Decisione che ha scatenato la prevedibile e orripilata reazione di politici e commentatori trumpiani.
Tra le cose mai viste fatte da Bad Bunny al Super Bowl c’è anche quella di essersi esibito in un total look Zara
Camicia con colletto, cravatta, maglia e pantaloni chino: questo il look dagli stylist Storm Pablo e Marvin Douglas Linares.
Se l’anno scorso la performance di Kendrick Lamar aveva seminato il terrore – stilisticamente parlando – considerato che il cantante Premio Pulizter aveva indossato dei pantaloni a zampa (firmati Celine) di cui in molti hanno temuto il ritorno, per il suo Halftime Show al SuperBowl, Bad Bunny ha lanciato un messaggio ben diverso, anche se non meno carico di significati.
Il cantante portoricano ha infatti indossato un completo bianco tutto firmato da Zara composto di camicia con colletto, e cravatta, maglia e pantaloni chino: a “confezionare” questo look sono stati i suoi collaboratori e stylist Storm Pablo e Marvin Douglas Linares. Per quanto riguarda la maglia, che sembra ricordare le casacche degli atleti scesi in campo, riporta sul petto la scritta Ocasio, e il numero 64, probabile riferimento a sua madre, Lysaurie Ocasio, nata proprio nel 1964.
Una scelta che sembra riflettere non solo la prominenza del gigante del fast fashion di proprietà del gruppo Inditex– che secondo le stime del documento del BoF, The state of fashion 2026, l’anno scorso ha guadagnato di più del conglomerato francese del lusso LVMH, ma anche la definitiva validazione di un modello di business dai costi al consumatore democratici (al netto dei limiti e delle criticità).
A completare il look, un orologio Audemars Piguet e delle sneaker Adidas Badbo 1.0, frutto della collaborazione dell’artista con il brand sportivo, e presentate ufficialmente durante l’occasione. Lady Gaga, una delle artiste che Bad Bunny ha ospitato sul palco, indossava invece un abito custom-made di Luar, brand fondato da Raul Lopez, designer di Williamsburg con origini dominicane.