Hype ↓
00:38 martedì 4 agosto 2026
I Massive Attack sono stati banditi a vita da Singapore dopo aver esposto la bandiera della Palestina durante un concerto Prima di essere espulsi hanno subìto perquisizioni e il sequestro dei passaporti. «Un'esperienza surreale», l'ha definita la band.
La crisi climatica sta causando un nuovo tipo di gentrificazione e stavolta la vittima non sarà la città ma la provincia Lo dimostra una ricerca della Universitat Autònoma de Barcelona: aree con più verde, meno popolate e lontane dal centro stanno diventando le più appetibili. E costose.
L’unica pasticceria al mondo che ha il permesso dello Studio Ghibli per fare dolcetti di Totoro è quella della cognata di Hayao Miyazaki Si chiama Shiro-Hige’s Cream Puff Factory e ne produce pochissimi alla volta: accaparrarseli è difficile quasi come riuscire a visitare il Ghibli Park.
Uno dei motivi della crisi di Ceuta sarebbe una sentenza della Corte Suprema spagnola che stabilisce che i migranti che arrivano in Spagna a nuoto non possono essere respinti Migliaia di persone sono entrate in una settimana aggirando a nuoto un frangiflutti. Non possono essere respinte perché non hanno aggirato nessuna barriera fisica.
Per festeggiare il 25esimo anniversario di Drukqs, Aphex Twin ha fatto una ristampa del disco in vinile, cd e pure musicassetta Con questa ristampa Aphex Twin raggiunge anche un traguardo personale: ora tutti i suoi album sono disponibili in vinile.
Da un grande problema con gli incendi boschivi derivano grandi problemi con le assicurazioni e i risarcimenti Il 75 per cento dei danni da catastrofe naturale in Europa non è coperto da nessuna polizza assicurativa, e la quota cresce ogni estate. In più, i danni causati dagli incendi non sono comunque coperti da queste polizze.
A Firenze aprirà il primo centro italiano specializzato in prevenzione e cura della dipendenza da social Aprirà subito dopo l'estate e si chiama Discover - Fuori dal guscio, accoglierà ragazzi e ragazze dai 10 ai 25 anni di età.
Finché potremo vedere e rivedere all’infinito quella scena di Drive, di Kavinsky non ci dimenticheremo mai È morto a 50 anni uno dei grandi protagonisti della scena elettronica. Di lui resta tanto ma soprattutto una canzone, Nightcall, pezzo fondamentale di un film indimenticabile.

Una teoria su Annalisa

La brava ragazza ligure un po’ riservata e laureata in fisica ha incontrato il classico bivio del pop italiano e, come sta dimostrando a Sanremo, ha fatto la sua scelta: sarà quella giusta?

08 Febbraio 2024

Io me li ricordo i Sanremo degli anni scorsi in cui a un certo punto nella sempre lunghissima scaletta dei cantanti in gara si palesava Annalisa. Arrivava, cantava un pezzo quasi sempre tragico, più o meno melenso, più o meno romantico e una vena di tristezza increspava i suoi grandi occhi e poi se ne andava. Una volta è addirittura arrivata terza, ma in realtà quasi sempre se ne andava in quella zona che come sanno bene le memorie storiche della kermesse non serve a niente: metà classifica. Dopotutto se arrivi ultimo sei Vasco, sei Zucchero. È perché non vieni capito, è perché sei troppo avanti e incompreso. È perché il palco di Sanremo non si addice alla tua poetica e alla tua musica. La metà classifica invece è fatta di pezzi dimenticabili e giustamente quasi sempre dimenticati. Annalisa ricopriva il ruolo della brava ragazza (è laureata in fisica!! Metto due punti esclamativi perché è una cosa che esce sempre quando si parla di lei), carina, uscita dai talent (è arrivata seconda ad Amici 2011) che faceva il pezzo un po’ struggente sul lasciarsi ma amarsi ancora e chi lo sa che ne sarà di questa storia.

Io me li ricordo i Sanremo degli anni scorsi in cui dicevo – a me, a qualcuno che lo vedeva con me, a nessuno, a Twitter – ma perché questa povera ragazza che è tanto carina ed è laureata in fisica non fa un’altra cosa? Perché le danno da cantare sempre questi pezzi melensi? Me li ricordo quei Sanremo. Fino all’anno scorso, quando non ha partecipato e ha cantato “Bellissima” sul palco esterno (siccome abbiamo un sacco di tempo da buttare noi nelle fredde sere di febbraio, gli autori di Sanremo non si perdono d’animo e allestiscono pure i palchi esterni, capito) e ho pensato (o detto, chi lo sa) una volta che aveva un pezzo e ha capito finalmente cosa fare Annalisa mi canta all’addiaccio. Seminuda. Non concorre. Questa valla a capire.

Era da poco iniziata l’ascesa di Annalisa: nuovo produttore, nuovo look, nuovi balletti (alla faccia di un suo disco del 2013 che titolava Non so ballare), nuovi pezzi. E poi addirittura i tormentoni estivi, per giunta con situazioni contorte da rendere necessario forse un grafico esplicativo (cos’è la Disco Paradise che questo tipo le dovrebbe fare nella canzone con Fedez e gli Articolo 31? E in “Mon Amour” dove ha visto lei che bacia lui, il lui di prima è lo stesso del lui dopo? Questa valla a capire).

La brava ragazza ligure un po’ riservata, laureata in fisica aveva incontrato il classico bivio che si mette davanti alle cantanti italiane, specialmente se uscite dai talent. Vuoi continuare a fare canzoni strappacuore senza che nessuno si strappi davvero il cuore tutta occhioni dolci e frangia sbarazzina o vuoi dover prendere una casa più grande perché non ti ci stanno i dischi di platino e far ballare nei villaggi vacanze con i tuoi pezzi in heavy rotation e magari aprire pure un pride? Guarda come ha fatto Elodie, che adesso riempie il Forum e le fanno i documentari ed è dappertutto e litiga con Gino Paoli. Allora, cosa vuoi fare? La sventurata rispose.

La vedo ora Annalisa, a Sanremo 2024, insieme a una trentina di artisti in gara, con il suo pezzo giusto, con il giusto ritornello ripetitivo, catchy e un po’ dance che ti entra in testa. “Sinceramente” la senti e subito muovi il piedino, fai il ballettino testa-spalla. Funziona. Pensi eccola la nuova Annalisa. Brava che ce l’hai fatta.

E poi il giorno dopo ti ascolti diligentemente la playlist di tutti e trenta i pezzi di Sanremo. E ti rendi conto – nel caso non fosse sufficientemente chiaro sin dalla sera prima – che sono tutti praticamente uguali. Ché sono tutti così: intro – strofa semi tranquilla – dance – strofa più carica – bridge tranquillo – esplosione trascinatrice. Tutti, anche quello dei Ricchi e Poveri. Non li distingui, sono in gran parte intercambiabili, e nella serata cover potrebbero un po’ fare come a 4 Ristoranti: e adesso tutti cantano i pezzi di tutti. Rimescoliamoli e vediamo chi se ne accorge.

Devono avere detto a tutti la stessa cosa, che se non si mettono le basi per il prossimo tormentone estivo possono appendere il microfono al chiodo. Devono aver detto a tutti che se la loro canzone non viene utilizzata su TikTok o sui Reel «è vecchio tutto quello che lei fa». Se non diventi un meme di Sapore di Male durante Sanremo e nelle settimane successive c’è poco da fare, non funzioni. Au revoir.

Me la immagino Annalisa. Avrà pensato dai che magari stavolta vinco ma se anche stavolta non vinco chissenefrega, ho iniziato a fare i balletti prima di un sacco di gente qui dentro, il pubblico se lo ricorderà. Intanto colleziono dischi di platino e ho una make-up artist pazzesca. E poi oh, mal che vada io sono comunque quella che si è laureata in fisica.

Articoli Suggeriti
La donna che ha inventato Christopher Nolan

Emma Thomas non ha soltanto prodotto tutti i film del marito: ha scommesso sul suo talento, lo ha "organizzato", quando nessun altro produttore era disposto a investire un soldo su di lui. E così è diventata una delle figure più potenti di Hollywood.

I supereroi passano, gli amichevoli Spider-Man di quartiere restano

Brand New Day, il nuovo film dell'Uomo Ragno, si avvia a un esordio monstre al botteghino mondiale: 800 milioni di dollari d'incasso. Davanti a queste cifre, è più che lecito chiedersi: ma com'è possibile?