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20:58 lunedì 24 agosto 2026
Un tizio ha creato una mappa di tutti i musei più strani e di nicchia del mondo Volete sapere dov'è che si trova il museo delle pompe di benzina, quello delle archeoplastiche o degli spazzacamini? Questo è lo strumento che fa per voi. E sì, questi musei esistono tutti e si trovano tutti in Italia.
Tra i film in concorso alla Mostra del Cinema di Venezia si è aggiunto all’ultimo NAZA, il nuovo documentario dei registi di No Other Land Yuval Abraham e Rachel Szor Prodotto (tra gli altri) dal Guardian e dal Guardian, e il titolo è l'acronimo con cui l'intelligence israeliana conta i civili palestinesi che muoiono nei raid.
C’è un film d’animazione così brutto che sta diventando campione d’incassi perché le persone vanno a vederlo per accertarsi che sia davvero così brutto Niu Lai è il film del momento in Cina, prodotto dell'ingegno di una madre e un figlio senza nessuna esperienza e formazione in cinema d'animazione. E si vede.
Le donne iraniane si stanno togliendo il velo e stavolta il regime è troppo impegnato nella guerra con gli Usa per farci qualcosa La repressione non si ferma, ma ormai le donne che semplicemente rifiutano di mettere l'hijab sono troppe per perseguirle e condannarle tutte.
A Jeff VanderMeer è piaciuta moltissimo la copertina della traduzione italiana del suo ultimo romanzo, Absolution Così tanto che le ha dedicato un post su Instagram, definendo «just stunning» il lavoro di Einaudi e di Lorenzo Ceccotti.
In tutta Europa la vendemmia non è mai iniziata così presto (e sì, anche in questo caso c’entra la crisi climatica) In Sicilia, Franciacorta, Trentino, Toscana, Borgogna, Champagne, Portogallo, Spagna. Si è iniziata la raccolta già a luglio, in alcuni casi.
Grazie al successo dell’Odissea di Nolan, il Met di New York ha deciso di esporre al pubblico la più antica “copia” esistente dell’Odissea di Omero Un papiro risalente all'Egitto tolemaico, che contiene tre versi assenti nella versione canonica dell'opera.
Quattro anni dopo Aftersun, la regista Charlotte Wells ha finalmente annunciato il suo nuovo film Verrà presentato a settembre al New York Film Festival, è un corto che racconta la vita della leggendaria batterista Paula Spiro.

L’app per riconoscere i funghi che fareste meglio a non usare

31 Luglio 2017

Mushroom è un’applicazione scaricabile a pagamento – costa poco meno di 8 dollari – dall’App Store americano e, come vuole il suo nome, è votata all’«identificazione istantanea dei funghi». Il suo funzionamento è elementare: basta puntare la fotocamera dello smartphone su una pianta in cui ci si è imbattuti, e l’intelligenza artificiale dichiara di essere in grado di riconoscere di che fungo si tratta. Eppure, Mushroom ha fatto insorgere micologi e semplici appassionati di funghi: Grant Williamson, ricercatore in scienze ambientali, su Twitter l’ha addirittura definita «l’app più potenzialmente mortale che abbia mai visto».

Per spiegare cosa rischia chi la utilizza, The Verge ha intervistato Colin Davidson, cercatore di funghi con un dottorato in microbiologia, che ha sostenuto che è impossibile giudicare di che specie si tratti semplicemente guardando a un fungo da dietro a una lente: «La specie più comune, dove vivo, è il falso prataiolo», ha spiegato Davidson, un fungo che – come suggerisce il nome – a una prima occhiata ha molto in comune con il prataiolo, commestibile, ma può causare dolori così forti da richiedere un ricovero ospedaliero. «Devi raccoglierlo, annusarlo e grattarlo un po’ per capire a che specie appartiene», ha detto l’esperto, aggiungendo che ci sono anche valutazioni ulteriori legate al contesto di cui tenere conto, come il fatto che abbia o meno piovuto di recente su un determinato terreno, sfumando il colore originario del cappello del fungo. In sostanza, un’immagine non basta, e i rischi di affidarsi a un database di immagini possono essere potenzialmente letali, come nel caso di ingestione di Amanita bisporigera o della temibile, mortale Amanita falloide. Il designer della Silicon Valley che ha pensato e realizzato Mushroom, Nicholas Sheriff, ha risposto alle critiche rivelando a The Verge che ha intenzione di riconvertire la sua creazione in una piattaforma di commercio di tartufi per uso culinario.

Immagine in evidenza Getty Images
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