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02:21 sabato 29 agosto 2026
Il governo serbo concederà a Ratko Mladic, il boia di Srebrenica, il funerale di Stato perché «era pur sempre un generale» «Il generale Mladic è un generale, e ci sono dei protocolli da seguire», questo si è limitato a dire il Ministro della Giustizia serbo, Nenad Vujic.
La ragione per cui le aziende AI stanno addestrando le AI usando solo libri vecchi e che i libri vecchi sono gli unici che sicuramente non sono stati scritti con l’AI Cause giudiziarie e inchieste giornalistiche hanno rivelato che questa è una pratica ormai diffusissima. Anche perché le AI non possono più essere addestrate con contenuti presenti su internet, perché troppi contenuti presenti su internet sono ormai fatti con l'AI.
Le operazioni di soccorso al confine tra Nepal e Tibet stanno diventando impossibili a causa della piena di un lago che si è formato dopo la frana che ha causato l’inondazione Operazioni che erano già difficili per via dalle infrastrutture distrutte e dalle linee di comunicazione danneggiate.
Dopo 25 anni di attesa, il regista di Donnie Darko ha finalmente pronto il sequel, solo che non è un film ma un romanzo epistolare di 800 pagine sui viaggi nel tempo Richard Kelly, regista, sceneggiatore e adesso anche scrittore, ha già detto che questo è solo il primo passo nell'esplorazione dell'universo di Donnie Darko.
Il pezzo di ghiacciaio che ha causato le inondazioni in Tibet e Nepal era talmente grosso che quando si è schiantato al suolo ha provocato un terremoto Una scossa di magnitudo 5.2 aveva fatto pensare a un sisma. Solo dopo si è capito che tutto era iniziato con un pezzo di ghiacciaio precipitato a valle.
La grande retrospettiva che sta per arrivare allo Stedelijk Museum di Amsterdam è l’occasione per conoscere e celebrare davvero Yayoi Kusama Dall'11 settembre al 17 gennaio 2027 l'esposizione ripercorrerà oltre settant'anni di carriera, dalle enormi e ipnotiche tele alle famosissime installazioni di specchi.
Il modo perfetto di ricordare Tim Curry è andare a rivedere The Rocky Horror Picture Show al Cinema Mexico di Milano, dove è in programmazione ininterrottamente da 45 anni Il Mexico è una delle pochissime Rocky Horror House del mondo: dal 1981, quasi ogni venerdì, il film torna sul grande schermo. E tornerà anche adesso che Tim Curry non c'è più, per celebrarlo e ricordarlo.
Un sito sta raccogliendo tutte le elegie funebri scritte dai giornalisti palestinesi per i loro colleghi uccisi negli attacchi israeliani Si chiama The Living Record e permette di ascoltare la voce e le parole dei giornalisti di Gaza, mentre ricordano i loro colleghi uccisi negli attacchi israeliani.

Lo strano mondo delle aste di arte contemporanea online

Tre case d'asta da visitare per atteggiarsi a collezionisti e magari comprare anche un'opera, da pagare in comode rate.

01 Settembre 2017

Ci sono due motivi per i quali una persona molto ricca inizia a collezionare arte: l’amore o l’interesse. Collezionare con amore significa essere ossessionati dall’arte, viaggiare, conoscere gli artisti di persona e selezionare con cura le opere che si acquistano, organizzando nel corso degli anni una collezione ragionata e personale. Collezionare per interesse significa considerare l’opera d’arte come un investimento per il futuro, un modo per trasformare il denaro in un oggetto ancora più potente, perché il suo valore è in grado di crescere a dismisura. Nel primo caso non c’è molto rischio, soltanto divertimento e meraviglia, un modo splendido di godersi la vita. Il ruolo del secondo tipo di collezionista, invece, è più complesso: occorre capire come far fruttare meglio i propri soldi, quali artisti seguire e quali opere comprare, quando e se rivenderle. Che sia di un tipo o dell’altro (i due tipi possono coesistere), non c’è dubbio che il collezionismo sia la salvezza dell’arte. Tutti gli artisti e i curatori e i critici sono infinitamente grati agli immensamente ricchi che invece di spendere tutti i loro soldi in case, viaggi, investimenti in borsa e beneficenza, scelgono di entrare a far parte di quella bolla straordinaria che è il mercato dell’arte, permettendo agli artisti di poter continuare a creare opere straordinarie e super costose e non porre limite al loro genio.

Per farsi un’idea della quantità di soldi che circolano in questo mondo, basti pensare a Untitled (After Sam), un autoritratto realizzato nel 2006 da Rudolf Stingel, artista italiano non troppo conosciuto (non quanto Maurizio Cattelan, per dire), che in asta da Christie’s a New York, la scorsa primavera, è stato battuto a 9,2 milioni di dollari. E a proposito di Cattelan: il suo piccolo Hitler inginocchiato in preghiera, Him, nel 2016 è stato venduto a 17,2 milioni di dollari. Cifre che fanno sognare, certo. Opere che chi usa le aste soltanto per acquistare i-Phone usati (e-bay) o un paio di scarpe semi-nuove (Nasty Gal), deve accontentarsi di osservare nei musei. In realtà, volendosi atteggiare a collezionisti, da un po’ di anni c’è un modo per accorciare di qualche millimetro le distanze coi miliardari del pianeta. Esistono infatti alcune piattaforme online che vendono arte contemporanea a prezzi abbordabili e ci permettono di partecipare a un’asta, comprare l’opera di un artista importante e, a cena, dire ai nostri invitati che quella che hanno davanti è una stampa di Sol LeWitt firmata, numerata e datata.

Su Artsy, ad esempio, è possibile selezionare opere da acquistare spostando il cursore da 50 dollari fino a 50mila e più. Si può selezionare il periodo, la galleria e perfino la sfumatura di colore (per accordare l’opera con l’arredamento forse?). Le categorie tra cui scegliere sono: astratto, figurativo, natura morta, paesaggi, animali, geometria, tecnologia, pop, ritratti, gender e sessualità (non capisco esattamente perché, ma sono perplessa). La cosa di interessante di Artsy, così come Artnet, è che nonostante sul sito siano presenti un’infinità di opere di livello infimo, ce ne sono anche di importanti o, per essere precisi, di minori, ma di artisti considerevoli. Per chi non conosce bene l’arte ma vuole comunque provare a capirci qualcosa, ci sono i consigli del sito: ogni settimana vengono suggeriti gli artisti più interessanti, ci sono le dritte dei curatori e, su Artspace, c’è l'”art personality quiz”,  vivamente consigliato se non sei un esperto, per scoprire qual è il tuo gusto in fatto di arte. Con una certa presunzione ho snobbato il quiz, ma ho chiesto informazioni su una fotografia di Nobuyoshi Araki (Untitled, 2006) con dei fiori rossi e rosa, e su un paesaggio di Nan Goldin (Apocalyptic Sky over Manhattan, NYC, 2001). Per farlo basta registrarsi (indirizzo mail e password) e rispondere a due domande: che lavoro fai e se hai mai comprato opere d’arte. Il messaggio con la richiesta di info viene inviato direttamente alla galleria d’arte. Anche Artspace vende stampe e fotografie di artisti contemporanei importanti e conosciuti a cifre come 3000 dollari, acquistabili in comode rate da 264 dollari al mese. Mentre scrivevo queste righe la galleria Howard Greenberg Gallery di New York mi ha risposto: «Cara collezionista, grazie per il tuo interesse per il lavoro di Araki. L’opera costa 1500 euro. Cordiali saluti, Meagan».

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Insieme alle aste e alla vendita delle opere, questi siti propongono brevi articoli tipo “9 artisti che ci aiutano a cambiare le nostre idee sull’ambiente”, oppure “4 movimenti d’arte storici che nascono con l’avvento di regimi autoritari”. Tra i siti citati, Artsy è quello con gli articoli meglio scritti e più divertenti: un modo di conoscere l’arte giocoso e immediato, con titoli come “Perché il blu è il colore preferito del mondo” o “Cosa c’è dietro all’inconfondibile stile ritrattistico di Modigliani”. Un momento: anche l’altra galleria mi ha risposto. La fotografia di Nan Goldin (compresa cornice, si specifica) costa 17mila euro. A dir la verità non so se e quando avrò la possibilità di comprare le mie opere, ma devo dire che sentirmi chiamare “Cara collezionista” mi piace molto.

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