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Pieter Mulier è il nuovo Direttore creativo di Versace Diventerà ufficialmente Chief Creative Officer l'1 luglio. La sua prima sfilata potrebbe arrivare già a settembre.
La Lofi Girl di YouTube aprirà il suo primo Lofi Café in centro a Parigi Proprio come nel suo canale, diventato famosissimo durante la pandemia e attivo ancora oggi, sarà un posto dove studiare e rilassarsi insieme.
Negli Epstein Files Donald Trump viene citato più volte di Harry Potter nella saga di Harry Potter 38 mila volte, per la precisione. Il conteggio lo ha fatto il New York Times, per dimostrare quanto solido fosse il rapporto tra Trump ed Epstein.
Il documentario su Jeff Buckley arriverà finalmente anche in Italia, a marzo Soltanto per tre giorni, però: una proiezione-evento per celebrare 60 anni dalla nascita del cantautore di Grace.
Tra le centinaia di giornalisti licenziati dal Washington Post ce n’è una che lo ha scoperto mentre lavorava per il giornale in una zona di guerra La corrispondente Lizzie Johnson ha scoperto di essere rimasta senza lavoro mentre scriveva dal fronte ucraino, al freddo e senza corrente.
Darren Aronofsky si è guadagnato l’appellativo di “traditore del cinema” perché ha fatto una serie usando solo l’AI Sia i critici che i colleghi stanno commentando molto negativamente (per usare un eufemismo) sia la scelta di Aronosfsky che il pessimo risultato ottenuto.
Un grave scandalo sessuale avvenuto sul set di Good Time potrebbe costare l’Oscar a Josh Safdie e a Marty Supreme E sarebbe anche la ragione, questo scandalo, della brusca separazione di Josh dal fratello Benny.
In Giappone ha aperto un bar solo per persone che vogliono licenziarsi Secondo la regola d'oro del locale, la persona che entra annunciando di aver finalmente deciso di licenziarsi beve gratis.

L’app per riconoscere i funghi che fareste meglio a non usare

31 Luglio 2017

Mushroom è un’applicazione scaricabile a pagamento – costa poco meno di 8 dollari – dall’App Store americano e, come vuole il suo nome, è votata all’«identificazione istantanea dei funghi». Il suo funzionamento è elementare: basta puntare la fotocamera dello smartphone su una pianta in cui ci si è imbattuti, e l’intelligenza artificiale dichiara di essere in grado di riconoscere di che fungo si tratta. Eppure, Mushroom ha fatto insorgere micologi e semplici appassionati di funghi: Grant Williamson, ricercatore in scienze ambientali, su Twitter l’ha addirittura definita «l’app più potenzialmente mortale che abbia mai visto».

Per spiegare cosa rischia chi la utilizza, The Verge ha intervistato Colin Davidson, cercatore di funghi con un dottorato in microbiologia, che ha sostenuto che è impossibile giudicare di che specie si tratti semplicemente guardando a un fungo da dietro a una lente: «La specie più comune, dove vivo, è il falso prataiolo», ha spiegato Davidson, un fungo che – come suggerisce il nome – a una prima occhiata ha molto in comune con il prataiolo, commestibile, ma può causare dolori così forti da richiedere un ricovero ospedaliero. «Devi raccoglierlo, annusarlo e grattarlo un po’ per capire a che specie appartiene», ha detto l’esperto, aggiungendo che ci sono anche valutazioni ulteriori legate al contesto di cui tenere conto, come il fatto che abbia o meno piovuto di recente su un determinato terreno, sfumando il colore originario del cappello del fungo. In sostanza, un’immagine non basta, e i rischi di affidarsi a un database di immagini possono essere potenzialmente letali, come nel caso di ingestione di Amanita bisporigera o della temibile, mortale Amanita falloide. Il designer della Silicon Valley che ha pensato e realizzato Mushroom, Nicholas Sheriff, ha risposto alle critiche rivelando a The Verge che ha intenzione di riconvertire la sua creazione in una piattaforma di commercio di tartufi per uso culinario.

Immagine in evidenza Getty Images
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