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15:57 martedì 14 luglio 2026
Fa talmente caldo che a Firenze le cere anatomiche del Museo di Storia Naturale hanno rischiato di sciogliersi Un guasto all'impianto di aria condizionata ha messo a rischio quasi duemila modelli anatomici, alcuni dei quali hanno 250 anni.
A Bali i turisti consumano così tanta acqua che adesso il Paese deve affrontare una gravissima crisi idrica Un turista consuma indirettamente e direttamente tra i 2 mila e i 4 mila litri di acqua al giorno, un balinese se la deve cavare con 50.
Nonostante le innumerevoli critiche e stroncature, Michael è diventato il primo biopic nella storia del cinema a incassare un miliardo al botteghino mondiale 371,8 milioni di dollari negli Stati Uniti e in Canada, 629,8 milioni nel resto del mondo: mai nessun biopic ha incassato così tanto.
In un lago in Arizona sono morti tutti i pesci, tutti assieme, tutti nello stesso momento, tutti per lo stesso motivo È successo al lago San Carlos, un bacino d'acqua artificiale, il più grande dello Stato. Ovviamente, c'entra l'inquinamento.
Sempre più coppie che divorziano usano l’AI per farsi dire come rispondere al partner, il che peggiora solo le cose Il problema è che se racconti a ChatGPT che il tuo partner fa questo e quest'altro, ChatGPT ti darà ragione e non perché tu abbia ragione, ma perché è costruito per farlo.
Christopher Nolan ha detto che non gli importa delle polemiche attorno all’Odissea perché sono irrilevanti Davanti alla foga con cui alcuni spettatori si stanno accanendo sul film, Nolan ha semplicemente risposto che fa tutto «parte del gioco».
C’è una biologa che vuole fare in modo che le donne abbiano il ciclo mestruale solo 3 volte all’anno Secondo Hongmei Wang ridurre il ciclo potrebbe essere un modo per estendere il periodo riproduttivo femminile e, quindi, ingannare il cosiddetto orologio biologico.
Secondo gli ultimi dati, durante l’ondata di calore di giugno in Europa ci sono stati 10 mila morti in eccesso rispetto a un anno fa Gli scienziati del World Weather Attribution affermano che le ondate di caldo di giugno sarebbero state «impossibili» senza il cambiamento climatico.

Lo strano mondo delle aste di arte contemporanea online

Tre case d'asta da visitare per atteggiarsi a collezionisti e magari comprare anche un'opera, da pagare in comode rate.

01 Settembre 2017

Ci sono due motivi per i quali una persona molto ricca inizia a collezionare arte: l’amore o l’interesse. Collezionare con amore significa essere ossessionati dall’arte, viaggiare, conoscere gli artisti di persona e selezionare con cura le opere che si acquistano, organizzando nel corso degli anni una collezione ragionata e personale. Collezionare per interesse significa considerare l’opera d’arte come un investimento per il futuro, un modo per trasformare il denaro in un oggetto ancora più potente, perché il suo valore è in grado di crescere a dismisura. Nel primo caso non c’è molto rischio, soltanto divertimento e meraviglia, un modo splendido di godersi la vita. Il ruolo del secondo tipo di collezionista, invece, è più complesso: occorre capire come far fruttare meglio i propri soldi, quali artisti seguire e quali opere comprare, quando e se rivenderle. Che sia di un tipo o dell’altro (i due tipi possono coesistere), non c’è dubbio che il collezionismo sia la salvezza dell’arte. Tutti gli artisti e i curatori e i critici sono infinitamente grati agli immensamente ricchi che invece di spendere tutti i loro soldi in case, viaggi, investimenti in borsa e beneficenza, scelgono di entrare a far parte di quella bolla straordinaria che è il mercato dell’arte, permettendo agli artisti di poter continuare a creare opere straordinarie e super costose e non porre limite al loro genio.

Per farsi un’idea della quantità di soldi che circolano in questo mondo, basti pensare a Untitled (After Sam), un autoritratto realizzato nel 2006 da Rudolf Stingel, artista italiano non troppo conosciuto (non quanto Maurizio Cattelan, per dire), che in asta da Christie’s a New York, la scorsa primavera, è stato battuto a 9,2 milioni di dollari. E a proposito di Cattelan: il suo piccolo Hitler inginocchiato in preghiera, Him, nel 2016 è stato venduto a 17,2 milioni di dollari. Cifre che fanno sognare, certo. Opere che chi usa le aste soltanto per acquistare i-Phone usati (e-bay) o un paio di scarpe semi-nuove (Nasty Gal), deve accontentarsi di osservare nei musei. In realtà, volendosi atteggiare a collezionisti, da un po’ di anni c’è un modo per accorciare di qualche millimetro le distanze coi miliardari del pianeta. Esistono infatti alcune piattaforme online che vendono arte contemporanea a prezzi abbordabili e ci permettono di partecipare a un’asta, comprare l’opera di un artista importante e, a cena, dire ai nostri invitati che quella che hanno davanti è una stampa di Sol LeWitt firmata, numerata e datata.

Su Artsy, ad esempio, è possibile selezionare opere da acquistare spostando il cursore da 50 dollari fino a 50mila e più. Si può selezionare il periodo, la galleria e perfino la sfumatura di colore (per accordare l’opera con l’arredamento forse?). Le categorie tra cui scegliere sono: astratto, figurativo, natura morta, paesaggi, animali, geometria, tecnologia, pop, ritratti, gender e sessualità (non capisco esattamente perché, ma sono perplessa). La cosa di interessante di Artsy, così come Artnet, è che nonostante sul sito siano presenti un’infinità di opere di livello infimo, ce ne sono anche di importanti o, per essere precisi, di minori, ma di artisti considerevoli. Per chi non conosce bene l’arte ma vuole comunque provare a capirci qualcosa, ci sono i consigli del sito: ogni settimana vengono suggeriti gli artisti più interessanti, ci sono le dritte dei curatori e, su Artspace, c’è l'”art personality quiz”,  vivamente consigliato se non sei un esperto, per scoprire qual è il tuo gusto in fatto di arte. Con una certa presunzione ho snobbato il quiz, ma ho chiesto informazioni su una fotografia di Nobuyoshi Araki (Untitled, 2006) con dei fiori rossi e rosa, e su un paesaggio di Nan Goldin (Apocalyptic Sky over Manhattan, NYC, 2001). Per farlo basta registrarsi (indirizzo mail e password) e rispondere a due domande: che lavoro fai e se hai mai comprato opere d’arte. Il messaggio con la richiesta di info viene inviato direttamente alla galleria d’arte. Anche Artspace vende stampe e fotografie di artisti contemporanei importanti e conosciuti a cifre come 3000 dollari, acquistabili in comode rate da 264 dollari al mese. Mentre scrivevo queste righe la galleria Howard Greenberg Gallery di New York mi ha risposto: «Cara collezionista, grazie per il tuo interesse per il lavoro di Araki. L’opera costa 1500 euro. Cordiali saluti, Meagan».

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Insieme alle aste e alla vendita delle opere, questi siti propongono brevi articoli tipo “9 artisti che ci aiutano a cambiare le nostre idee sull’ambiente”, oppure “4 movimenti d’arte storici che nascono con l’avvento di regimi autoritari”. Tra i siti citati, Artsy è quello con gli articoli meglio scritti e più divertenti: un modo di conoscere l’arte giocoso e immediato, con titoli come “Perché il blu è il colore preferito del mondo” o “Cosa c’è dietro all’inconfondibile stile ritrattistico di Modigliani”. Un momento: anche l’altra galleria mi ha risposto. La fotografia di Nan Goldin (compresa cornice, si specifica) costa 17mila euro. A dir la verità non so se e quando avrò la possibilità di comprare le mie opere, ma devo dire che sentirmi chiamare “Cara collezionista” mi piace molto.

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