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17:23 domenica 8 febbraio 2026
Per i vent’anni di High School Musical, Disney ha spezzettato il film in 52 video brevi e lo ha pubblicato tutto su TikTok È la prima volta che un produttore e distributore come Disney "adatta" un film per essere visto su un social.
C’è un sito in cui le AI possono affittare degli esseri umani a cui far fare tutto quello che vogliono Si chiama Rentahuman.ai, lo ha lanciato un signore di nome Liteplo, finora (per fortuna) non ha riscosso alcun successo.
Sono state pubblicate le foto della corona tutta ammaccata che i ladri hanno lasciato cadere durante il furto al Louvre Il museo ha diffuso le immagini del gioiello, danneggiato ma ancora integro, in attesa di lanciare un bando per decidere chi la restaurerà.
In realtà, il litigio tra Ghali, Comitato olimpico e ministero dello Sport va avanti da settimane Le polemiche di questi giorni sono il culmine di bisticci che vanno avanti da quando Ghali è stato scelto per partecipare alla cerimonia d'apertura.
Un articolo fatto con l’AI pubblicato da un’agenzia di viaggi ha portato dei turisti a cercare delle inesistenti terme in uno sperduto paesino in Tasmania All'improvviso, nel minuscolo paesino di Weldborough, 33 abitanti, si sono presentati decine di turisti che chiedevano come raggiungere le terme.
Da oggi Stati Uniti e Russia potranno aggiungere al loro arsenale militare tutte le testate atomiche che vogliono Sono le conseguenze del mancato rinnovo dell'accordo New START, che limitava la proliferazione delle armi nucleari.
Pieter Mulier è il nuovo Direttore creativo di Versace Diventerà ufficialmente Chief Creative Officer l'1 luglio.
La Lofi Girl di YouTube aprirà il suo primo Lofi Café in centro a Parigi Proprio come nel suo canale, diventato famosissimo durante la pandemia e attivo ancora oggi, sarà un posto dove studiare e rilassarsi insieme.

L’app per riconoscere i funghi che fareste meglio a non usare

31 Luglio 2017

Mushroom è un’applicazione scaricabile a pagamento – costa poco meno di 8 dollari – dall’App Store americano e, come vuole il suo nome, è votata all’«identificazione istantanea dei funghi». Il suo funzionamento è elementare: basta puntare la fotocamera dello smartphone su una pianta in cui ci si è imbattuti, e l’intelligenza artificiale dichiara di essere in grado di riconoscere di che fungo si tratta. Eppure, Mushroom ha fatto insorgere micologi e semplici appassionati di funghi: Grant Williamson, ricercatore in scienze ambientali, su Twitter l’ha addirittura definita «l’app più potenzialmente mortale che abbia mai visto».

Per spiegare cosa rischia chi la utilizza, The Verge ha intervistato Colin Davidson, cercatore di funghi con un dottorato in microbiologia, che ha sostenuto che è impossibile giudicare di che specie si tratti semplicemente guardando a un fungo da dietro a una lente: «La specie più comune, dove vivo, è il falso prataiolo», ha spiegato Davidson, un fungo che – come suggerisce il nome – a una prima occhiata ha molto in comune con il prataiolo, commestibile, ma può causare dolori così forti da richiedere un ricovero ospedaliero. «Devi raccoglierlo, annusarlo e grattarlo un po’ per capire a che specie appartiene», ha detto l’esperto, aggiungendo che ci sono anche valutazioni ulteriori legate al contesto di cui tenere conto, come il fatto che abbia o meno piovuto di recente su un determinato terreno, sfumando il colore originario del cappello del fungo. In sostanza, un’immagine non basta, e i rischi di affidarsi a un database di immagini possono essere potenzialmente letali, come nel caso di ingestione di Amanita bisporigera o della temibile, mortale Amanita falloide. Il designer della Silicon Valley che ha pensato e realizzato Mushroom, Nicholas Sheriff, ha risposto alle critiche rivelando a The Verge che ha intenzione di riconvertire la sua creazione in una piattaforma di commercio di tartufi per uso culinario.

Immagine in evidenza Getty Images
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