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Uno studio ha dimostrato che in un film è più probabile venga scelto come protagonista un uomo che si chiama Chris o un animale parlante piuttosto che una donna over 60 «Le donne sono metà della popolazione. E invecchiamo. Allora dove sono le storie su di noi?», ha commentato l'attrice Emma Thompson.
Dua Lipa ha pubblicato gratuitamente su YouTube il film concerto di Radical Optimism nonostante avesse ricevuto offerte milionarie dalle piattaforme streaming Si intitola Dua Lipa - Live From Mexico, dura due ore e in nemmeno una settimana ha già superato i due milioni di visualizzazioni.
Il governo russo ha detto alle banche che devono difendere da sole le loro filiali e abbattere i droni ucraini a spese loro E lo ha fatto con una legge che lascia agli istituti finanziari la libertà di armare il proprio personale e addirittura comprare sistemi antidrone.
The Mandalorian and Grogu stava andando malissimo ma adesso sta andando benissimo Sembrava destinato al flop, ma improvvisamente il nuovo film del franchise di Star Wars e ha iniziato ad incassare molto in tutto il mondo.
La governatrice di Tokyo vuole che i lavoratori vadano in ufficio in pantaloncini e scarpe da tennis perché fa troppo caldo E anche per risparmiare sulla bolletta, visto che il costo dell'energia è aumentato moltissimo a causa della crisi nello Stretto di Hormuz.
Su YouTube stanno riscuotendo grandissimo successo gli audiolibri brutti, piratati e fatti con l’AI Un sondaggio del 2025 ha rilevato che il 35 per cento dei fruitori di audiolibri ha ascoltato almeno un titolo piratato su YouTube, e la maggioranza lo ha fatto perché era gratis.
Bezos ha detto che Mamdani dovrebbe smetterla di prendersela con i miliardari e il giorno dopo Mamdani ha intimato ad Amazon di pagare 9 milioni di dollari di multe stradali arretrate Multe comminate perché i fattorini lasciano i furgoni Amazon in mezzo alla strada, con il motore acceso, a inquinare.
La Cina ha lanciato degli embrioni nello spazio per scoprire se è possibile avere bambini spaziali Un esperimento necessario per capire se i sogni di colonizzazione galattica dell'umanità sono davvero realizzabili o no.

Perché bisogna stare dalla parte dei curdi

Alcuni articoli per capire l’attacco della Turchia ai curdi, le sue premesse e le sue conseguenze.

di Studio
12 Ottobre 2019

Lo scorso 9 ottobre, la Turchia ha iniziato una massiccia offensiva militare, denominata “Operazione fonte della pace”,  nel nord-est della Siria occupato dalle forze curdo-siriane delle Ypg (Unità di protezione popolare). Nel 2014, dopo la caduta nelle mani dell’Isis di Falluja prima e di Mosul poi (in Iraq) e quella di Raqqa (in Siria), i curdi sono stati i primi ad opporsi all’avanzata degli estremisti religiosi. E lo hanno fatto nonostante la sostanziale inerzia della comunità internazionale, che solo dopo è intervenuta in loro sostegno e adesso li lascia in stallo nel bel mezzo di una situazione estremamente complicata. Ha fatto molto discutere la decisione di Donald Trump, che si è distinto in questi giorni per una serie di tweet ancora più abbacinanti del solito, di ritirare il contingente americano dalla Siria, una decisione che di fatto ha dato il via all’offensiva turca. I curdi, secondo molti analisti, sapevano che questo momento sarebbe arrivato e si trovano ora ad affrontare la grande contraddizione che da sempre li contraddistingue, come ha scritto Daniele Raineri sul Foglio, ovvero che «sono stati indispensabili per sconfiggere lo Stato islamico territoriale, ma Turchia e Siria non avrebbero mai tollerato la nascita di un Kurdistan siriano». Abbiamo scelto degli articoli da leggere per capire come si è arrivati a questo punto, cosa sta succedendo e cosa potrebbe succedere in futuro.

“Who are the Kurds?”Bbc News
Chi sono i curdi? Da dove vengono e perché non hanno un loro stato indipendente? Come si sono trovati in prima linea a combattere l’avanzata del Daesh? Perché la Turchia li considera dei terroristi? Che cosa vogliono i curdi siriani? I curdi iracheni otterranno mai l’indipendenza? Per chi vuole partire dall’inizio, Bbc fa un lungo riassunto per domande utile per orientarsi.

“In Syria, Trump Distills a Foreign Policy of Impulse, and Faces the Fallout”The New York Times
La decisione di Trump di ritirare le truppe rivela tutti i rischi del suo stile decisionale, così folle e confuso da risultare molto difficile da prevedere e interpretare. È da tanto che il presidente diceva di voler lasciare il Medio Oriente, ma le sue dichiarazioni non avevano persuaso neanche i suoi stessi sostenitori, convinti che qualcuno l’avrebbe fermato e che lui sarebbe rinsavito. Ora l’ha fatto davvero. Sul New York Times Peter Baker e Lara Jakes si interrogano sulle sue responsabilità e commentano i tweet assurdi degli ultimi giorni.

“Betrayal leaves a bitter taste: spurned Kurds flee Turkish onslaught”The Guardian
L’inviato del Guardian raccoglie le testimonianze dei curdi del Rojava all’indomani dell’annuncio della ritirata americana imposta da Trump. «Tutti i miei figli hanno combattuto per questa causa. Due di loro sono morti come martiri», racconta Rahima Osman, mentre per Hussein Rammo «Il tradimento ha il sapore più amaro di tutti. Ho sessantatré anni e non ho mai visto niente del genere. Prima c’era l’oppressione del regime e adesso ci hanno traditi. Forse è anche peggio».

“Bashar al-Assad is the real winner of Trump abandoning the Kurds in Syria”New Statesman
In questa column uscita su New Statesman, in cui si ricordano alleanze e passaggi cruciali della guerra siriana, si evidenzia come il vero trionfatore dell’offensiva turca nel Rojava, sia Bashir al-Assad, che sta vincendo praticamente senza combattere nel suo stesso territorio con l’aiuto insperato dei suoi vecchi nemici turchi.

“Some of the Most Noble People I’d Ever Met”Foreign Policy
Il 20 dicembre 2018, il giorno dopo che il presidente Trump aveva improvvisamente annunciato via Twitter che gli Stati Uniti si sarebbero ritirati dalla Siria, un gruppo di soldati americani era di pattuglia a Manbij, una città controllata dai curdi nella Siria settentrionale. Lara Seligman su Foreign Policy ha raccolto le loro testimonianze: «In quel momento ho capito che [i militanti delle forze curdo-siriane, nda] erano le persone più nobili che avessi mai conosciuto», ha raccontato uno di loro.

“Foreign Fighters Back Kurdish Militia in Syria in Fight Against Turkey”New York Times
Per molti occidentali che si sono arruolati nell’Ypg, l’ideologia di sinistra della cosiddetta Revoluzione Rojava ha costituito un forte richiamo, vista l’attenzione dedicata a democrazia, diritti delle donne, libertà di culto», scrive il New York Times in questo articolo del gennaio 2018, in cui si racconta perché tanti foreign fighter occidentali hanno deciso di appoggiare la causa curda.

“I curdi alla comunità internazionale: «Siete con noi o con l’Isis?»”il manifesto
Dalbr Jomma Issa è una comandante delle Ypj (Unità di protezione delle donne), e giovedì ha parlato alla Camera dei deputati a Roma. Si è rivolta all’Occidente, alla comunità internazionale, con un messaggio semplice ed esplicito: chi non sta con i curdi sta con l’Isis. La Turchia di Erdogan, dice, è un secondo Califfato.

“In Pictures: Civilians flee Turkey-Syria border”Al Jazeera
Le immagini pubblicate da Al Jazeera mostrano i civili in fuga da Tal Abyad: alcuni di loro hanno dichiarato che i combattenti curdi impediscono ai civili che sono ancora all’interno della città di allontanarsi. Il Comitato Internazionale della Croce Rossa ha avvertito che decine di migliaia di persone nell’area colpita dall’offensiva turca sono gravemente a rischio. Il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite si riunirà giovedì per discutere della situazione.

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