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19:44 venerdì 19 giugno 2026
Meloni e Trump s’erano tanto amati ma adesso si stanno tanto insultando Lui ha detto di essersi fatto una foto con lei «perché mi ha fatto pena». Lei ha detto che lui «si è inventato tutto». Fino a ieri andavano d'amore e d'accordo.
All’improvviso Rick Rubin ha annunciato che questo fine settimana torna in Toscana per la seconda edizione del suo Festival of the Sun Anche questa volta l'annuncio è arrivato all'ultimo momento: festival gratuito, basta prenotarsi e presentarsi domenica 21 a Colle Val d’Elsa, vicino Siena.
Persino J.D. Vance si è stufato delle deliranti uscite di Itamar Ben-Gvir e Bezalel Smotrich sull’accordo di pace con l’Iran «Trump è l'unico capo di Stato al mondo solidale con Israele. Non attaccherei l'unico alleato che mi è rimasto», ha detto in conferenza stampa il Vicepresidente USA.
In Giappone sono tutti indignati per lo scandalo del “cartello del gelato”, cioè di un gruppo di aziende che si sono messe d’accordo per aumentare continuamente il prezzo del gelato Aumenti di 6 centesimi alla volta ma frequentissimi e che non avevano nulla a che fare con l'aumento del prezzo delle materie prime. Finché non se ne è accorta l'Antitrust.
Se volete trasformare casa vostra in uno spazio liminale, A24 ha fatto la carta da parati di Backrooms E costa anche relativamente poco: 60 dollari a rotolo. Una cifra accettabile per trasformare un ambiente di casa in un incubo.
La Nazionale francese ha deciso che dopo ogni gol che segna al Mondiale nello stadio deve partire One More Time dei Daft Punk a tutto volume In questa edizione del Mondiale tutte le Nazionali hanno dovuto scegliere un "inno da gol". C'è anche una playlist ufficiale che li raccoglie tutti.
Tra le opere meno conosciute di David Hockney ci sono delle bellissime illustrazioni che fece per le sue fiabe preferite dei fratelli Grimm Le realizzò nel 1969 e le tavolo vennero raccolte tutte in un volume, pubblicato un anno dopo, intitolato Six Fairy Tales from the Brothers Grimm.
A causa della crisi climatica è morto l’albero più famoso del mondo, la vecchia quercia della foresta di Sherwood La quercia, che cresceva da almeno mille anni, quest’anno non ha prodotto nessuna foglia a causa delle sempre più frequenti ondate di calore e degli eccessivi interventi umani.

Apple ha ritirato l’app che tracciava i movimenti della polizia a Hong Kong

10 Ottobre 2019

È rimasta disponibile per meno di una settimana. È HKmap.Live, l’app che permetteva di tracciare i movimenti della polizia di Hong Kong e che Apple ha ritirato dal mercato perché ritenuta in violazione delle leggi locali e della policy dell’azienda. In realtà, come riporta il Guardian, sono state le pressioni del governo cinese ad aver spinto l’azienda di Cupertino alla rimozione dell’app, che mostrava le posizioni in tempo reale dei veicoli della polizia di Hong Kong, i luoghi dove si tenevano i disordini e le posizioni dei reparti speciali, oltre a fornire delle indicazioni per guidare gli spostamenti dei manifestanti. Le informazioni venivano raccolte in crowdsourcing dagli utenti attraverso un bot di Telegram e canali simili. Le versioni precedentemente scaricate dell’app sembrano però funzionare ancora su iOS, mentre sono ancora disponibili una versione browser e una versione Android.

Nella dichiarazione ufficiale di Apple si legge: «Abbiamo verificato con il Cybersecurity and Technology Crime Bureau di Hong Kong che l’app è stata utilizzata per colpire e tendere un’imboscata alla polizia e minacciare la sicurezza pubblica. Alcuni criminali l’hanno utilizzata per vittimizzare i residenti nelle aree dove sanno che non esistono forze dell’ordine». Ma Apple è solo l’ultima azienda a essersi trovata in difficoltà con le autorità cinesi. Nell’ultima settimana, infatti, Google ha ritirato il gioco di ruolo “Revolution Of Our Time”, che simulava le proteste, mentre Tiffany & Co. ha stoppato una campagna pubblicitaria “ispirata” agli eventi in corso da cinque mesi a Hong Kong. Un tweet del General Manager Daryl Morey, che ha espresso solidarietà con i manifestanti, ha messo in difficoltà gli Houston Rockets, squadra Nba tra le più amate in Cina perché vi ha militato Yao Ming. Rischia il boicottaggio, invece, la casa produttrice di videogiochi americana Blizzard Entertainment, che ha espulso il gamer Blitzchung da un torneo di e-sports a Taipei perché aveva espresso pubblicamente il suo appoggio al movimento di protesta.

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