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14:05 mercoledì 18 marzo 2026
L’annuncio di Meloni ospite del podcast di Fedez sembrava la cosa più assurda della campagna referendaria. Poi abbiamo visto il trailer della puntata La puntata verrà pubblicata giovedì 19 marzo alle 13. Nel frattempo, abbiamo un trailer che ha già raggiunto altissime vette di surrealismo.
Il fatto che continui a chiedere alla Nato di intervenire nello Stretto di Hormuz dimostra che Trump non ha capito cos’è la Nato La Nato non può fare nulla perché è un'alleanza difensiva, che tra l'altro non è neanche stata interpellata prima degli attacchi Usa e Israele contro l'Iran.
La foto di un giornalista ha mostrato cosa resta al Dolby Theatre dopo la cerimonia degli Oscar: una montagna di spazzatura Cibo, cartacce, bottiglie vuote: la foto ha fatto arrabbiare molti per l'inciviltà mostrata dai partecipanti alla cerimonia. La colpa, però, non è delle celebrity.
Una ricerca ha scoperto che, contrariamente a quanto si credeva, la cannabis non ha nessuna efficacia nella cura di ansia e depressione Si tratta della più grande ricerca di questo tipo mai fatta. Secondo i risultati, usare i cannabinoidi per curare ansia, anoressia nervosa, Ptsd o altre dipendenze non serve a nulla.
C’è una petizione per fare della Hoepli una bottega storica di Milano e provare così a salvarla dalla chiusura Petizione che ha già raccolto più di 48 mila firme, tra cui quelle di Eleonora Marangoni, Mario Calabresi, Alessandro Cattelan e Vinicio Capossela.
Tutti aspettavano il ritorno di John Galliano nella moda, ma nessuno si aspettava sarebbe stato una collezione per Zara La collaborazione tra il brand del gruppo Inditex e lo stilista di Gibilterra durerà due anni, e la prima collezione arriverà nei negozi a settembre.
Israele ha detto che agli sfollati libanesi non sarà consentito tornare a casa Secondo le autorità libanesi più di 1 milione di persone sono state costrette ad abbandonare le proprie case, a quanto pare definitivamente.
Dal 20 marzo torneranno al cinema, in versione restaurata, i film di Béla Tarr Si comincia con Perdizione, poi Le armonie di Werckmeister, Sátántangó e Il cavallo di Torino. E a seguire verranno tutti gli altri.

Presto gli avatar del metaverso saranno dotati di gambe

12 Ottobre 2022

Quando ad agosto Zuckerberg aveva condiviso su Facebook, con grande entusiasmo, una foto del suo avatar nel metaverso, i commenti erano stati soprattutto negativi perché, all’avatar, mancavano le gambe. Non solo nel suo desiderio di creare un universo alternativo perfettamente realistico, Zuckerberg si era dimenticato della metà inferiore dei nostri corpi, ma era stato criticato perché il suo avatar era abbastanza orrendo: stilizzato, spigoloso e con degli enormi occhi verdi da cartone animato.

In questi mesi Zuckerberg e il suo team hanno lavorato per risolvere la questione.«So che stavi aspettando questo. Tutti lo stavano aspettando»: l’ha detto lui stesso, anzi la sua versione avatar, martedì 11 ottobre all’evento annuale degli sviluppatori Meta Connect, annunciando che anche le gambe sono in arrivo. Non si può negare che la texture del maglioncino aderente di Zuckerberg sia migliorata, così come il realismo della sua testa, eppure l’avatar continua a sembrare a molti comico e innaturale.

Chissà che le gambe possano migliorare la situazione. Di certo sappiamo che realizzarle è stato «sorprendentemente difficile», per una motivazione strettamente tecnologica: i sensori Ar/Vr utilizzati da Meta riuscivano a monitorare solamente la testa, le espressioni del viso e le mani attraverso i controller collegati e in questo modo ignoravano totalmente la parte inferiore del corpo. Lo stesso Ceo di Meta aveva affermato: «Se le tue gambe, per esempio, sono sotto una scrivania, il sensore non può vederle direttamente e devi costruire un modello di intelligenza artificiale per prevedere la posizione di tutto il tuo corpo». Adesso però, Zuckerberg ha detto che da questo momento Meta utilizzerà modelli di intelligenza artificiale predittiva per riuscire finalmente a indovinare cosa stanno facendo le nostre gambe, in base ai movimenti della parte superiore del corpo. Una mossa senza precedenti, perché nessun altro famoso produttore di hardware Ar/Vr è stato mai in grado di farlo.

Meta non sta lavorando solo sulle gambe, ma progetta una serie di nuove funzionalità legate agli avatar per renderli ancora più espressivi e realistici, in modo da rappresentare ciascuno di noi in varie situazioni. Sarà possibile portare gli avatar nei Reels di Instagram, su Messenger e su WhatsApp per le chat video, un po’ come i Memoji di Apple. Meta ha anche in programma di lanciare un negozio dove acquistare vestiti e accessori virtuali per il proprio avatar finalmente dotato di gambe.

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