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C’è una casetta che è rimasta miracolosamente intatta nell’inondazione in Nepal e nessuno sta riuscendo a spiegare come sia stato possibile L'hanno ribattezzata "casa miracolosa" e le hanno dato un pin tutto suo su Google Maps, dove ora è classificata come "a prova di alluvione".
A 80 anni Paul Schrader ha provato l’ayahuasca e gli è piaciuta così tanto che ha deciso di farci un film Dopo otto trip consecutivi (otto!) e un mese in Costa Rica, Schrader ha capito che dall'esperienza era necessario trarre un film.
Anne Carson ha scritto un bellissimo saggio per dire che ama follemente Rosalía È così innamorata che ne perdona anche i difetti: ad esempio non sembra del tutto convinta dei testi delle sue canzoni, ma, ci tiene a specificare, lei «non è certo la giudice migliore».
La strana, stranissima storia che ha portato un collettivo antifascista italiano nella lista delle organizzazioni terroristiche degli Stati Uniti L'A/I Collective, che fornisce servizi internet anonimi, da adesso è considerata un'organizzazione terroristica di sinistra, accusata di sostenere la cosiddetta "rete antifa".
Una delle cose più belle scritte da Gloria Steinem è un capitolo del suo memoir in cui racconta che divenne femminista grazie a sua madre, che femminista non aveva mai potuto essere Un testo che si può leggere gratuitamente sul sito del Guardian, uno dei tantissimi lasciti della giornalista, scrittrice e attivista.
Se un adolescente vi dovesse dare del “poliestere”, sappiate che vi sta insultando pesantemente Polyester è il nuovo improperio preferito dei ragazzini: si usa per le persone che conducono una vita "finta" e superficiale. Ma anche per chi fa video brutti.
Tom Hardy ha pubblicato un album rap e la cosa sorprendente è che non è per niente male Si intitola Czarface Meets Frankie Pulitzer: quindici tracce con Inspectah Deck dei Wu-Tang Clan e 7L & Esoteric, più Busta Rhymes, Method Man ed El-P.
Putin ha deciso che da ora in poi le aziende che non sanno difendersi dagli attacchi dei droni ucraini verranno nazionalizzate E sarà lui (ovviamente) a decidere chi gestirà l'azienda, e come, dopo l'avvenuta nazionalizzazione.

Apple ha ritirato l’app che tracciava i movimenti della polizia a Hong Kong

10 Ottobre 2019

È rimasta disponibile per meno di una settimana. È HKmap.Live, l’app che permetteva di tracciare i movimenti della polizia di Hong Kong e che Apple ha ritirato dal mercato perché ritenuta in violazione delle leggi locali e della policy dell’azienda. In realtà, come riporta il Guardian, sono state le pressioni del governo cinese ad aver spinto l’azienda di Cupertino alla rimozione dell’app, che mostrava le posizioni in tempo reale dei veicoli della polizia di Hong Kong, i luoghi dove si tenevano i disordini e le posizioni dei reparti speciali, oltre a fornire delle indicazioni per guidare gli spostamenti dei manifestanti. Le informazioni venivano raccolte in crowdsourcing dagli utenti attraverso un bot di Telegram e canali simili. Le versioni precedentemente scaricate dell’app sembrano però funzionare ancora su iOS, mentre sono ancora disponibili una versione browser e una versione Android.

Nella dichiarazione ufficiale di Apple si legge: «Abbiamo verificato con il Cybersecurity and Technology Crime Bureau di Hong Kong che l’app è stata utilizzata per colpire e tendere un’imboscata alla polizia e minacciare la sicurezza pubblica. Alcuni criminali l’hanno utilizzata per vittimizzare i residenti nelle aree dove sanno che non esistono forze dell’ordine». Ma Apple è solo l’ultima azienda a essersi trovata in difficoltà con le autorità cinesi. Nell’ultima settimana, infatti, Google ha ritirato il gioco di ruolo “Revolution Of Our Time”, che simulava le proteste, mentre Tiffany & Co. ha stoppato una campagna pubblicitaria “ispirata” agli eventi in corso da cinque mesi a Hong Kong. Un tweet del General Manager Daryl Morey, che ha espresso solidarietà con i manifestanti, ha messo in difficoltà gli Houston Rockets, squadra Nba tra le più amate in Cina perché vi ha militato Yao Ming. Rischia il boicottaggio, invece, la casa produttrice di videogiochi americana Blizzard Entertainment, che ha espulso il gamer Blitzchung da un torneo di e-sports a Taipei perché aveva espresso pubblicamente il suo appoggio al movimento di protesta.

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Ci sono così tanti video dell’inondazione in Nepal generati con l’AI che il governo nepalese ha intimato alle piattaforme di rimuoverli tutti immediatamente

E ha pure creato una task force di polizia esclusivamente dedicata alla caccia di questi contenuti e alla denuncia delle persone che li creano e diffondono.