Hype ↓
11:24 lunedì 5 ottobre 2026
Pedro Sanchez è il primo Presidente del Consiglio al mondo che si dimette e fa cadere il suo stesso governo a causa della crisi abitativa L'orma ex Primo Ministro ha convocato elezioni anticipate per il 29 novembre. Elezioni alle quali si candiderà per la sesta volta.
Per smaltire dei robot umanoidi ormai vecchi e obsoleti, un’azienda li ha addestrati a buttarsi nell’acciaio fuso Se state pensando a quella scena di Terminator 2, è perché l'idea è tratta proprio da quella scena di Terminator 2.
Ci sono così tante stroncature di Digger che i produttori le stanno usando nella campagna promozionale del film (e per dire che i critici non ci hanno capito niente) Una trovata che non si è rivelata granché efficace: il film ha incassato solo 8 milioni di dollari negli Usa ed è già considerato il peggior flop della carriera di Tom Cruise.
Per la prima volta nella storia, il caffè è stato coltivato e raccolto interamente in Italia. E sì, c’entra il riscaldamento globale Dopo un secolo di tentativi falliti, c'è riuscita una famiglia di torrefattori di Palermo. È un'ulteriore prova della tropicalizzazione dell'agricoltura italiana.
Le case editrici e le tipografie ucraine sono diventate uno degli obiettivi più colpiti dall’esercito russo Una vera e propria strategia, ormai. Tanto che in questi attacchi è andato distrutto un terzo dei libri stampati in Ucraina nel corso dell'anno.
È uscito un videogioco in cui l’unica cosa da fare è andare a un rave illegale e ballare tutta la notte Si chiama Afters, è gratuito e lo ha realizzato un game designer a cui l'idea è venuta dopo una notte passata tutta a ballare a un rave illegale.
La cosa incredibile di questa crisi energetica è che tutti sapevano che prima o poi sarebbe arrivata, perché tutti sapevano che le scorte di petrolio prima o poi sarebbero finite Ed evidentemente nessuno è riuscito a fare nulla per evitare lo scenario peggiore. Che è quello che stiamo vivendo in questi giorni.
Tilda Swinton ha scritto un’autobiografia, ma siccome non voleva fare la solita autobiografia ha deciso di raccontare la sua vita attraverso gli oggetti che ama Si intitola Material Evidence, uscirà nel 2028 e al suo interno ci saranno: un abito da battesimo, una lettera, una gamba di legno, una felpa, una matassa di seta da ricamo, una fotografia, una vita intera.

Antonello da Messina, pittore non umano

È a Palazzo Reale a Milano ed è probabilmente la mostra italiana più importante del 2019.

28 Febbraio 2019

Come spiegare a parole la perfezione dell'”Annunciata”: un viso, due mani, un libro. Un’icona compatta, un triangolo blu. Da qualche giorno quest’immagine ha popolato le strade di Milano. Dai cartelloni, dagli autobus, dai muri, decine di vergini reagiscono all’arrivo dell’angelo, angelo che, considerando il punto di vista, potremmo anche essere noi, gli spettatori. Il quadro rappresenta una rivoluzione dell’arte proprio per la scelta di rappresentare Maria nel momento dell’annunciazione senza dipingere l’angelo annunciatore, posizionandolo all’esterno, davanti. L’eterna reiterazione di un attimo, la metafora suprema della pittura: ogni volta che la guardiamo, l’immagine sussulta davanti a noi.

Di Antonello da Messina sono rimaste pochissime opere. Solo 35 sono scampate agli avvenimenti naturali – alluvioni, terremoti – e all’incuria degli uomini. Tra quelle rimaste, alcune hanno subito pesanti restauri, altre sono sopravvissute miracolosamente intatte. La mostra in corso a Palazzo Reale è lo sviluppo di un progetto espositivo precedentemente presentato a Palermo (dal 14 Dicembre 2018 al 10 Febbraio a Palazzo Abatellis), che nella sua versione milanese (frutto della collaborazione fra la Regione Siciliana e il Comune di Milano con la produzione di Palazzo Reale e MondoMostre Skira), a cura di Giovanni Carlo Federico Villa, riunisce fino al 2 giugno 19 opere dell’artista provenienti da tutta l’Italia e da varie città europee. Il secondo capolavoro della mostra, ad esempio, il “San Girolamo nello studio”, proviene dalla National Gallery di Londra.

Giovan Battista Cavalcaselle, Ecce Homo, Metropolitan, da Antonello da Messina, Biblioteca Nazionale Marciana, Venezia

E in tema di scambi proficui tra città europee, le parole con cui il sindaco di Milano ha commentato la mostra spiegano molto: «La bellezza senza pari della figurazione, del cromatismo e dello stile di Antonello è nata in Sicilia, si è sviluppata in dialogo fecondo con la pittura Veneta e Lombarda, ha assunto in sé il meglio dell’espressione fiamminga arrivando a parlare agli artisti dell’intera Europa. Antonello è l’uomo rinascimentale, pienamente europeo proprio perché intensamente legato alle sue origini. Milano città d’Italia, Milano europea, Milano aperta al mondo offre l’incontro con Antonello anche – e forse soprattutto – per ricordare a noi stessi e all’Europa chi siamo e cosa sappiamo essere quando la nostra cultura ha il coraggio di aprirsi, di competere e di confrontarsi con gli stimoli esterni, assumendo e rinnovando la generosità intellettuale del maestro messinese».

A chiudere il percorso espositivo, la “Madonna con il Bambino” eseguita, l’anno dopo la morte del padre, da Jacopo d’Antonio detto Jacobello, che nella firma indica di essere il figlio di «pittore non umano». Jacobello faceva parte della bottega di Antonello e si fece carico di completare le opere lasciate in sospeso a causa della morte. Allestita con gusto e sobrietà, ben illuminata, arricchita di dati relativi alla biografia dell’autore, alle opere e al contesto storico perfettamente riassunti e organizzati, la mostra – forse la più importante di questo 2019 – comprende la possibilità di farsi guidare da uno sguardo molto speciale, quello del grande storico dell’arte Giovan Battista Cavalcaselle. Emozionanti quasi quanto le opere del pittore, infatti, sono i 19 meravigliosi disegni (7 taccuini e 12 fogli) del suo più devoto ammiratore, con le amorevoli ricostruzioni dei soggetti, dei paesaggi e delle architetture corredate di commenti, dati e lunghe descrizioni dei colori (tentativo disperato di tradurli in parole).

Antonello da Messina
Cristo morto sorretto da tre angeli, 1476-1477
olio su tavola di pioppo, Museo Correr, Venezia
(Archivio Fotografico – Fondazione Musei Civici di Venezia ©2018)

Ricchissimo il catalogo, pubblicato da Skira, con tutte le immagini delle opere esistenti e riconosciute di Antonello da Messina (più i saggi di Giovanni Carlo Federico Villa, Renzo Villa, Gioacchino Barbera e i testi di Roberto Alajmo, Nicola Gardini, Jumpa Lahiri, Giorgio Montefoschi e Elisabetta Rasy), stranamente belli perfino i souvenir: dai quadernini con l’Annunciata alla tote bag con il marinaio ignoto, le opere di Antonello sono perfette perfino sugli oggetti plasticosi di cui ci piace circondarci nel 2019, così come lo sono sui cartelloni, sugli autobus, su Instagram, ovunque. Forse perché, come giustamente diceva suo figlio, ci troviamo davanti a un pittore «non umano», quindi divino: ogni volta che le guardiamo, le sue immagini si rigenerano, ci rispondono.

Articoli Suggeriti
Ci sono così tante stroncature di Digger che i produttori le stanno usando nella campagna promozionale del film (e per dire che i critici non ci hanno capito niente)

Una trovata che non si è rivelata granché efficace: il film ha incassato solo 8 milioni di dollari negli Usa ed è già considerato il peggior flop della carriera di Tom Cruise.

Tilda Swinton ha scritto un’autobiografia, ma siccome non voleva fare la solita autobiografia ha deciso di raccontare la sua vita attraverso gli oggetti che ama

Si intitola Material Evidence, uscirà nel 2028 e al suo interno ci saranno: un abito da battesimo, una lettera, una gamba di legno, una felpa, una matassa di seta da ricamo, una fotografia, una vita intera.