Perdizione, poi Le armonie di Werckmeister, Sátántangó e Il cavallo di Torino. E a seguire verranno tutti gli altri.
Sempre più persone vanno dallo psicologo dicendo di essersi ammalate di depressione per colpa della politica Stress cronico, spaesamento, ansia. La cura più efficace, al momento, sarebbe l'attivismo, quello vero.
Il creatore di Fortnite sta usando i miliardi guadagnati con il videogioco per comprare foreste e salvarle dall’abbattimento Tim Sweeney sta usando il suo patrimonio personale per salvare milioni di chilometri quadrati di foresta, sottraendoli alla speculazione immobiliare.

Breitbart, il sito trumpiano, vuole espandersi in Europa

17 Novembre 2016

Breitbart News, il sito vicino a Donald Trump, vuole estendere la sua attività in Europa: l’idea è aprire succursali in Germania e Francia, entrambe nazioni dove si voterà nel 2017 e dove i populismi di destra sono in ascesa. Da Parigi, Marion Le Pen, la giovane nipote di Marine Le Pen e astro nascente del Front National, ha detto di avere «accettato» una proposta di collaborazione avanzata da Stephen Bannon, il presidente della media company che è stato nominato consigliere del futuro presidente americano. «Breitbart ha aiutato a mandare Donald Trump alla Casa Bianca, grazie ai suoi titoli incendiari», riassume l’agenzia Afp. «Adesso, a quanto pare, vuole esportare quel modello su scala globale».

Un tempo una testata relativamente sconosciuta al grande pubblico, Breitbart News ha ottenuto molta visibilità con l’ascesa di Trump: è stata una delle primissime testate ad appoggiare, e in modo assai infervorato, la candidatura del tycoon newyorchese alle primarie Repubblicane. Sotto la guida di Bannon la linea di Breitbart News si è sovrapposta alla campagna trumpiana al punto che lo stesso Bannon ne è diventato capo della strategia di comunicazione. Breitbart News è stato fondato nel 2007, come sito conservatore, dal commentatore di destra Andrew Breitbart. È stato però Bannon, che ha preso il controllo del sito nel 2012 dopo la morte del fondatore, ad avvicinare la testata alla “alt-right,” assumendo toni più estremisti, nazionalisti ed anti-liberisti. Il cambiamento di rotta e l’avvicinamento a Trump ha provocato l’esodo di alcuni giornalisti più moderati.

Trump Breitbart Bannon

Sotto la guida di Bannon, Breitbart News è diventato, per una fetta del pubblico mainstream, la voce più riconoscibile della “alt-right”: tra le figure più note, oltre allo stesso Bannon, l’inglese Milo Yiannopoulos. L’“alt-right” è un movimento di estrema destra, non nuovissimo, ma cresciuto negli anni recenti soprattutto su Internet: senza confini o definizioni chiare, include nazionalismo identitario, esaltazione dei valori tradizionali, un approccio economico anti-globalizzazione, e in alcuni casi toni misogini e apertamente razzisti e antisemiti. Tra gli altri poli online dell’“alt-right,” la comunità Gamergate e il sito Daily Stormer, che, a differenza di Breitbart, si richiama apertamente al neonazismo (infatti il Daily Stormer ha ripetutamente attaccato Breitbart perché ospita anche autori ebrei e omosessuali).

Le operazioni di Breitbart in Europa, presumibilmente, saranno dirette a rafforzare i partiti populisti di destra già in crescita nel continente. Questo, nota l’Afp, potrebbe mettere Bannon in una situazione di conflitto di interesse. Infatti adesso Bannon fa parte della squadra governativa di Trump. E questo non solo rende il suo sito «la cosa più vicina a un media governativo che ci possa essere in America», ma rende problematico il suo sostegno a partiti e movimenti politici in Europa: si potrebbe creare una situazione in cui «Breitbart sostiene movimenti stranieri mentre il suo governo intrattiene relazioni coi governi di quei Paesi».

Steve Bannon ai tempi delle primarie (Afp/Getty)
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