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23:02 domenica 28 giugno 2026
CAM Sugar ha svelato delle foto mai viste prima dello studio di Ennio Morricone Sono state mostrate nella conferenza stampa di presentazione del Festival Internazionale delle Colonne Sonore, organizzato da CAM Sugar e Triennale Milano.
C’è un gioco da tavolo in cui la missione è organizzare e compiere un attentato contro Mussolini Si intitola Attento al dvce! ed è un racconto delle «gesta di poche persone, spesso sole e mal organizzate ma colme di rabbia, coraggio e soprattutto di speranza in un mondo nuovo libero dal fascismo».
Si è scoperto che Peter Thiel ha fondato una società segreta in cui le persone più ricche e potenti del mondo si ritrovano per parlare di argomenti piuttosto strani Tra gli incontri organizzati da questo curioso club figurano "Fondiamo una setta" e "Come va la tua vita sessuale?".
Per combattere l’ondata di caldo, i cinema indipendenti di Parigi hanno lanciato il Cine-clim, cioè proiezioni gratuite nelle sale con l’aria condizionata nelle ore più calde della giornata Dalle 13 alle 16, un film gratis, in una sala fresca, con precedenza a under 25, over 65, donne e persone disabili.
L’Alligator Alcatraz di Trump non è durata neanche un anno e non è servita quasi a niente Inaugurata l'1 luglio dello scorso anno, è stata chiusa e sono già iniziati i lavori per smantellarla. Tenerla aperta è costato 1 milione di dollari al giorno.
L’ultimo, ridicolo risultato del sovranismo italiano è Emma, l’AI che dà solo risposte sbagliate e deliranti E stata chiusa cinque giorni dopo il lancio e dopo aver sbagliato a rispondere a letteralmente tutte le domande che le sono state fatte.
C’è un mobile game che ti fa “collezionare” i gatti randagi che incontri per strada come i Pokémon in Pokémon Go Si chiama CatchCat e ha anche un archivio, molto simile a un Pokedex, in cui i gatti vengono classificati con statistiche e punti esperienza.
Quello che sta investendo l’Europa è un evento climatico estremo chiamato omega block Si tratta di un fronte di alta pressione intrappolato tra due di bassa pressione. In sostanza, di una "cupola" di aria calda schiacciata sul continente.

Asghar Farhadi è stato accusato di aver copiato Un eroe da una sua studentessa

06 Aprile 2022

Nel 2015 la giovane regista iraniana Azadeh Masihzadeh ha realizzato un breve documentario intitolato All Winners All Losers. Lo si può vedere su YouTube e, nello spazio dedicato alle informazioni sull’opera posto subito sotto il video, se ne può leggere la sinossi: «Shokri è in prigione a causa di debiti che non è riuscito a ripagare. Un giorno, mentre è fuori dalla prigione grazie a un permesso, trova una borsa nera piena di soldi. Comincia a cercare il proprietario della borsa, nel tentativo di restituire il denaro». Masihzadeh è stata allieva di uno dei più grandi registi iraniani contemporanei, Asghar Farhadi: All Winners All Losers è stato realizzato durante un workshop che la regista frequentò nel 2015, tenuto proprio da Farhadi. Ed è a partire da questo collegamento che è cominciato una causa che, come riporta The Hollywood Reporter, ora vede Farhadi rimandato a giudizio per plagio. Secondo un tribunale iraniano, infatti, il regista avrebbe copiato la premessa del suo ultimo film, Un eroe (che è stato anche il candidato iraniano per la categoria “Miglior film straniero” dell’ultima edizione degli Oscar, non riuscendo però a entrare nella cinquina dei finalisti), da All Winners All Losers, violando leggi in materia di copyright e senza mai citare Masihzadeh.

In passato, Farhadi ha ammesso che Un eroe è basato sulla stessa storia di All Winners All Losers. Si tratta della storia vera, ripresa da televisioni e giornali locali, di Mohammad Reza Shokri, che ha fatto anche lui causa a Farhadi perché riteneva che la sua reputazione fosse stata danneggiata da Un eroe (quella causa, al contrario di quella intentata da Masihzadeh, è stata archiviata). Sul fatto che la storia di Shokri fosse nota al pubblico, fosse stata raccontata dai media iraniani, si basa buona parte della difesa di Farhadi che, in sostanza, sostiene che il regista sia arrivato a conoscere Shokri grazie a una sua ricerca personale e non attraverso il documentario di Masihzadeh. La regista, dal canto suo, afferma che prima del suo documentario la storia di Shokri era nota solo attraverso piccoli articoli e brevi reportage di giornali e notiziari locali, quindi difficile da scoprire.

Il primo a fare causa, in realtà, è stato proprio Farhadi, che ha accusato l’ex allieva di diffamazione per aver detto che Un eroe fosse copiato da All Winners All Losers. Masihzadeh, a quel punto, ha intentato una contro-causa per plagio e, adesso, un tribunale le ha dato ragione: la causa per diffamazione intentata da Farhadi è stata archiviata, mentre quella di Masihzadeh andrà avanti e passerà ora nelle mani di un secondo giudice. E a questo nuovo giudice che spetterà una prima sentenza: potrà decidere se il caso deve essere riesaminato per meglio determinare le effettive responsabilità, oppure potrà emettere una sentenza di primo grado, nei confronti della quale, poi, le parti in causa potranno fare appello.

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