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02:31 giovedì 16 luglio 2026
Nel Regno Unito si sono accorti che 9 bestseller su 10 hanno una cosa in comune: una donna che viene uccisa da un uomo Per la precisione, l'84 per cento dei libri più acquistati racconta una storia che comprende una donna che viene uccisa da un uomo.
Peppa Pig ha rivelato a Pitchfork cosa pensa delle popstar e una popstar in particolare non l’ha presa bene È la stessa popstar che sette anni fa espresse una controversa opinione su Peppa Pig. Evidentemente, i maiali hanno la memoria lunga.
Qualcuno sta lasciando dei campioni di droga “omaggio” nelle cassette della posta di Berlino Se hai una casa a Berlino potresti trovarti recapitato un pacchetto contenente cocaina, ketamina, ecstasy, erba o hashish. Che tu lo voglia o meno.
Nel primo trailer The Shards c’è tutto quello che ci si aspetta da una serie di Ryan Murphy tratta da un romanzo di Bret Easton Ellis: giovani bellocci, sesso, droga e «una bella storia di formazione» La serie arriverà in Italia il 6 agosto, sarà disponibile su Disney+, avrà dieci episodi che usciranno uno alla settimana, il giovedì.
È stato creato un archivio online che raccoglie e fa ascoltare le radio digitali indipendenti di tutto il mondo Si chiama Community Radio Index, per il momento raccoglie 300 stazioni e ce ne sono anche un bel po' italiane.
Tende improvvisate, alberi finti, giungle mobili e tutte le altre stranezze contenute nel piano nazionale anticaldo in Olanda L'unica vera soluzione a lungo termine presente nel piano, però, resta investire negli spazi verdi, in parchi e giardini pubblici.
Gli scienziati hanno trovato un nuovo tipo di zucchero nello spazio profondo e questa scoperta potrebbe aiutarci a capire l’origine della vita sulla Terra Si chiama eritrulosio ed è lo stesso zucchero che si trova nei lamponi, nel mais e negli autoabbronzanti.
Dal primo trailer di Digger, una cosa si capisce chiaramente: anche Alejandro González Iñárritu non ne può più dei miliardari Nel film Tom Cruise interpreta anziano miliardario egocentrico e scurrile la cui compagnia petrolifera provoca "accidentalmente" un'eco-catastrofe. Più chiaro di così.

Apple ha ritirato l’app che tracciava i movimenti della polizia a Hong Kong

10 Ottobre 2019

È rimasta disponibile per meno di una settimana. È HKmap.Live, l’app che permetteva di tracciare i movimenti della polizia di Hong Kong e che Apple ha ritirato dal mercato perché ritenuta in violazione delle leggi locali e della policy dell’azienda. In realtà, come riporta il Guardian, sono state le pressioni del governo cinese ad aver spinto l’azienda di Cupertino alla rimozione dell’app, che mostrava le posizioni in tempo reale dei veicoli della polizia di Hong Kong, i luoghi dove si tenevano i disordini e le posizioni dei reparti speciali, oltre a fornire delle indicazioni per guidare gli spostamenti dei manifestanti. Le informazioni venivano raccolte in crowdsourcing dagli utenti attraverso un bot di Telegram e canali simili. Le versioni precedentemente scaricate dell’app sembrano però funzionare ancora su iOS, mentre sono ancora disponibili una versione browser e una versione Android.

Nella dichiarazione ufficiale di Apple si legge: «Abbiamo verificato con il Cybersecurity and Technology Crime Bureau di Hong Kong che l’app è stata utilizzata per colpire e tendere un’imboscata alla polizia e minacciare la sicurezza pubblica. Alcuni criminali l’hanno utilizzata per vittimizzare i residenti nelle aree dove sanno che non esistono forze dell’ordine». Ma Apple è solo l’ultima azienda a essersi trovata in difficoltà con le autorità cinesi. Nell’ultima settimana, infatti, Google ha ritirato il gioco di ruolo “Revolution Of Our Time”, che simulava le proteste, mentre Tiffany & Co. ha stoppato una campagna pubblicitaria “ispirata” agli eventi in corso da cinque mesi a Hong Kong. Un tweet del General Manager Daryl Morey, che ha espresso solidarietà con i manifestanti, ha messo in difficoltà gli Houston Rockets, squadra Nba tra le più amate in Cina perché vi ha militato Yao Ming. Rischia il boicottaggio, invece, la casa produttrice di videogiochi americana Blizzard Entertainment, che ha espulso il gamer Blitzchung da un torneo di e-sports a Taipei perché aveva espresso pubblicamente il suo appoggio al movimento di protesta.

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