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18:25 mercoledì 24 giugno 2026
In Tasmania stanno installando un monolite artificiale che sarà la “scatola nera” della fine del mondo e dell’estinzione dell’umanità Funzionerà esattamente come la scatola nera di un aereo, registrando l’apocalisse giorno dopo giorno.
C’è un’app per inviare messaggi che viaggiano alla velocità di un piccione viaggiatore Si chiama Roost e si presenta come un servizio di messaggistica "anti istantanea" per riscoprire il piacere (e la frustrazione) dell'attesa.
Ai colloqui di pace tra Usa e Iran c’è un problema: J.D. Vance continua a essere ignorato da diverse delegazioni diplomatiche Tanto che la Casa Bianca è stata costretta a diffondere un comunicato stampa per dire che non è affatto vero che Vance viene ignorato.
Secondo i climatologi, la colpa dell’ondata di caldo in Europa non è affatto del Super El Niño ma tutta degli esseri umani Stiamo pagando il prezzo di anni di crisi climatica, non basta un singolo evento climatico a spiegare l'incredibile caldo di queste settimane.
Criterion Collection farà un lussuosissimo box set di 30 DVD con tutti i film restaurati di Stanley Kubrick Conterrà tutti i suoi corti e lungometraggi in versione restaurata, più 25 ore di contenuti speciali, molti dei quali inediti e assai sfiziosi.
Per colpa di Sam Altman e OpenAI nessuno vuole distribuire Artificial, il film di Luca Guadagnino su Sam Altman e OpenAI Doveva distribuirlo Amazon, che però ha cambiato idea all'ultimo momento. Warner Bros. e Paramount lo hanno già rifiutato. E adesso del film non si sa che ne sarà.
L’Inghilterra sarà anche senza Primo Ministro, ma si è innamorata dell’hot podium guy che sistema il leggio e prova i microfoni prima delle conferenze stampa davanti a Downing Street Tradotto in italiano sarebbe "il bono del podio", unica figura stabile nella politica inglese, tanto che molti sui social lo propongono come Premier.
Olivia Rodrigo ha annunciato un festival musicale con una line up di sole artiste donne per raccogliere fondi a sostegno delle donne Si chiama Daisy Chain Fields: sul palco si esibiranno Stevie Nicks, Karen O, Chappell Roan, Mitski, Doechii, le Katseye e tante altre.

L’app per riconoscere i funghi che fareste meglio a non usare

31 Luglio 2017

Mushroom è un’applicazione scaricabile a pagamento – costa poco meno di 8 dollari – dall’App Store americano e, come vuole il suo nome, è votata all’«identificazione istantanea dei funghi». Il suo funzionamento è elementare: basta puntare la fotocamera dello smartphone su una pianta in cui ci si è imbattuti, e l’intelligenza artificiale dichiara di essere in grado di riconoscere di che fungo si tratta. Eppure, Mushroom ha fatto insorgere micologi e semplici appassionati di funghi: Grant Williamson, ricercatore in scienze ambientali, su Twitter l’ha addirittura definita «l’app più potenzialmente mortale che abbia mai visto».

Per spiegare cosa rischia chi la utilizza, The Verge ha intervistato Colin Davidson, cercatore di funghi con un dottorato in microbiologia, che ha sostenuto che è impossibile giudicare di che specie si tratti semplicemente guardando a un fungo da dietro a una lente: «La specie più comune, dove vivo, è il falso prataiolo», ha spiegato Davidson, un fungo che – come suggerisce il nome – a una prima occhiata ha molto in comune con il prataiolo, commestibile, ma può causare dolori così forti da richiedere un ricovero ospedaliero. «Devi raccoglierlo, annusarlo e grattarlo un po’ per capire a che specie appartiene», ha detto l’esperto, aggiungendo che ci sono anche valutazioni ulteriori legate al contesto di cui tenere conto, come il fatto che abbia o meno piovuto di recente su un determinato terreno, sfumando il colore originario del cappello del fungo. In sostanza, un’immagine non basta, e i rischi di affidarsi a un database di immagini possono essere potenzialmente letali, come nel caso di ingestione di Amanita bisporigera o della temibile, mortale Amanita falloide. Il designer della Silicon Valley che ha pensato e realizzato Mushroom, Nicholas Sheriff, ha risposto alle critiche rivelando a The Verge che ha intenzione di riconvertire la sua creazione in una piattaforma di commercio di tartufi per uso culinario.

Immagine in evidenza Getty Images
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